HyMoCARES: Mantenere i fiumi alpini puliti e competitivi

Il progetto HyMoCARES mira a garantire la conservazione degli ecosistemi fluviali alpini e ad assicurarsi che rimangano ambienti vitali da visitare, in cui lavorare e vivere. Il progetto transnazionale riunisce gli attori alpini coinvolti nella promozione di una gestione fluviale sostenibile.

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Alpine river ©Bruno Boz Alpine river ©Bruno Boz

" HyMoCARES sta chiarendo come la gestione delle acque e dei sedimenti nei fiumi alpini influisca sui servizi ecosistemici, quindi sulla qualità della vita delle popolazioni fluviali, e sta fornendo soluzioni efficaci per migliorare gli attuali approcci gestionali. "

Andrea Goltano, direttore del CIRF

I fiumi alpini sono un tesoro naturale e offrono una serie di vantaggi per le comunità circostanti. Migliaia di persone visitano queste zone ogni anno, molte aziende e comuni sono situati lungo i corsi d’acqua. Dall’irrigazione delle colture all’energia idroelettrica, i corsi d’acqua forniscono risorse fondamentali all’industria, all’agricoltura e alle popolazioni residenti.

Tuttavia, l’ampio uso e gli interventi umani hanno avuto gravi ripercussioni sull’idromorfologia di questi fiumi, ovvero il loro contenuto, la loro forma e i loro confini. Queste caratteristiche svolgono un ruolo chiave nel mantenimento degli habitat e della connettività ecologica. Tali adattamenti sono strettamente legati alle sfide sociali come la mitigazione del rischio di alluvioni, la produzione di energia rinnovabile e il mantenimento del valore ricreativo delle valli alpine.
Alcuni fiumi subiscono un notevole degrado, in parte a causa del turismo e dell’industria, rendendo necessari interventi urgenti per salvaguardarne la salute.

Ricerca transnazionale per fiumi sani

HyMoCARES svilupperà un quadro concettuale transnazionale e una serie di strumenti operativi per integrare i servizi ecosistemici nella pianificazione e gestione dei bacini idrografici, con particolare attenzione ai fattori che influenzano l’idromorfologia.

Il progetto individuerà i modi più efficaci per applicare questo concetto ai fiumi della regione e si concentrerà sulle lacune metodologiche, con il supporto degli utenti finali e di casi di studio di vari contesti alpini. Ciò contribuirà direttamente a migliorare la protezione, la conservazione e la connettività ecologica degli ecosistemi d’acqua dolce alpini, con l’obiettivo di garantire che i bacini fluviali rimangano sani.

HyMoCARES fornisce una guida pratica completa in materia di conservazione rivolta a privati, imprese e agenzie governative. Lo sviluppo di un quadro di riferimento trasferibile a tutti i paesi alpini e attuabile nei piani nazionali e regionali comporta relazioni transfrontaliere, motivo per cui il progetto creerà una rete transnazionale di soggetti responsabili della gestione fluviale, capitalizzando le iniziative più interessanti nei diversi paesi.

Una visione olistica della gestione dei fiumi

Sono stati spesso individuati problemi legati al degrado della salute dei fiumi, per cui sono stati attuati o pianificati approcci di restauro e conservazione. Il progetto si propone anche di fornire prove di come questi approcci possano influenzare i servizi già esistenti, adottando una visione olistica della gestione dei bacini idrografici e condividendo le informazioni tra tutti i partner per garantire l’applicazione delle migliori pratiche.  

Il progetto HyMoCARES si propone di offrire orientamenti e soluzioni adattabili a molte delle complesse questioni che devono affrontare coloro che lavorano e vivono nelle regioni fluviali alpine, comprese le centrali idroelettriche e le ONG. Inoltre, offre la speranza che i servizi ecosistemici possano continuare a fornire servizi vitali, pur comprendendo che è necessaria una riflessione lungimirante per garantire la salute degli ecosistemi.

Investimento totale e finanziamento dell’UE

L’investimento totale per il progetto «HYMOCARES - Valutazione idromorfologica e gestione su scala di bacino per la conservazione dei fiumi alpini e dei relativi servizi ecosistemici» è di 2 596 648 EUR, con un contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale dell’UE di 2 103 433 EUR attraverso il programma operativo «Interreg - Spazio alpino» per il periodo di programmazione 2014-2020.