Occupazione, affari sociali e inclusione

Soluzioni ragionevoli per le persone con disabilità

Che cosa s'intende per soluzioni ragionevoli?

Per soluzione ragionevole s'intende qualsiasi adattamento che viene apportato ad una mansione o a un contesto lavorativo per consentire a una persona con disabilità di candidarsi, svolgere le sue funzioni professionali e compiere progressi nel loro esercizio, oppure seguire una formazione.

Le soluzioni ragionevoli sono destinate a qualsiasi dipendente con disabilità. Il diritto a soluzioni ragionevoli si estende a tutte le attività professionali contemplate dal diritto dell'UE, dalla procedura di selezione fino alla risoluzione del contratto di lavoro, e comprende le condizioni di lavoro e i benefici accessori. Chi ha una disabilità e ritiene di aver bisogno di un adattamento delle mansioni che svolge o del luogo di lavoro può richiedere soluzioni ragionevoli.

Cosa prevede la normativa

Ai sensi della direttiva dell'UE sulla parità di trattamento in ambito lavorativo, i datori di lavoro sono tenuti a fornire soluzioni ragionevoli ai dipendenti con disabilità, nella misura in cui ciò non comporti un onere sproporzionato per l'organizzazione.

Ne deriva il dovere di predisporre soluzioni ragionevoli, anche di tipo tecnico come la fornitura di attrezzature adeguate.

Tale dovere è anche previsto dall'articolo 5 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD), cui hanno aderito sia l'UE che tutti gli Stati membri. Secondo la Convenzione si tratta di "modifiche e adattamenti necessari ed appropriati, che non impongano un onere sproporzionato o eccessivo, adottati, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per garantire alle persone con disabilità il godimento o l'esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali."

Quali soluzioni possono essere offerte?

I principali tipi comprendono soluzioni tecniche, modalità di lavoro, attività di formazione e misure di sensibilizzazione.

Tra le soluzioni tecniche possono figurare l'installazione di:

  • ascensori o rampe
  • mobili d'ufficio ad un'altezza adeguata
  • schermi d'ingrandimento
  • schermi Braille
  • servizi di interpretazione in tempo reale per via telematica.

Le altre soluzioni riguardano:

  • le modalità di lavoro, con formule alternative come orari di lavoro flessibili, il telelavoro, i congedi, la sistemazione in un nuovo ufficio o l'attribuzione di altre mansioni
  • la formazione, prevedendo ad esempio che possa essere fatta oralmente anziché per iscritto
  • la sensibilizzazione per consentire alle persone con disabilità di svolgere il proprio lavoro.

Chi decide in merito?

Le decisioni sull'opportunità di un adeguamento possono essere adottate solo caso per caso. Le persone in cerca di soluzioni ragionevoli dovrebbero in primo luogo discutere delle loro esigenze con il datore di lavoro.

Potrebbe inoltre essere richiesta una perizia da parte di un gruppo interdisciplinare. Le associazioni che difendono i diritti delle persone con disabilità, i sindacati o gli enti nazionali per le pari opportunità potrebbero fornire ulteriore consulenza e sostegno. 

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