Navigation path

Carriere flessibili

Man mano che il cambiamento si trasforma in un vero e proprio stile di vita a causa della globalizzazione, i lavoratori dell'UE devono diventare più adattabili e aperti al nuovo, in modo da migliorare la propria occupabilità. Gli imprenditori, con il sostegno dell'FSE, aiutano ad anticipare la domanda di competenze future e offrono ai lavoratori le opportunità di sviluppo necessarie per adattarsi alle nuove tecnologie e ai nuovi mercati.

Tanto i lavoratori quanto le aziende sono alle prese con nuove sfide e con i mutamenti dei modelli lavorativi. Per trarre beneficio da queste trasformazioni, devono entrambi diventare più flessibili e imparare a convivere con il cambiamento, ad anticiparlo e a gestirlo.

  • I progetti dell’FSE stanno attuando un ampio ventaglio di misure per aiutare la forza lavoro dell’UE ad abbracciare il cambiamento e la flessibilità. Ai lavoratori vengono offerte opportunità di formazione che li dotano delle competenze necessarie nei mercati del lavoro in trasformazione. Laddove la disoccupazione incombe, la formazione aiuta anche a riorientare chi rischia di perdere il posto di lavoro verso settori in crescita dove le proprie competenze sono richieste.
Istockphoto/16749998
  • è inoltre incoraggiata una gestione più attiva della carriera, in particolare aiutando i cittadini a riconoscere le esigenze future in termini professionali e a elaborare piani in questo senso, ad esempio tramite programmi di apprendimento permanente. L’FSE sostiene inoltre programmi per la mobilità dei lavoratori che incoraggino i cittadini a spostarsi in regioni in cui l’offerta di lavoro è presente.
  • La responsabilità di imparare ad adattarsi non è soltanto a carico dei cittadini: governi, enti locali e regionali, sindacati, servizi per l’occupazione e aziende di tutte le dimensioni sono coinvolti nell’attuazione di misure attive a favore dell’occupazione. Ciò significa che è necessario ammodernare le istituzioni nel campo dell'occupazione e spostare l'accento dalla reazione alla chiusura delle aziende e alla perdita di posti di lavoro verso la pianificazione a lungo termine e l'anticipazione del cambiamento.

Inoltre, alcuni progetti dell'FSE promuovono il cosiddetto "invecchiamento attivo" tra i lavoratori e i disoccupati anziani incoraggiandoli ad aggiornare le proprie competenze (che potrebbero essere obsolete), a svilupparne di nuove (ove necessario), ad abbracciare le nuove tecnologie e le conoscenze informatiche e a discutere i cambiamenti nelle prassi lavorative con i datori di lavoro. Vengono impiegati approcci su misura per stimolare i meno giovani a rimanere al lavoro più a lungo e a continuare a offrire un contributo prezioso: un fattore essenziale per contrastare le conseguenze dell'invecchiamento della forza lavoro. Analogamente, vengono attuate iniziative specifiche tese a incoraggiare le aziende ad assumere lavoratori meno giovani.