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Una serie di strumenti intesi a individuare le migliori soluzioni basate sulla natura per specifiche sfide ambientali

Con interventi quali tetti verdi e ripristino dei corsi d’acqua è possibile affrontare importanti questioni ambientali. Il progetto ReNature, finanziato dall’UE, ha sviluppato una serie di strumenti che aiuta ricercatori, urbanisti e non solo a trovare le migliori soluzioni basate sulla natura, in vista degli obiettivi climatici dell’UE e per regalare ai cittadini europei città più verdi.

©glowonconcept #62287504, source: stock.adobe.com 2022

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Tutti gli Stati membri dell’UE condividono un obiettivo comune: diventare neutrali dal punto di vista delle emissioni di carbonio entro il 2050 e ridurre considerevolmente il loro impatto ambientale prima di allora. Il modo migliore per arrivarci, tuttavia, varia da paese a paese.

Le preoccupazioni legate all’approvvigionamento idrico, all’urbanizzazione sostenibile e alla conservazione della fauna selvatica sono molto diffuse. Il coinvolgimento degli attori locali è fondamentale per affrontare queste e altre sfide specifiche dei paesi.

ReNature è stato avviato tenendo conto di queste esigenze, con lo scopo di accelerare l’attuazione di soluzioni basate sulla natura. Coordinato dal Malta College of Arts, Science and Technology, ha ricevuto il sostegno di varie università in Irlanda, Italia e Regno Unito.

«Volevamo promuovere la ricerca e l’innovazione, affrontando nel contempo le sfide legate alla scarsa esperienza e consapevolezza riguardo alle soluzioni basate sulla natura a livello locale e nazionale», spiega Mario Balzan, coordinatore di ReNature. «In tre anni abbiamo sviluppato un cluster di ricerca per raggiungere questi obiettivi.»

Le diverse istituzioni coinvolte si sono concentrate principalmente sulle soluzioni basate sulla natura per la conservazione della biodiversità e l’urbanizzazione sostenibile. Le soluzioni miravano a creare città che sostenessero le comunità promuovendo allo stesso tempo la salute pubblica, l’accesso alla natura, l’identità culturale e la coesione sociale.

«Insieme abbiamo offerto opportunità di formazione e di sviluppo delle capacità a ricercatori e organizzazioni. Abbiamo formato oltre 430 studenti di circa 50 paesi, di persona o online», spiega Balzan.

Tra le principali attività del progetto figurano una serie di inviti a presentare casi di studio sulle soluzioni basate sulla natura specifici per Malta e per il clima mediterraneo. Questi sono stati integrati nel compendio delle soluzioni basate sulla natura di ReNature, a cui può accedere chiunque, dai responsabili politici ai progettisti, passando per gli urbanisti e i cittadini.

Una serie di strumenti per lo sviluppo sostenibile destinata a chiunque

Il compendio comprende una serie di strumenti che valuta l’idoneità di diverse soluzioni basate sulla natura per affrontare le principali sfide della società. «Una volta individuate le sfide specifiche che interessano le loro città, agli utilizzatori degli strumenti viene presentato un elenco di soluzioni basate sulla natura che sono state utilizzate in passato per affrontare tali sfide», aggiunge Balzan. «La serie di strumenti fornisce anche un’indicazione dell’efficacia della soluzione, desunta dall’analisi attiva di casi di studio. Un semplice sistema di codici cromatici indica la frequenza con cui specifiche soluzioni basate sulla natura sono state utilizzate con successo per risolvere il problema individuato.»

La bassa qualità dell’aria nelle città, ad esempio, viene affrontata soprattutto attraverso interventi negli spazi pubblici, ma la serie di strumenti individua anche altre cinque categorie di soluzioni basate sulla natura. Tra queste figurano i tetti e le pareti verdi, gli interventi nelle infrastrutture di trasporto lineare e i corpi idrici.

«Per ognuna di queste soluzioni basate sulla natura, la serie di strumenti ReNature individua un elenco più ampio di co-benefici sociali, ambientali ed economici associati all’attuazione di diverse soluzioni basate sulla natura. Ciò fornisce un’indicazione della multifunzionalità di ogni soluzione e mostra come essa possa portare a molteplici benefici», osserva Balzan.

Il progetto è riuscito anche a far accrescere l’eccellenza nella ricerca e nell’innovazione, con un totale di 11 pubblicazioni sottoposte a revisione paritaria, una raccolta di risorse per la formazione e 20 articoli presentati in conferenze internazionali. Ha portato inoltre a collaborazioni e risultati di ricerca a lungo termine.

Nel complesso, ReNature offre ai ricercatori l’opportunità di affermarsi come leader nello sviluppo di collaborazioni di ricerca sulle soluzioni basate sulla natura nell’Europa meridionale e nella regione mediterranea. Il progetto si è concluso nell’agosto 2021, ma da allora i membri di ReNature si sono tenuti occupati, intraprendendo nuove collaborazioni con partner nazionali ed europei e aprendosi all’estero collaborando con istituzioni statunitensi e asiatiche.

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Dettagli del progetto

Acronimo del progetto
ReNature
Progetto n.
809988
Coordinatore del progetto
Malta
Partecipanti al progetto:
Bulgaria
Irlanda
Italia
Malta
Regno Unito
Costo totale
€ 995 905
Contributo dell'UE
€ 995 905
Durata
-

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