Innovando si impara
- 01 January 2007
La ricerca scientifica, lo sviluppo tecnologico e l’alta formazione sono alla base del finanziamento del centro di ricerca lucano.
La Basilicata, nonostante le numerose problematicità che la contraddistinguono dal punto di vista occupazionale, congiunturale e infrastrutturale, si é distinta per un trend di crescita del Pil, soprattutto dal 1980 al 1996, superiore a quello del Mezzogiorno.
Il prodotto interno lordo lucano rappresenta il 3% di quello del Sud-Italia e l’11% di quello italiano. I settori in cui questa cerescita vanta i risultati più soddisfacenti sono il terziario e l’industria.
Dal 1990 al 1996, soprattutto nella provincia di Potenza, dove é presente la Fiat, il tasso di industrializzazione ha subito un considerevole incremento passando dal 35 per 1000 al 42. Interessante appare la vitalità del settore manifatturiero e gli investimenti connessi ad esso. Anche se il rallentamento dell’economia italiana della fine degli anni novanta si é riflesso sulla domanda interna, in particolare meridionale, la riduzione complessiva degli investimenti in Basilicata é stata del 20% più bassa rispetto a quella del mezzogiorno.
La lettura di questo dato é emblematica per la comprensione delle motivazioni alla base del progetto SINTER & NET, che ha previsto nel 1999 la realizzazione di un centro di ricerca e di formazione avente la funzione di catalizzare conoscenze e informazioni di tipo tecnico-commerciali, utili sia alle banche che alle imprese operanti nel settore manifatturiero, al fine di agevolarne lo strt-up, lo sviluppo e la crescita. Il centro di ricerca svolge attività inerenti il finanziamento, l’automazione e il controllo dei processi produttivi e si pone a servizio delle imprese collocate in Basilicata e nel Mezzogiorno ( area obiettivo 1).
I risultati conseguiti, in termini di consulenze richieste e attività formative erogate, testimoniano l’intuizione strategica di come una struttura in grado di offrire delle soluzioni innovative e funzionali, con un approccio orientato al problem solving, abbia permesso alle imprese l’acquisizione di un potenziale di competitività significativo in un mercato sempre più esigente e attento all’innovazione come valore aggiunto.
La stabilità delle relazioni con il mondo universitario e con centri di ricerca specializzati e avanzati dal punto di vista della ricerca e l’impiego delle nuove tecnologie ICT, si sono stretti in un connubio che è risultato essere vincente,in quanto i consulenti del centro lucano provengono da questi ambienti, ridisegnando un nuovo assetto industriale-manifatturiero dell’area. L’individuazione dei bisogni di ricerca e di innovazione espressi dalle imprese insieme all’analisi della vocazione del territorio hanno orientato necessariamente verso tecnologie innovative. L’accesso alle risorse rese disponibili da diversi programmi di sostegno sia nazionali che comunitari, ha sollecitato l’iniziativa imprenditoriale e integrato l’azione del centro di ricerca lucano attraverso collaborazioni consolidatesi nel tempo. I benefici sono stati maggiori per l’ imprese presenti sul territorio regionale, ma si sono estesi a tutta l’area del Mezzogiorno, che ha potuto cosi giovare di ricerche e tecnologie avanzate, in termini di consulenza e crescita del know how.