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Allargamento: disposizioni transitorie

Lavoratori dei nuovi paesi dell'UE: regimi transitori

Per i lavoratori dei nuovi paesi dell'UE il diritto alla libera circolazione può essere limitato durante un periodo transitorio massimo di sette anni dall'adesione. Per il momento queste restrizioni riguardano i lavoratori di:

  • Croazia, che ha aderito all'UE il 1° luglio 2013

I governi dei paesi già appartenenti all'UE possono decidere se e quali restrizioni applicare ai lavoratori dei nuovi paesi. Tuttavia:

  • Non possono limitare la libertà di viaggiare, ma soltanto il diritto di lavorare in un altro paese come lavoratore dipendente.
  • Per i primi due anni successivi all'adesione l'accesso al mercato del lavoro dei paesi già appartenenti all'UE dipende dalla legislazione e politica nazionale di questi ultimi, che possono eventualmente esigere un permesso di lavoro. Se un paese desidera prorogare le restrizioni per un ulteriore periodo di tre anni, deve informarne la Commissione entro la fine dei primi due anni.
  • Successivamente il paese può continuare ad applicarle per altri due anni se notifica alla Commissione gravi perturbazioni del proprio mercato del lavoro; le restrizioni non possono comunque superare un periodo massimo di sette anni.
  • I lavoratori soggetti a restrizioni nazionali devono avere la precedenza rispetto a quelli dei paesi extra UE.
  • Una volta legalmente assunto in un altro paese dell'UE, un lavoratore ha diritto alla parità di trattamento rispetto ai cittadini nazionali.
  • I paesi i cui cittadini sono soggetti a restrizioni possono imporre restrizioni analoghe ai lavoratori del paese che le prevede.

Per ulteriori informazioni, consultare i singoli trattati di adesione.

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