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Trasformare l’energia idroelettrica sostenibile in realtà

Pur essendo rinnovabile, l’energia idroelettrica ha un notevole impatto ambientale. Da dighe che causano inondazioni a centrali che minacciano le popolazioni ittiche: per usare di più l’energia idroelettrica bisogna renderla più sostenibile. Con le nuove misure convenienti elaborate dal progetto FIThydro finanziato dall’UE, l’energia idroelettrica ecologica e sostenibile potrà essere realtà.

©kiri #364934390, source: stock.adobe.com 2021

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L’energia idroelettrica, ovvero il processo di produzione di energia rinnovabile dall’acqua, ha svolto a lungo un ruolo importante in Europa, che infatti oggi genera quasi 650 TWh di energia idroelettrica ogni anno. Ma anche se si tratta di una quantità notevole, rappresenta ancora solo una frazione di tutte le potenzialità dell’energia idroelettrica.

Uno dei principali ostacoli alla promozione dell’energia idroelettrica è il suo impatto sull’ambiente, fra cui le inondazioni causate dalle dighe e il potenziale danno che le centrali idroelettriche possono arrecare alle popolazioni ittiche.

Stabilito che l’energia idroelettrica può svolgere un ruolo importante nel mix di energia rinnovabile, il progetto FIThydro, finanziato dall’UE, si è proposto di studiare misure convenienti per mitigare l’impatto negativo delle centrali idroelettriche sull’ambiente. «Il nostro principio guida è che l’energia idroelettrica ecologica e sostenibile affianca lo sviluppo di fiumi sani e di popolazioni ittiche autosufficienti, integrando e bilanciando al tempo stesso altre fonti di energia rinnovabile», afferma Hany Abo El Wafa, ricercatore presso il Politecnico di Monaco di Baviera e responsabile del progetto FIThydro.

L’energia idroelettrica a misura di pesci

Nel corso del progetto, i ricercatori hanno migliorato ed elaborato più di 20 soluzioni, metodi, strumenti e dispositivi per rendere l’energia idroelettrica sostenibile e a misura di pesci una realtà, fra cui un sistema unico nel suo genere che può aiutare a guidare i pesci in modo sicuro attraverso la turbina di un impianto idroelettrico, un dispositivo 3D ottico e ultrasonico di tracciamento dei pesci, e un sistema per prevedere i rischi di mortalità della popolazione ittica. Il progetto ha inoltre elaborato una serie di metodi per guidare il processo decisionale relativo agli impianti idroelettrici e, in definitiva, sensibilizzare l’opinione pubblica in materia di energia idroelettrica.

Oltre a sviluppare strategie di mitigazione convenienti, il progetto ha studiato come i pesci si comportano e reagiscono alle minacce dell’energia idroelettrica. «Così facendo, stiamo contribuendo a garantire che i nostri corpi idrici siano lasciati in “buono stato” per le generazioni future», aggiunge Abo El Wafa.

Concentrarsi sul miglioramento delle centrali idroelettriche esistenti

Poiché le potenzialità dell’energia idroelettrica europea sono in gran parte già sfruttate, qualsiasi strategia per sfruttarne al massimo l’ulteriore espansione deve concentrarsi sul miglioramento delle centrali esistenti. «Ciò significa che tutti i paesi europei devono prendere provvedimenti per rendere i loro impianti idroelettrici più compatibili con gli obiettivi di sostenibilità dell’UE e garantire che siano ecologici, socialmente accettabili ed economicamente sostenibili», osserva Abo El Wafa.

Tenendo a mente questi fattori, il progetto ha elaborato dei casi di studio presso impianti idroelettrici situati in varie regioni topografiche in tutta Europa. «Questi casi di studio erano incentrati sui cinque principali ambiti d’impatto dell’energia idroelettrica, vale a dire la migrazione dei pesci a monte e a valle, il flusso, l’habitat e i sedimenti», spiega Abo El Wafa. «Ogni caso ha anche esaminato un diverso tipo di configurazione della centrale e le sfide uniche che i singoli impianti devono affrontare.»

I risultati di questi studi di caso, insieme a tutti i risultati e le risorse del progetto, sono stati elaborati e condivisi attraverso il sito web del progetto, un sistema di supporto decisionale e un apposito Wiki. Il progetto ha inoltre portato alla pubblicazione di oltre 70 articoli e alla partecipazione a più di 30 conferenze e seminari, oltre che all’organizzazione della Conferenza internazionale sull’energia idroelettrica a misura di pesci.

Secondo Abo El Wafa, il progetto FIThydro non solo ha migliorato lo stato dell’arte dell’energia idroelettrica a misura di pesci, ma ha anche contribuito a rendere possibile l’energia idroelettrica sostenibile. «Il nostro lavoro rende più facile valutare e affrontare i problemi dell’ecosistema associati alla produzione di energia idroelettrica», conclude. «Ciò contribuirà a cambiare la percezione pubblica su questo tipo di energia, il che a sua volta agevolerà l’accettazione di nuovi progetti o la ristrutturazione di quelli vecchi.»

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Dettagli del progetto

Acronimo del progetto
FIThydro
Progetto n.
727830
Coordinatore del progetto
Germania
Partecipanti al progetto:
Austria
Belgio
Estonia
Francia
Germania
Norvegia
Portogallo
Spagna
Svizzera
Regno Unito
Costo totale
€ 7 171 550
Contributo dell'UE
€ 5 888 423
Durata
-

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