Rischi di inondazione mitigati nel bacino idrografico del Rio San Gerolamo e del Rio Masone-Ollastu in Sardegna

Un progetto finanziato dall’UE ha effettuato interventi di adeguamento del bacino idrografico del Rio San Gerolamo e del Rio Masone-Ollastu nel comune di Capoterra, parte della città metropolitana di Cagliari, capoluogo della Sardegna. L’obiettivo era ridurre il rischio di inondazioni e garantire la sicurezza dei residenti locali. Il progetto prevedeva di rimodellare il tratto finale del fiume e di trasformarlo da un piccolo canale in cemento armato a un ampio canale in terra circondato da vegetazione.

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The Rio San Girolamo after transformation of the riverbed ©Assessorato dei Lavori Pubblici - Regione Autonoma della Sardegna (2017) The Rio San Girolamo after transformation of the riverbed ©Assessorato dei Lavori Pubblici - Regione Autonoma della Sardegna (2017)

" Il risultato che oggi consegniamo ai sardi dimostra che le cose possono davvero cambiare, che non dobbiamo arrenderci di fronte alle difficoltà e che con grande impegno e determinazione è possibile realizzare cose che sembravano assolutamente impossibili. Questo è il primo lotto delle opere che sono attese da nove anni. Non abbiamo sprecato un solo giorno e adesso, con la stessa attenzione, continueremo a lavorare sui prossimi lotti. "

Paolo Maninchedda, già assessore ai Lavori pubblici, Regione Sardegna

L’alveo del Rio San Gerolamo è ora lungo 1 380 m e largo 44 m, contro gli 11 m precedenti il progetto. Inoltre, sono stati spostati 120 000 m3 di terra, di cui circa 10 000 m3 sono stati utilizzati per costruire gli argini del fiume e più o meno 62 000 m3 per gettare le fondamenta di una nuova strada nelle vicinanze e per migliorare i terreni agricoli. Sono state anche piantate 32 000 piante.

A seguito degli adeguamenti, il corso d’acqua dovrebbe riuscire a contenere volumi d’acqua simili a quelli che hanno provocato le inondazioni dell’ottobre 2008, il genere di evento eccezionale che, statisticamente, sulla base dei dati disponibili prima dell’evento, registra un intervallo di ricorrenza di oltre 500 anni.

Inondazioni mortali

Quattro persone sono morte nell’alluvione del 22 ottobre 2008. Nelle prime ore del mattino, una violenta tempesta si è abbattuta sulla Sardegna, riversando nel fiume circa 5 milioni di metri cubi d’acqua e detriti, tra cui fango, rocce e tronchi d’albero. Questo flusso è sceso a valle, distruggendo case, veicoli e altre proprietà vicino al fiume, nonché infrastrutture pubbliche come strade e ponti. In totale, le inondazioni hanno provocato danni per circa 15 milioni di euro.

A Poggio dei Pini, in tre ore sono caduti circa 370 mm di pioggia, un tasso simile al picco di precipitazioni dell’uragano Katrina, abbattutosi negli Stati Uniti nel 2005. Le strade erano allagate e non è stato possibile comunicare per diverse ore.

Sebbene da allora un evento di tale gravità non si sia più verificato nella zona, nel piano di valutazione idrogeologica le autorità regionali sarde continuano a classificare il bacino idrografico del Rio San Gerolamo-Rio Masone-Ollastu come ad altissimo rischio di inondazione.

Una serie di interventi

I lavori nell’ambito del progetto sono stati realizzati a seguito dell’esecuzione di studi preliminari e della valutazione delle stime di costo. Il progetto costituisce il primo di cinque interventi da realizzare tra la foce del Rio San Gerolamo e le montagne vicino a Capoterra, per un impegno finanziario complessivo di oltre 50 milioni di euro. L’obiettivo di questa serie di interventi è quello di mitigare il rischio di alluvioni nei paesi costieri all’interno del comune di Capoterra, nella località di Poggio dei Pini e nei dintorni.

I successivi interventi prevedono la ricostruzione degli attraversamenti della statale 195 sul Rio San Gerolamo e sul Rio Masone-Ollastu, l’adeguamento del bacino idrografico e la ricostruzione delle infrastrutture tra questi attraversamenti e le montagne. Inoltre, è prevista la costruzione di un nuovo ponte sul lago di Poggio dei Pini, mentre sono previsti lavori di messa in sicurezza delle dighe della zona e di collegamento del sistema di sbarramento al fiume.

Investimento totale e finanziamento dell’UE

L’investimento complessivo per il progetto «Sistemazione idraulica del Rio San Gerolamo – Masone Ollastu e interventi di ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate nelle località Poggio dei Pini e altre frazioni – dalla foce verso monte» è di 11 178 212 EUR, con un contributo da parte del Fondo europeo di sviluppo regionale dell’UE di 5 589 106 EUR attraverso il programma operativo «Sardegna» per il periodo di programmazione 2014-2020. L'investimento rientra nell’asse prioritario «Tutela dell’ambiente e prevenzione dei rischi».

Data proposta

26/05/2020