PEFMED: Creare un settore agroalimentare sostenibile nel Mediterraneo

Se utilizzata correttamente, l’impronta ambientale dei prodotti europei (PEF) può aiutare il settore agroalimentare mediterraneo a diventare più sostenibile. Il progetto PEFMED, finanziato dall’UE, è stato istituito per aiutare le aziende agroalimentari del Mediterraneo a muoversi, implementare e beneficiare del complesso quadro PEF.

Altri strumenti

 
Picture taken during a PEFMED pilot action in a vineyard in Apulia, Italy. ©Michele Vitiello, 2019 Picture taken during a PEFMED pilot action in a vineyard in Apulia, Italy. ©Michele Vitiello, 2019

" La Feta è un prodotto tradizionale a Denominazione di Origine Protetta con una lunga storia, prodotto con latte di pecora e di capra. Attraverso la fase pilota del progetto PEFMED abbiamo testato la metodologia PEF nei prodotti lattiero-caseari per la produzione di formaggio Feta. Da questi test, abbiamo sviluppato proposte e raccomandazioni significative per diventare affidabili e rappresentativi in questa specifica categoria di prodotti. "

Ioannis Vastardis, direttore operativo dell’area relativa ai prodotti lattiero-caseari di Delta Foods S.A.

Il settore agroalimentare svolge un ruolo essenziale per il benessere economico e sociale dei paesi del Mediterraneo. Purtroppo, ha un’impronta ambientale significativa. Poiché la sostenibilità sta diventando sempre più importante sia per i governi che per i consumatori, il settore deve adattarsi. 

Sviluppato dalla Commissione europea nel 2013, il PEF è un metodo armonizzato per quantificare l’impatto ambientale di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla coltivazione alla lavorazione, al trasporto, al consumo e allo smaltimento.

Uno strumento su misura per migliorare il settore agroalimentare

Il metodo PEFMED combina il PEF dell’UE con un unico indicatore di performance socioeconomica (SE-KPI). Sviluppato dal partner di progetto DNV GL, viene utilizzato per identificare dove un’azienda può migliorare le problematiche socio-economiche come i diritti umani, le condizioni di lavoro, la salute e la sicurezza, il patrimonio culturale e la governance. Inoltre, lo strumento può essere adattato alle esigenze specifiche dei lavoratori, delle comunità locali, dei consumatori e di altre parti interessate.

Il metodo PEFMED è stato testato in nove filiere e cluster agroalimentari del Mediterraneo: 

  • Formaggio: Lombardia, Italia; Tessaglia, Grecia; Slovenia occidentale, Slovenia
  • Carne stagionata: Catalogna, Spagna
  • Olio d’oliva: Andalusia, Spagna; Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Francia
  • Vino: Puglia, Italia
  • Mangimi: Alentejo, Portogallo
  • Acqua in bottiglia: Auvergne-Rhône-Alpes, Francia 

Sulla base dei risultati di questi test, i ricercatori di progetto hanno sviluppato un business plan sostenibile che ogni azienda partecipante può utilizzare per implementare miglioramenti ambientali e socioeconomici. I piani descrivono in dettaglio come le soluzioni possano essere integrate nella strategia aziendale e includono informazioni su tempi, costi e benefici.

Impatto di vasta portata

Oltre allo strumento SE-KPI, il partner di progetto CRITT ha sviluppato uno strumento unico per il calcolo del PEF per l’olio d’oliva e l’acqua confezionata. Dopo una breve consultazione sul loro utilizzo, le imprese possono integrare gli strumenti nella loro strategia di gestione. Entrambi gli strumenti sono disponibili gratuitamente sulla piattaforma wiki PEFMED. 

In totale, 56 imprese (nove aziende produttrici di prodotti finali e fornitori) sono state coinvolte nella fase pilota di PEFMED. Con il sostegno delle federazioni regionali agroalimentari come Federalimentare, FIAB, FIPA, FIPA, GZS, ANIA e SEVT, il metodo PEFMED e i suoi benefici saranno applicati a più di 100 aziende in tutta l’area del Mediterraneo attraverso eventi di divulgazione, sessioni di formazione e workshop transnazionali. 

Link

Investimento totale e finanziamento dell’UE

L’investimento totale per il progetto «PEFMED – Uptake of the Product Environmental Footprint across the MED agri-food regional productive systems to enhance innovation and market value (Riduzione dell’impronta ambientale del prodotto nei sistemi produttivi agroalimentari regionali del Mediterraneo per migliorare l’innovazione e il valore di mercato)» è di 2 438 360 EUR, con un contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale dell’UE di 2 072 606 EUR attraverso il programma di cooperazione transnazionale «Mediterraneo» per il periodo di programmazione 2014-2020.