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Una nuova ricerca aiuta a creare sistemi di raccolta dei rifiuti integrati

Per raggiungere un’economia a rifiuti zero, città e regioni devono raccogliere, riciclare e riutilizzare i rifiuti adeguatamente, ma ciò purtroppo non accade ovunque. Grazie al progetto COLLECTORS, finanziato dall’UE, i legislatori hanno accesso ai dati necessari per attuare sistemi di raccolta dei rifiuti integrati, che rendano la vita dei cittadini europei più pulita ed ecologica.

©Irina Strelnikova #381606054, source: stock.adobe.com 2021

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Ogni anno, l’UE genera oltre 2,5 miliardi di tonnellate di rifiuti, corrispondenti a 5 tonnellate per persona. La buona notizia è che gran parte di essi possono essere riciclati o riutilizzati, ma la cattiva è che per farlo sono necessari processi di raccolta adeguati: un’impresa più semplice a dirsi che a farsi.

«L’elemento di complessità nella raccolta dei rifiuti risiede nel fatto che si tratta di un processo ad alta dispersione», afferma Tjerk Wardenaar, consulente presso EGEN, parte di PNO Group, il principale partner del progetto. «I singoli consumatori producono piccole quantità di rifiuti, gli enti locali e regionali attivano sistemi di raccolta, le aziende di gestione dei rifiuti la svolgono, le imprese di riciclaggio recuperano i materiali, e così via».

Con il sostegno del progetto COLLECTORS, finanziato dall’UE, Wardenaar intende comprendere meglio come i vari passaggi siano tra loro connessi. «La raccolta dei rifiuti dipende da una combinazione di fattori sociali e tecnici», spiega. «Il nostro obiettivo è individuare le migliori prassi che i responsabili decisionali possono utilizzare per attuare un sistema di raccolta dei rifiuti integrato, che aiuti l’Europa nella transizione verso un’economia circolare a rifiuti zero».

Linee guida per tutti i livelli del processo decisionale

Per prima cosa, il progetto ha raccolto informazioni su 242 sistemi di raccolta dei rifiuti di tutta Europa. Questi dati sono quindi stati armonizzati, analizzati e inseriti in una banca dati online consultabile scegliendo come parametro una particolare caratteristica del flusso di rifiuti o caratteristiche locali/regionali.

Tali dati fungono da base per 12 casi di studio regionali, che riguardano vari tipi di sistemi di raccolta dei rifiuti e includono una valutazione del ciclo di vita, nonché un’analisi di costi e benefici. Inoltre, tali studi tengono in considerazione i fattori che motivano i cittadini a usare il sistema di raccolta dei rifiuti e che assicurano l’allineamento con la più ampia catena del valore del riciclo. «Questi casi di studio presentano esempi di migliori prassi nell’ambito della raccolta dei rifiuti di diverse regioni», osserva Wardenaar.

Il progetto ha inoltre preparato linee guida e raccomandazioni per la creazione di sistemi di raccolta dei rifiuti più efficienti, stilando linee guida specifiche per i vari livelli del processo decisionale, compresi quelli dell’UE, nazionali, regionali e locali. Ad esempio, a livello dell’UE e nazionale, il progetto consiglia di abbandonare la gestione dei rifiuti municipale tradizionale, in favore di un approccio basato sull’economia circolare. A livello locale, COLLECTORS offre agli organi decisionali locali raccomandazioni pratiche e di facile attuazione, utili a migliorare l’efficienza della raccolta dei rifiuti.

«Gli obiettivi europei come la direttiva quadro sui rifiuti sono motori importanti per migliorare la raccolta dei rifiuti, ma per raggiungerli è necessaria una buona attuazione a livello locale e regionale», spiega Wardenaar. «Le nostre raccomandazioni mettono in evidenza le difficoltà riscontrate dagli attori impegnati nella gestione dei rifiuti locale che devono perseguire tali obiettivi».

Le raccomandazioni hanno già un grande impatto

Le raccomandazioni del progetto stanno già esercitando un certo impatto. Ad esempio, numerosi partner del consorzio stanno lavorando alla loro attuazione insieme agli enti regionali e locali di raccolta dei rifiuti. Inoltre, la Commissione europea sta esaminando i risultati e le raccomandazioni del progetto per sostenere la propria ambizione di armonizzare i vari sistemi di raccolta dei rifiuti d’Europa.

Secondo Wardenaar, questi esiti evidenziano l’esistenza di un interesse e di un sostegno notevoli alla creazione di sistemi migliori per la raccolta dei rifiuti. «L’interesse non si manifesta solo tra i responsabili decisionali, ma - cosa forse più importante - anche tra i cittadini», conclude Wardenaar. «Per sfruttarlo, dobbiamo concentrarci su più fattori e assicurarci che i nostri sistemi di raccolta dei rifiuti contribuiscano effettivamente ad aumentare i tassi di riciclaggio e a sostenere la transizione verso un’economia circolare».

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Dettagli del progetto

Acronimo del progetto
COLLECTORS
Progetto n.
776745
Coordinatore del progetto
Paesi Bassi
Partecipanti al progetto:
Belgio
Finlandia
Germania
Paesi Bassi
Costo totale
€ 1 498 400
Contributo dell'UE
€ 1 498 400
Durata
-

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