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Da una valle all'altra

Le azioni avviate grazie al sostegno di INTERREG nei territori che circondano il Monte Bianco hanno l’obiettivo di facilitare l’apertura e la comunicazione attraverso le Alpi italo-francesi, valorizzando allo stesso tempo il ricco patrimonio naturale e culturale e rispettando le priorità di tutela dell’ambiente.

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Le PMI del grande nord alla ricerca dei mercati europei

Nelle regioni dell'Europa del nord, dove le condizioni climatiche sono rigide, la densità di popolazione molto bassa, le distanze grandi e le aziende lontane dai mercati europei, la cooperazione rappresenta un elemento di fondamentale importanza per lo sviluppo. Nel 1997 nelle province della Lapponia (Finlandia), di Nordbotten (Svezia) e di Nordland, Tromps e Finnmark (Norvegia), è stato lanciato il progetto "Calotta nordica", che ha avuto come risultato un centinaio di iniziative concrete ed ha promosso l'avvio di nuove attività su scala nazionale e internazionale.

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INTERREG rafforza una tradizione secolare

Nel 1700, le fiere del bestiame di Zafra in Estremadura (Spagna) e Beja nell'Alentejo (Portogallo) erano i luoghi d’incontro dei principali operatori economici regionali. Si tratta di una tradizione conservatasi fino ai giorni nostri: Zafra ospita ancora oggi il maggiore mercato del bestiame dell'Europa del sud, mentre Beja organizza la fiera Ovibeja, che rappresenta uno dei principali eventi agricoli nell’area meridionale del Portogallo. Viste le premesse, perché non organizzare anche eventi fieristici transfrontalieri?

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Lo sviluppo accelera grazie ai treni ad alta velocità

Il treno ad alta velocità è una valida alternativa, sulle medie e lunghe distanze, all’aereo ed all’auto, il cui utilizzo crescente peggiora sempre più la qualità della vita. Il problema è particolarmente sentito in alcune aree fortemente urbanizzate, come la zona metropolitana del Nord-Ovest che comprende una parte della Germania, dell’Olanda, del Regno Unito e della Francia e tutto il territorio belga, per un totale di 75 milioni di abitanti. Per fare fronte a tali difficoltà INTERREG ha finanziato, durante il periodo 1998 - 1999, il progetto "Reti ad alta velocità" con l'obiettivo di migliorare la rete ferroviaria della zona interessata. Attraverso l'attuazione di alcuni progetti pilota si è mirato a migliorare la rete sotto il profilo dell’impatto economico, in particolare diversificando i collegamenti con altre vie di comunicazione. L'iniziativa ha riguardato le regioni attraversate dalle linee ad alta velocità "Thalys", "Eurostar", "TGV" e "ICE". Il punto di partenza è stata un'inchiesta effettuata presso tutte le fermate di queste linee nelle regioni coinvolte dal progetto che ha permesso di delineare un quadro completo della situazione, gettando le basi per la cooperazione. Successivamente è stata avviata e portata a termine una serie di progetti pilota.

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Un mosaico di regioni intorno al Baltico per disegnare il futuro

Dieci regioni di cinque paesi diversi che, come tessere di un mosaico affiancate tra loro, ‘disegnano’ l’area centrale del Mar Baltico. Sono le regioni di Stoccolma-Malär in Svezia, Häme e le isole Aland, la Finlandia sud occidentale e Helsinki, la città di San Pietroburgo e la regione di Leningrado in Russia, la città di Tallinn e la regione di Harju in Estonia, e infine la regione di Riga in Lettonia. Si tratta di regioni che possiedono un notevole potenziale di sviluppo grazie al tessuto economico, alle risorse umane, al dinamismo delle aree metropolitane, alle attrattive turistiche e culturali e alla posizione geografica che fa di questa zona una vera e propria piattaforma al centro dello spazio transnazionale baltico. A rendere ancora migliori le prospettive contribuiscono anche i rapidi mutamenti dovuti al moltiplicarsi degli scambi internazionali, all'apertura dell'Unione europea verso est ed allo sviluppo della "società dell'informazione".

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Grazie alle tecnolgie on-line le piccole città non sono più ai margini

Nei piccoli centri urbani che vivono una situazione di marginalità a causa della lontananza geografica dai grandi poli economici e commerciali, le nuove tecnologie della comunicazione on-line possono avere un ruolo decisivo nel garantire alla popolazione l'accesso ad un'ampia gamma di informazioni, conoscenze e servizi. Per usufruire di questi nuovi servizi bisogna però disporre di infrastrutture telematiche e di siti Internet adeguati ai bisogni locali e capaci di garantire l’accesso anche ad utenti spesso sprovvisti sia delle necessarie apparecchiature informatiche che di esperienza. Per far fronte a tali problemi è nato, nel 1999, il progetto di cooperazione transnazionale "Rete degli spazi fragili", finanziato da INTERREG e coordinato dalla regione Umbria, che coinvolge alcune regioni del Mediterraneo occidentale e delle Alpi latine. L'iniziativa riguarda sette regioni italiane (Basilicata, Lazio, Liguria, Sardegna, Sicilia, Umbria e Valle d'Aosta) e la regione di Murcia in Spagna.

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In bicicletta intorno al mare del Nord

La bicicletta, mezzo di trasporto veramente economico che necessita di poche infrastrutture e che ha un impatto ambientale minimo, è un'attività ricreativa sempre più diffusa. Sei paesi che si affacciano sul Mare del Nord hanno riunito le loro energie per allestire una pista ciclabile senza interruzioni lungo il litorale, dotandola dei necessari collegamenti marittimi e promuovendo il cicloturismo. L’iniziativa ha trovato sostegno in un ampio partenariato che include le autorità locali e regionali, gli uffici del turismo, le compagnie di trasporto e numerose organizzazioni tedesche, danesi, norvegesi, olandesi, svedesi e britanniche.

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Undici paesi attraverso l'Europa: una prima visione territoriale comune

Lo spazio transnazionale CADSES (Europa centrale, Adriatica, Danubio e Europa sud orientale) attraversa diagonalmente il centro dell'Europa e riunisce Germania, Austria, Italia ed altri otto paesi candidati all'adesione (Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria). Con il progetto "Vision Planet", finanziato da INTERREG e PHARE, gli undici paesi hanno voluto dotarsi di un quadro di analisi e ricerca allo scopo di rafforzare l'integrazione geografica, promuovendo lo sviluppo coerente delle regioni che fanno parte di questo insieme di territori. Il metodo si basa sulla creazione graduale di un contesto strutturale favorevole al dialogo e alla cooperazione fra autorità responsabili della pianificazione territoriale.

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L’Andalusia contro il divario digitale

Nell'ambito delle azioni innovative finanziate dal FESR il governo d'Andalusia (Spagna) sta sviluppando il programma "Guadalinfo". L'obiettivo è garantire l’accesso ad Internet a banda larga anche nelle aree più isolate. In via sperimentale sono stati allestiti 25 centri di accesso alla rete che gettano un ponte sopra il "divario digitale".

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