Un nuovo ascensore per il trasporto pubblico si arrampica sulle alture del centro di Genova

La città collinare di Genova, capoluogo della Liguria, ha una nuova soluzione di trasporto pubblico. Un ascensore collega ora la zona centrale e la parte alta del trafficato quartiere di Sampierdarena. I passeggeri viaggiano tra Via Cantore e Corso Scassi a 26 metri di altezza e la fermata superiore si trova all'esterno dell'affollato Ospedale Villa Scassi. Il nuovo ascensore, inaugurato nel dicembre 2016, si aggiunge agli altri ascensori della rete di trasporto pubblico genovese e sostituisce un bus navetta in funzione a partire dalla chiusura del precedente ascensore del quartiere, nel 2007.

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" Il nuovo ascensore continua la tradizione di forte innovazione della nostra città e risponde all'attuale esigenza di una mobilità più compatibile con l'ambiente, incoraggiando i cittadini ad abbandonare l'uso dell'auto. "

Marco Doria, sindaco di Genova nel quinquennio 2012-2017

Il nuovo sistema offre maggiore comodità e sicurezza ai passeggeri. Nel vecchio sistema, i passeggeri dovevano camminare tra l'ascensore e Via Cantore lungo un tunnel di 140 metri. Sebbene l'ascensore fosse molto richiesto, la gente non amava usare il tunnel pedonale perché era umido, freddo e non era sicuro.

Nel nuovo ascensore, una fune tira prima orizzontalmente la cabina passeggeri lungo il tunnel esistente, poi in senso verticale in un nuovo tunnel inclinato da e per Corso Scassi senza fermarsi. Il viaggio dura solo 80 secondi, per un trasporto pubblico veloce, fluido e confortevole tra la parte superiore e quella inferiore del quartiere.

Capienza elevata

Nell'ascensore, che è in funzione dal mattino presto a tarda sera, possono viaggiare fino a 460 passeggeri all'ora. La cabina ospita 30 persone ed effettua 14 viaggi all'ora, in un circuito gestito da un sistema centrale. 

Questa capienza elevata è necessaria per soddisfare la domanda. L'ascensore precedente, infatti, era molto utilizzato, nonostante l'impopolarità del tunnel. L'impianto è stato disattivato solo perché aveva raggiunto la fine dei suoi 30 anni di vita tecnica.  I cittadini avevano chiesto alla città di Genova una sostituzione per avere una comoda alternativa alle ripide strade tra Via Cantore e l'ospedale di Corso Scassi. 

Soluzioni innovative

I lavori di ristrutturazione dell'infrastruttura hanno ripristinato un ascensore per l'area e rispondono alle preoccupazioni dei passeggeri in materia di comodità e sicurezza.

Il tratto principale di 95 m del tunnel pedonale originale, un rifugio antiaereo trasformato, è stato ampliato con un tunnel inclinato di 30 metri. Lungo il tunnel è stato costruito un binario per la cabina dell'ascensore che si incurva nella parte inclinata. L'ascensore è azionato da un verricello, montato presso la fermata inferiore di Via Cantore, con un sistema di funi e pulegge e un contrappeso.

La sicurezza dei passeggeri è una preoccupazione primaria. Nonostante la sua singolare progettazione, l'ascensore è conforme alle norme UE per ascensori inclinati. Un meccanismo assicura che il fondo della cabina rimanga orizzontale durante lo spostamento lungo i vari tratti del percorso. Lungo la sezione inclinata è presente un ascensore ausiliario per il salvataggio dei passeggeri in caso di blocco dell'ascensore principale. La videosorveglianza in cabina e nei tunnel rafforza il senso di sicurezza durante l'utilizzo di questa infrastruttura rinnovata.

Come sostituzione dell'autobus, questa soluzione non solo è più veloce e conveniente, ma riduce anche le emissioni dei trasporti per una mobilità più rispettosa dell'ambiente a Genova.

Investimento totale e finanziamento dell'UE 

L'investimento totale per il progetto «Sviluppo urbano: costruzione di un nuovo ascensore inclinato per il trasporto pubblico fra Via Cantore e l'Ospedale Villa Scassi a Genova» è di 5 020 800 EUR, con un contributo da parte del Fondo europeo di sviluppo regionale dell'UE di 940 677 EUR, attraverso il programma operativo «Liguria» per il periodo di programmazione 2007-2013. L'investimento rientra nella priorità «competitività».

 

Data proposta

11/01/2019