La Commissione pubblica la prima relazione unica sull'attuazione delle strategie macroregionali dell'UE

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16/12/2016

Oggi, la Commissione europea ha adottato la prima relazione unica sull'attuazione delle quattro strategie macroregionali dell'Unione europea (UE) esistenti: la strategia dell'UE per la regione del Mar Balticola strategia dell'UE per la regione del Danubiola strategia dell'UE per la regione adriatica e ionica e la strategia dell'UE per la regione alpina.

La relazione tratteggia una valutazione sullo stato di attuazione delle strategie attuali e fa il punto sui principali risultati raggiunti fino ad oggi. Trae insegnamento dall'esperienza maturata fino ad oggi e presenta una serie di raccomandazioni sui possibili sviluppi delle strategie e dei loro piani d'azione, anche alla luce della futura politica di coesione.

Nella relazione sono affrontate le questioni trasversali comuni, valide per tutte le quattro strategie, a prescindere dal loro grado di maturità (ad esempio l'elaborazione delle politiche e la pianificazione, la governance, il monitoraggio e la valutazione, i finanziamenti e la comunicazione). I principali risultati e sfide per ciascuna strategia macroregionale sono riportati in sezioni specifiche.

Nel complesso, l'attuazione delle quattro strategie macroregionali dell'UE, che interessano 19 Stati membri dell'UE e 8 paesi extra UE, ha generato forte interesse e consapevolezza per la cooperazione territoriale e la coesione territoriale europee con il relativo valore aggiunto. Le strategie hanno portato a un maggiore coordinamento e cooperazione in alcuni settori (come navigabilità, energia, cambiamenti climatici) e tra i paesi interessati, oltre ad aver rafforzato la cooperazione con i paesi extra UE, avvicinandoli all'UE. Le strategie hanno altresì contribuito a plasmare le politiche, ad attuare la legislazione esistente e a creare un dialogo più profondo tra i diversi soggetti.

Tuttavia, non hanno ancora dimostrato il loro pieno potenziale e talune difficoltà devono ancora essere superate: gli Stati membri che hanno avviato le strategie devono dimostrare maggiore padronanza e senso di responsabilità; l'efficacia dei sistemi di governance deve essere migliorata; le pertinenti fonti di finanziamento esistenti (a livello dell'UE, regionale, nazionale) devono essere coordinate meglio. La relazione sottolinea inoltre l'importanza delle risorse amministrative e della capacità di conseguire gli obiettivi prefissati.

Alcune questioni sono sollevate alla luce della futura politica di coesione, specificatamente per quanto riguarda le sinergie e le complementarità tra le strategie macroregionali dell'UE e i programmi sostenuti dai Fondi europei strutturali e di investimento, così come l'allineamento delle strategie con i programmi transnazionali Interreg e un ulteriore miglioramento del sistema di governance.

La relazione è corredata da un documento di lavoro dei servizi della Commissione che fornisce informazioni più dettagliate sullo stato di attuazione di ogni singola strategia macroregionale, nonché le raccomandazioni specifiche.

La relazione offre una visione completa del funzionamento delle quattro strategie macroregionali dell'UE, riportando esempi concreti attuati nelle rispettive aree. Ognuna di esse ha uno specifico valore aggiunto, ad esempio:

  • la qualità delle acque del Mar Baltico sta migliorando e gli afflussi di nutrienti sono stati ridotti grazie alla realizzazione di progetti come PRESTO o IWAMA (Interactive water management, Gestione interattiva delle acque);
  • l'uso innovativo e sostenibile delle risorse marine e la cooperazione tra i soggetti interessati, nonché le iniziative nella regione del Mar Balticoin questo settore sono state ulteriormente promosse in modo attivo dalla rete SUBMARINER;
  • nel bacino fluviale del Danubio, la gestione coordinata delle acque e la gestione del rischio, attraverso progetti come SEERISK ,riducono notevolmente il rischio di danni da inondazioni;
  • le strozzature alla navigabilità del Danubio sono state rimosse ed è migliorata la sicurezza della navigazione attraverso progetti come FAIRWAY e DARIF;
  • la cooperazione con i paesi dell'UE su questioni concrete di interesse comune nell'ambito della strategia dell'UE per la regione adriatica e ionica aiuta i paesi dei Balcani occidentali partecipanti nel loro percorso verso l'adesione all'UE;
  • nell'ottica di una crescita economica sostenibile rispettosa dell'ambiente, i corridoi verdi/blu che collegano terra e mare nel mare Adriatico e Ionio sono stati identificati come settori cruciali dove promuovere progetti strategici;
  • la creazione di uno spazio di istruzione transfrontaliero per una doppia formazione professionale nella regione alpina è affrontata mediante progetti come «mountErasmus»;
  • la connettività transfrontaliera nella regione alpina è stata migliorata nel campo del trasporto dei passeggeri, attraverso la trasformazione di «AlpInfoNet» in un sistema di informazioni di viaggio transfrontaliero. 

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