IMPORTANTE AVVERTENZA LEGALE: Le informazioni contenute in questo sito formano oggetto di unaclausola di esclusione di responsabilitàe di una dichiarazione sui diritti d'autore
  Europa Commissione > Politica regionale


Newsroom Newsroom Commissario Dibattito Temi Direzione Generale

Glossario | Ricerca | Per contattarci | Mailing lists
 

Obiettivo 1: i risultati della programmazione dei Fondi strutturali per il periodo 2000-2006 (luglio 2001)

Comunicazione : esdadeelenfritnlptfisv
e allegati tecnici : enfr (documento di lavoro)

La programmazione dei Fondi strutturali per il periodo 2000-2006 è stata portata a termine mediamente dopo 8-12 mesi di negoziazione tra gli Stati membri e la Commissione. Questa programmazione riguarda, per l'intera Unione, una somma di 127,5 miliardi di euro.

Queste risorse daranno un forte impulso agli investimenti e dovrebbero consentire nel 2006 un sensibile innalzamento del livello del PIL, in termini reali, nelle regioni di intervento.

  • Per quanto riguarda il livello degli investimenti, l'effetto previsto verso il 2006 è + 20% in Grecia, + 14% in Portogallo, + 6% nei Länder orientali della Germania.

  • Il miglioramento del livello del PIL dovrebbe situarsi nel 2006, in termini reali, intorno al 6% per la Grecia e il Portogallo, il 2,4% per la Spagna e il 4% nei Länder orientali della Germania.

Lo scopo della comunicazione della Commissione è quello di tracciare un primo bilancio della qualità della programmazione dei Fondi strutturali per il periodo 2000-2006.

In generale, dai risultati dei negoziati si può desumere un maggiore sforzo di concentrazione degli interventi in quattro settori comunitari prioritari: le infrastrutture di trasporto, la ricerca e l'innovazione, la società dell'informazione e la valorizzazione delle risorse umane.

Inoltre, per i quattro paesi interessati (Grecia, Spagna, Irlanda, Portogallo), la definizione di quadri strategici di riferimento dovrà consentire un miglioramento della coerenza tra gli interventi del FESR e quelli del Fondo di coesione nei settori dei trasporti e dell'ambiente.

Sono stati compiuti considerevoli progressi, in particolare per quanto riguarda il partenariato per la preparazione dei piani o la creazione di sistemi di sorveglianza, di controllo e di valutazione più rigorosi.

Sebbene il bilancio sia del tutto positivo, sussistono pur sempre alcune difficoltà, quali le seguenti.

  • Il tempo medio necessario per l'adozione dei programmi si situa tra gli otto mesi e un anno, invece dei cinque mesi previsti nel regolamento. Occorre trovare un equilibrio tra la durata delle negoziazioni e la qualità della programmazione.

  • In diversi Stati membri i nuovi sistemi di gestione, controllo e sorveglianza sono stati definiti in termini generali, ma si devono ancora precisare le modalità attuative. Questi sistemi sono essenziali per assicurare al contribuente europeo che su tutto il territorio dell'Unione il denaro pubblico comunitario è utilizzato correttamente.

  • La riserva di efficacia ed efficienza. In base alle nuove norme, la riserva di efficacia ed efficienza deve costituire un "premio" per il programma più efficiente a livello nazionale. Alcuni Stati membri esitano alquanto a prendere in considerazione a pieno titolo la "filosofia competitiva" della riserva di efficacia ed efficienza.

  • Il sistema di partenariato. Le nuove norme prevedono una implicazione effettiva dei partner territoriali (Stato, regioni), dei partner sociali e della società civile. Nella fase di programmazione, la Commissione ha constatato che in alcuni Stati membri questa implicazione è stata meno diretta ed effettiva che in altri.


 

Last modified on