Utilizzare i social per migliorare il coinvolgimento dei cittadini nelle città europee

Le città di tutta Europa utilizzano i social per coinvolgere i cittadini e collaborare al miglioramento degli spazi urbani, delle risorse e dei servizi.

Altri strumenti

 
Interactive Cities Transnational Meeting with all city partners in Tartu, Estonia. ©URBACT Secretariat/ URBACT (2017) Interactive Cities Transnational Meeting with all city partners in Tartu, Estonia. ©URBACT Secretariat/ URBACT (2017)

" Non si partecipa a URBACT per i soldi, ma per il metodo, cioè il fatto che il programma ti fa lavorare in modo integrato con tutti gli interlocutori locali "

Gianluca Saba, responsabile Attività internazionali, Comune di Genova

I social possono essere un mezzo potente per le amministrazioni delle città al fine di connettersi con i cittadini, coinvolgerli e collaborare con loro: la chiave è saperli usare correttamente. Per contribuire in questo senso, il progetto Interactive Cities, finanziato da URBACT, ha lavorato con 10 città sull’uso di strumenti digitali per migliorare la governance urbana.

Il risultato è un insieme di soluzioni e strategie digitali che le città di tutte le dimensioni possono utilizzare per connettersi con i cittadini e agevolare la collaborazione in una serie di iniziative.

Risultati notevoli

Le città partecipanti erano Genova e Palermo (Italia), Varna (Bulgaria), Alba Iulia (Romania), Debrecen (Ungheria), Tartu (Estonia), Gand (Belgio), Parigi (Francia), Lisbona (Portogallo) e Murcia (Spagna). Il progetto ha aiutato ciascuna di queste città a condurre una verifica completa dei social media e degli strumenti digitali attualmente in uso, nonché a individuarne altri.

Sono stati esaminati vari programmi o servizi delle amministrazioni che non coinvolgevano i cittadini ed è stato approfondito il modo in cui gli strumenti dei social media potrebbero essere utilizzati per aiutare a risolvere questo problema.

L’iniziativa ha registrato alcuni risultati notevoli. Ad esempio, Alba Iulia ha migliorato l’uso di piattaforme e pagine online, tra cui Facebook e Twitter, per ricevere commenti e reclami e trasferirli agli uffici interessati. Analogamente, Tartu ha elaborato un sistema online in cui i cittadini possono partecipare a incontri virtuali e discutere e commentare argomenti come i piani regolatori.

A Varna è stato sviluppato il prototipo di un’app di viaggio con guida interattiva della città: l’applicazione aiuta i turisti a ottenere informazioni, ad esempio, sulla storia di un monumento e sulla cultura della città.

Palermo, invece, sta sviluppando un nuovo piano di mobilità per la sua area protetta dall’Unesco. Grazie al sostegno del progetto, la città ha utilizzato i canali di comunicazione digitale e i social per coinvolgere meglio le parti interessate e, di conseguenza, ora molte iniziative pubbliche godono di un forte sostegno dei cittadini.

Un insieme di soluzioni digitali

Interactive Cities ha ideato numerosi strumenti utili per altre città, fra cui una serie di buone pratiche in materia di governance urbana digitale e una tabella di marcia su come attuarla, oltre a una serie di servizi digitali per aiutare altre città ad aumentare la consapevolezza dei cittadini sulle iniziative urbane e la loro partecipazione.

Il progetto è stato realizzato nell’ambito di URBACT, il programma di cooperazione territoriale europea che mira a promuovere uno sviluppo integrato e sostenibile nelle città di tutta Europa. L’iniziativa sfrutta risorse e competenze per rafforzare la capacità delle città di apportare miglioramenti in quattro aree: governance, ambiente, inclusione ed economia.

Investimento totale e finanziamento dell’UE

L’investimento totale per il progetto «Interactive Cities» è di 716 745 EUR, con un contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale dell’UE di 549 820 EUR attraverso il programma operativo «URBACT III» per il periodo di programmazione 2014-2020.

Data proposta

11/11/2020