Ridurre i tassi di abbandono scolastico e incrementare l’inclusione nella regione della Puglia

Il progetto Diritti a Scuola lavora in Italia per portare i tassi di abbandono in alcune scuole in Puglia al di sotto del 10 %, incrementando allo stesso tempo inclusione e occupabilità, in particolare per ragazzi con difficoltà di apprendimento o provenienti da ambienti svantaggiati. Esso rafforza l’istruzione in materie di base, come la linguistica e le scienze per le scuole primarie e la lingua italiana e la matematica per le scuole secondarie, in modo da migliorare i processi di apprendimento e le competenze chiave, e fornisce agli studenti e alle loro famiglie consulenza, orientamento scolastico e mediazione interculturale.

Altri strumenti

 
Manifesto di Diritti a Scuola © Diritti a Scuola Manifesto di Diritti a Scuola © Diritti a Scuola

" Diritti a Scuola prevede interventi per migliorare il sistema scolastico e prevenire l’abbandono, favorendo pertanto il successo nell'istruzione. Oltre a questo, l’effetto positivo sull’inclusione sociale è collegato soprattutto alla creazione dello sportello d’aiuto. "

Pasquale Orlando, Regione Puglia

Le strategie nell’ambito di Diritti a Scuola includono l’incremento del tempo che gli alunni trascorrono a scuola e lo sviluppo di approcci all’insegnamento su misura per affrontare le loro debolezze. Le lezioni sono personalizzate in base alle esigenze degli studenti al fine di motivarli. Un numero maggiore di insegnanti in rapporto agli alunni, ottenuto mediante l’assunzione di personale a termine, è fondamentale per i miglioramenti.

Altri elementi sono l’introduzione di mediatori culturali e consulenti psicologici e la creazione di uno sportello d’aiuto per migliorare l’accesso alla formazione professionale e incrementare l’occupabilità, sia per gli studenti che per le loro famiglie.

Aiuto per gli insegnanti a termine

Il progetto promuove stretti rapporti di lavoro tra gli insegnanti permanenti e quelli a termine mediante il pieno coinvolgimento del personale a termine nella pianificazione settimanale delle attività e nell’assegnazione degli studenti a gruppi differenti in funzione della capacità di apprendimento. Per di più, esso assegna agli insegnanti a termine per la prima volta in Italia un punteggio per le loro prestazioni e, in base a questo, una posizione nelle graduatorie provinciali dei docenti, che li può aiutare a ottenere un posto fisso. Anche il personale fisso e a termine amministrativo, tecnico e ausiliario ha ottenuto dei benefici.

Un ulteriore aspetto innovativo include lo sviluppo di un approccio integrato all’inclusione sociale, che tiene in considerazione tutte le principali barriere all’inclusione che gli studenti svantaggiati devono affrontare, come ad esempio problemi di apprendimento, culturali, sociali ed economici.

Benefici per scuole, alunni e famiglie

Nel 2011, due anni dopo il lancio di Diritti a Scuola, i tassi di abbandono erano scesi al 19,5 %, in calo dal 30,3 % del 2004, mentre sono stati osservati notevoli miglioramenti in un’ampia gamma di settori in tutta la Puglia. La percentuale di ragazzi di 15 anni con capacità limitate di lettura era stata ridotta fino al 16,7 % nel 2012, in linea con gli obiettivi nazionali di portare questo dato al di sotto del 20 %, mentre il numero di ragazzi di 15 anni con alto livello di alfabetizzazione è aumentato dal 4,2 % nel 2009 al 6,1 % nel 2012, vicino alla media nazionale del 6,7 %.

Oltre ad essere benefico per le competenze degli studenti, il progetto ha generato degli effetti positivi più ampi nelle scuole: ha aiutato a migliorare l’insegnamento e l’organizzazione dell’aula, ha rafforzato i rapporti sia tra gli insegnanti che tra gli insegnanti e gli studenti e ha inoltre promosso la motivazione degli studenti, che è fondamentale per sviluppare le competenze e cambiare gli atteggiamenti verso la frequenza scolastica.

Alcuni degli impatti più notevoli sono arrivati attraverso lo sportello d’aiuto che fornisce informazioni, orientamento e supporto psicologico. Più di 50 000 studenti (circa il 30 % di quelli iscritti nelle scuole coinvolte nel progetto) e 10 000 famiglie lo hanno utilizzato. Molti di questi provenivano da contesti famigliari non italiani e hanno fatto un ampio uso del servizio di mediazione culturale.

Il lavoro futuro collegato a Diritti a Scuola includerà interventi antibullismo mirati a migliorare i rapporti tra studenti. Le attività del progetto saranno anche integrate nei piani scolastici generali.

Ulteriori informazioni:


Investimento totale e finanziamento dell’UE 

L’investimento totale per il progetto «Diritti a Scuola» è di 140 485 130 euro, con un contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale dell’UE di 75 234 327 euro attraverso il programma operativo «Puglia» per il periodo di programmazione 2007-2013.

 


Data proposta

29/03/2018