Gruppo di riflessione sulla messa in rete del patrimonio culturale europeo

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Gruppo di riflessione sulla messa in rete del patrimonio culturale europeo

Biblioteche, archivi e musei di tutta Europa custodiscono da secoli il nostro ricco e multiforme patrimonio culturale. Hanno conservato e tramandato i tesori di conoscenza, bellezza e immaginazione che hanno trovato espressione nella scultura, nella pittura, nella musica e nella letteratura. Le nuove tecnologie dell'informazione hanno creato incredibili opportunità per rendere questo patrimonio comune ancora più accessibile a tutti. La cultura si digitalizza sempre più e le "istituzioni della memoria" stanno trasformando il loro modo di comunicare con il pubblico.

La digitalizzazione infonde nuova vita alle opere del passato e le trasforma in una straordinaria risorsa per il singolo fruitore e per l'economia digitale.

A nostro giudizio, il compito di facilitare la fruizione del nostro patrimonio culturale e di preservarlo per le future generazioni spetta innanzitutto alle istituzioni pubbliche. È una responsabilità, quella della salvaguardia del patrimonio europeo, che non può essere affidata solo a operatori privati, anche se siamo fermamente convinti che gli investimenti e il concorso delle imprese private possano dare un contributo importante, attraverso forme equilibrate di cooperazione, all'opera di digitalizzazione.

La digitalizzazione del nostro patrimonio culturale è un compito enorme, che richiede ingenti investimenti. Secondo uno studio, saranno necessari complessivamente circa 100 miliardi di euro per rendere disponibile in rete tutto il nostro patrimonio. Per portare a compimento questa impresa ci vorrà del tempo, e gli investimenti dovranno essere attentamente pianificati e coordinati perché si ottengano i migliori risultati .

SINTESI  

Ultimo aggiornamento: 13/06/2012 |  Inizio pagina