Una migliore integrazione per i migranti in Sicilia

Il progetto Al Khantara, finanziato dall'UE, è nato per migliorare l'integrazione dei migranti in Sicilia attraverso la ricerca, la formazione e la comunicazione. Queste iniziative hanno portato alla formulazione di proposte volte a sviluppare una politica di integrazione regionale.

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" Al Khantara ha portato ad acquisire conoscenze ed esperienze sul campo, in base alle quali, data la struttura del progetto, è stato possibile formulare una serie di proposte specifiche. Queste sono dettagliate nel volume del 2011 "

Antonio La Spina, Professore di sociologia e politiche pubbliche, Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli

La ricerca, sostenuta da mediatori culturali, è stata condotta attraverso gruppi specifici, ricerche documentarie e 264 interviste con l'obiettivo di migliorare la comprensione del fenomeno dell'immigrazione e delle esigenze dei migranti.

I risultati sono stati utilizzati per sviluppare la formazione e il sostegno destinati principalmente (ma non esclusivamente) ai migranti e forniti principalmente attraverso tre centri polifunzionali istituiti nell'ambito del progetto. Le conoscenze e l'esperienza acquisite grazie al lavoro svolto hanno contribuito alla formulazione delle politiche.

Carenza di informazioni attendibili

Una sfida significativa è stata la difficoltà di ottenere informazioni attendibili sull'immigrazione, che è in parte clandestina e irregolare e dà adito a pregiudizi e timori. Il progetto mirava a comprendere meglio le attività di integrazione, in particolare il ruolo delle istituzioni pubbliche, per individuare gli ostacoli e le carenze, evidenziare i settori d'intervento e presentare proposte.

Sono state svolte interviste con migranti, enti pubblici (centri per l'impiego, polizia, autorità locali e ispettorati del lavoro) e rappresentanti del settore privato (centri di accoglienza, avvocati e associazioni di lavoratori e imprenditori). Le domande riguardavano le condizioni di lavoro e di alloggio, il contatto con la pubblica amministrazione, la sanità, l'istruzione e l'atteggiamento della popolazione locale.

Al Khantara ha individuato in Cefalù, Mazara del Vallo, Palermo, Termini Imerese e Trapani i luoghi dove la migrazione ha avuto il massimo impatto e ha creato in queste località centri polifunzionali. Questi centri hanno offerto consulenza legale e fiscale, orientamento lavorativo, formazione all'imprenditorialità, corsi di lingua italiana per immigrati e formazione per professionisti dell'integrazione.

Le comunicazioni sull'integrazione dei cittadini stranieri nel mercato del lavoro erano rivolte alle autorità locali, alle forze di polizia, alle ONG, alle associazioni imprenditoriali e ai sindacati. Sono stati creati un sito web che fornisce risorse agli imprenditori stranieri e una piattaforma online per segnalare gli abusi, raccontare esperienze personali e condividere opinioni.

Una politica di integrazione regionale

Si ritiene che ben 20 000 persone abbiano partecipato a queste attività, mentre 30 imprenditori migranti hanno partecipato alla formazione. Almeno il 75% delle ore di formazione offerte è stato utilizzato.

I livelli di miglioramento nella comprensione della migrazione e dell'integrazione sono stati giudicati medio-alti, così come il numero di persone coinvolte nella campagna di sensibilizzazione. Al Khantara ha inoltre contribuito a migliorare i rapporti di lavoro tra le autorità coinvolte nella gestione dell'integrazione, portando alla firma di un memorandum d'intesa tra le varie autorità.

Sulla base dell'esperienza acquisita, sono state formulate alcune proposte in una relazione sul progetto, al fine di elaborare una politica regionale di integrazione dei migranti. Sono stati elaborati i dettagli di varie azioni legislative e organizzative su temi quali i centri per l'impiego l'amministrazione provinciale, gli ispettorati del lavoro, la mediazione, la formazione, l'istruzione, l'assistenza sanitaria, i minori e la sensibilizzazione della comunità ospitante.

 


Investimento complessivo e finanziamento dell'UE

L'investimento totale per il progetto «Al Khantara...integrazione sicura» è di 1 379 550 EUR, con un contributo da parte del Fondo europeo di sviluppo regionale dell'UE di 1 034 662 EUR, attraverso il programma operativo «Sicurezza per lo sviluppo» per il periodo di programmazione 2007-2013.

 


Data proposta

17/11/2017