Il polo didattico, prototipo di progettazione a basso consumo energetico

Il polo didattico di Montelupone, nelle Marche, è un prototipo di progettazione architettonica responsabile. L'intento dell'enfasi che pone sull'innovazione tecnologica è guidare la costruzione e la gestione degli edifici pubblici, incentivando l'utilizzo di impianti energetici solari, fungendo da modello di riduzione del consumo energetico e accrescendo la consapevolezza della necessità di rispettare l'ambiente.

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Il polo didattico di Montelupone © Alessandra Marchetti Il polo didattico di Montelupone © Alessandra Marchetti

" Il polo didattico di Montelupone è stato costruito con tutte le più avanzate tecnologie passive e attive, per realizzare un edificio a energia quasi zero. Il progetto tenta di espandere al massimo i vantaggi offerti dalle risorse ambientali, entro vari limiti economici, abbattendo al contempo al minimo la dipendenza da combustibili fossili e centrali elettriche meccaniche. "

Simone Tascini, scuola di architettura e design dell'Università degli Studi di Camerino

Il polo didattico di Montelupone è stato costruito avvalendosi dei più avanzati sistemi attivi e passivi di risparmio energetico, che funzionano in sinergia per garantire che l'energia sia conservata. La maggior parte di quanto utilizzato proviene da sistemi di produzione energetica rinnovabile in loco.

Coniugando sostenibilità ambientale e pregio architettonico, il polo dota la comunità locale di un nuovo spazio per i servizi didattici e di integrazione sociale. Esso ospita anche la scuola dell'infanzia San Firmano di Montelupone, giacché l'edificio dove prima si trovava è diventato inadatto all'utilizzo.

Cooperazione amministrativa

Tenendo conto dei vincoli economici, il progetto si è prefisso di utilizzare al massimo le risorse naturali per la generazione di energia, abbattendo al minimo la dipendenza dai combustibili fossili e dalle centrali elettriche industriali, in linea con gli orientamenti delle autorità regionali marchigiane. 

Sono stati condotti studi imperniati sulla progettazione di edifici a basso consumo energetico unita alla fornitura di energia mediante sistemi attivi: ad esempio, i pannelli solari, i sistemi passivi sotto forma di serra solare e altre fonti rinnovabili quali l'energia geotermica.

L'edificio è stato sviluppato fondandosi sulla stretta collaborazione tra l'amministrazione comunale, quella regionale e il team del progetto. Dalla collaborazione è nata la possibilità di ottimizzare la tecnologia. Il polo è coerente con la politica UE dello sviluppo di un'economia a basse emissioni di carbonio e rappresenta un buon esempio di ramificazione locale delle politiche energetiche nazionali e sovranazionali.

Il progetto è stato un'opportunità per sperimentare nuove impostazioni progettuali e sensibilizzare sui cambiamenti climatici e l'importanza di risparmiare energia, con l'appoggio delle campagne di comunicazione condotte dalle autorità locali e regionali.

Le persone coinvolte fin dall'inizio hanno partecipato a tutti gli incontri pubblici nel corso dello sviluppo e hanno dato il loro plauso alle innovazioni. Pubblicando tutti i particolari dei lavori, la pubblica amministrazione ha permesso ad altre organizzazioni di vedere i benefici in termini di costi energetici e salute pubblica e di comprendere come le sinergie tra le autorità a livelli diversi possono soddisfare le esigenze della comunità in un modo che si può riprodurre da altre parti.

Molta comodità, poca energia

L'edificio, fungendo da interfaccia intelligente, comunica con le sue zone circostanti per garantire il buon funzionamento di tutte le tecnologie integrate. È stata messa in risalto l'automazione, in modo da portare al massimo l'utilizzo di impianti passivi, abbinando così il basso consumo energetico a un alto livello di comfort. 

I risparmi energetici permettono all'amministrazione comunale di coprire i costi del progetto, mentre la capacità produttiva dei pannelli solari del polo supera le sue esigenze. La vendita dell'eccedenza di energia aiuta a pagare i costi di manutenzione dell'edificio e del parco che lo circonda.

Il polo, costituito dall'edificio scolastico e dal parco, offre varie possibilità di integrazione degli impianti fotovoltaici nell'architettura che vanno dalle coperture dei tetti e dalle strutture ombreggianti fino ai percorsi, passando per i lampioni autoalimentati.

Adesso, si percepisce il polo come esempio di buona pratica a livello nazionale e internazionale: è stato anche utilizzato come studio su un caso specifico nelle lezioni universitarie, in Italia e all'estero. Altre autorità locali hanno chiesto al team di architetti e ingegneri di lavorare su opere simili, mentre all'edificio sono stati assegnati numerosi premi, tra cui una menzione d'onore nella categoria dei nuovi progetti edilizi ai Premi regionali di architettura delle Marche 2014.

Investimento totale e finanziamento dell'UE 

L'investimento totale per il progetto «Polo didattico sperimentale per la promozione - diffusione di piccoli impianti fotovoltaici» è di  914 576 EUR, con un contributo da parte del Fondo europeo di sviluppo regionale pari a 286 576 EUR, attraverso il programma operativo «Marche» per il periodo di programmazione 2007-2013.

 

Data proposta

02/11/2018