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Strategia europea per l’occupazione

Chef in cucina

La strategia europea per l'occupazione è stata introdotta nel 1992 dal trattato sull'Unione europea e da allora è la pietra angolare della politica del lavoro europea. Si pone come obiettivo principale quello di creare più posti di lavoro e impieghi più qualificati in tutta l'UE.

Rientra nella strategia Europa 2020 per la crescita e viene attuata tramite il semestre europeo, un processo annuale che promuove lo stretto coordinamento delle politiche tra gli Stati membri dell'UE e le istituzioni europee.

In particolare, l'attuazione della strategia - sostenuta dall'attività del comitato per l'occupazione - interessa le seguenti quattro tappe del semestre europeo:

  1. gli orientamenti per l'occupazione - le priorità e gli obiettivi comuni per le politiche del lavoro, proposti dalla Commissione, convenuti dai singoli governi e adottati dal Consiglio dell'UE
  2. la relazione comune sull'occupazione - prende in esame la situazione del lavoro in Europa, l'attuazione degli orientamenti per l'occupazione e il quadro di valutazione dei principali indicatori occupazionali e sociali. Viene pubblicata dalla Commissione e adottata dal Consiglio dell'UE
  3. i programmi nazionali di riforma - presentati dai governi nazionali e analizzati dalla Commissione tenendo conto degli obiettivi della strategia 2020 (banca dati – programmi nazionali di riforma antecedenti al 2011)
  4. le relazioni nazionali - analizzano le politiche economiche degli Stati membri. La Commissione le pubblica dopo aver valutato i programmi nazionali di riforma e formula le raccomandazioni specifiche per paese.

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