Occupazione, affari sociali e inclusione

Relazioni esterne

Relazioni esterne

La Commissione europea collabora con le organizzazioni internazionali, i paesi e la società civile al fine di:

  • promuovere uno sviluppo economico e sociale sostenibile e condizioni di lavoro dignitose al di là dei confini dell'UE, in linea con i valori europei, il pilastro europeo dei diritti sociali e gli obiettivi di sviluppo sostenibile
  • promuovere una globalizzazione equa, anche favorendo l'adozione e il rispetto delle norme internazionali del lavoro e l'inserimento di disposizioni in materia di lavoro negli accordi commerciali dell'UE e nel seguito che vi viene dato
  • aiutare i paesi candidati e potenziali candidati a prepararsi in vista di un'adesione all'UE.

La Commissione europea si adopera affinché nella politica estera dell'UE si tenga conto degli aspetti sociali e del lavoro. Nell'ambito delle politiche commerciali, di cooperazione allo sviluppo e di vicinato e nella dimensione esterna delle sue politiche interne, la Commissione mira a promuovere in particolare lo sviluppo sostenibile e il lavoro dignitoso.

Organizzazioni e forum internazionali

L'Unione europea collabora con l' OIL, l' OCSE, l' ONU , nonché con il G20, il G7 e altre organizzazioni e forum internazionali per:

  • promuovere condizioni di lavoro dignitose per tutti
  • promuovere la dimensione sociale della globalizzazione
  • attuare la dimensione esterna delle politiche europee.

OIL

L'UE intrattiene da tempo relazioni strategiche con l'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL).

La collaborazione promuove condizioni di lavoro dignitose e l'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. La collaborazione UE-OIL è incentrata sulla promozione dei principi e diritti fondamentali sul lavoro, anche nel commercio, e su altri aspetti della politica sociale.

L'UE conduce progetti comuni con l'OIL e partecipa ai suoi lavori, insieme agli Stati membri dell'UE, in particolare formulando dichiarazioni.

G7

L'UE partecipa attivamente al G7. La prima riunione formale dei ministri del lavoro (insieme ai ministri per lo sviluppo) ha avuto luogo nel 2015 sotto la presidenza tedesca del G7. Tra le iniziative del G7 in materia di affari sociali figurano:

  • il fondo Vision Zero, che intende contribuire a migliorare le condizioni di lavoro e la salute e sicurezza sul lavoro nelle catene di approvvigionamento mondiali e al quale la Commissione fornisce un sostegno finanziario
  • il forum Future of Work, per discutere del futuro del lavoro
  • le riunioni ministeriali e gli impegni che ne assicurano il seguito nei gruppi tecnici, tra cui la nuova task force del G7 per l'occupazione, in cui la DG EMPL prepara la partecipazione e i contributi dell'UE

G20

L'Unione è membro a pieno titolo del G20. I ministri del lavoro del G20 si sono riuniti per la prima volta a Washington nel 2010 e da allora tengono riunioni annuali. Tra le iniziative del G20 nel campo degli affari sociali figurano:

Discussioni tra alti funzionari e in gruppi di lavoro hanno inoltre luogo nell'ambito del gruppo di lavoro sull'occupazione, in cui la DG EMPL rappresenta l'UE. Tale gruppo segue l'attuazione dei piani del G20 per l'occupazione, da parte dei suoi membri, inclusa l'UE.

Futuri paesi membri dell'UE (allargamento)

L'UE punta a migliorare la dimensione sociale nei sette paesi candidati e potenziali candidati all'adesione all'UE sostenendo, negoziando e controllando l'elaborazione delle politiche del lavoro e sociali in linea con la normativa dell'UE e i criteri di adesione.

La Commissione conduce con tali paesi un processo di governance economica basato sui rispettivi programmi annuali di riforma economica.

La DG EMPL contribuisce in particolare all'allineamento della legislazione dei paesi candidati ai seguenti capitoli del diritto dell'UE:

Lo strumento di assistenza preadesione (IPA) consente all'UE di sostenere con un'assistenza finanziaria e tecnica le riforme portate avanti nei paesi candidati e potenziali candidati.

La DG EMPL ha gestito i fondi dell'IPA I (2007-2013), destinati allo sviluppo delle risorse umane in Turchia, Montenegro, Macedonia del Nord e Croazia (fino all’adesione nel 2013). I suoi programmi sono ormai volgendo al termine. L'IPA II (2014-2020) è gestito dalla DG NEAR.

Altri paesi confinanti

Nel campo dell'occupazione e degli affari sociali l'UE collabora con i paesi confinanti attraverso la politica europea di vicinato e diverse iniziative regionali come:

La Commissione europea collabora con tali paesi tramite accordi, lo scambio di buone pratiche e sostenendo interventi concreti. La collaborazione in questo ambito intende promuovere:

  • migliori condizioni di lavoro e relazioni industriali
  • un dialogo sociale e istituzioni del mercato del lavoro efficienti
  • le prospettive professionali e l'occupazione dei giovani
  • una protezione sociale adeguata e sostenibile.

Paesi sviluppati e mercati emergenti

La collaborazione si articola in:

Scopo dei dialoghi e della collaborazione è promuovere la comprensione reciproca e lo scambio di dati, esperienze e pratiche.

Commercio e sviluppo sostenibile

La politica commerciale dell'UE mira a garantire che lo sviluppo economico vada di pari passo con la giustizia sociale, il rispetto dei diritti umani e una rigorosa normativa in materia di lavoro e ambiente. A tal fine, gli accordi commerciali moderni dell'UE contengono norme sul commercio e sviluppo sostenibile.

L'UE si adopera per far sì che la politica commerciale contribuisca a promuovere lo sviluppo sostenibile mediante:

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