MPA-ADAPT: Preparare la regione mediterranea agli impatti dei cambiamenti climatici

Il progetto MPA-ADAPT, finanziato dall’UE, sta aiutando le aree marine protette (MPA) nel Mar Mediterraneo a sviluppare strategie per potenziare la resilienza della biodiversità, salvaguardare gli ecosistemi e proteggere le comunità costiere dagli effetti dei cambiamenti climatici. Sebbene si tratti di un lavoro ancora in corso d’opera, il progetto è già riuscito a sensibilizzare sull’importanza di una gestione efficace delle MPA nella preparazione della regione. Nello specifico, facendo comprendere i rischi dei cambiamenti climatici per la biodiversità e le comunità costiere, il progetto ha aiutato le MPA a migliorare la loro pianificazione e reattività.  

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Monitoring activities at Scandola MPA, Corsica ©Alexis Rosenfeld Monitoring activities at Scandola MPA, Corsica ©Alexis Rosenfeld

" Per la prima volta nel Mediterraneo, cinque aree marine protette stanno sviluppando dei piani d'azione locali per l’adattamento al fine di affrontare le sfide dei cambiamenti climatici. Questo è il risultato della collaborazione tra soggetti interessati, scienziati e gestori delle aree marine protette locali. "

Joaquim Garrabou, ricercatore senior del Consiglio nazionale delle ricerche spagnolo (CSIC) e coordinatore di MPA-ADAPT.

Il Mediterraneo è una delle regioni più vulnerabili al riscaldamento globale – che è già fin troppo evidente. Per esempio, aumenti nella temperatura dell’acqua causano cambiamenti nella salinità e nella circolazione, la diffusione di specie alloctone, modelli irregolari di migrazione e riproduzione, mortalità di massa delle specie, fenomeni meteorologici più frequenti e incrementi del livello del mare. Questi cambiamenti colpiscono le comunità costiere circostanti, molte delle quali dipendono dal Mediterraneo per il turismo e la pesca.

Farsi strada tra queste sfide richiede delle speciali strategie di adattamento. MPA-ADAPT sta lavorando assieme alle autorità provenienti dalle MPA per aiutare sia le persone che vivono nelle zone costiere che l’ambiente marino ad adattarsi ai cambiamenti climatici. 

Le prime linee della mitigazione dei cambiamenti climatici 

Anche se le MPA possono avere varie forme, dai rifugi per la fauna selvatica alle strutture per la ricerca, tutte limitano le attività umane ai fini della salvaguardia. Esse giocano un ruolo importante nella mitigazione dei cambiamenti climatici e dell’adattamento a essi. Tuttavia, molti piani di gestione delle MPA non hanno delle misure specifiche per affrontare i cambiamenti climatici. Questa situazione è ulteriormente ostacolata da una carenza di informazioni, capacità e finanziamenti.

Il progetto MPA-ADAPT sta affrontando questa sfide mediante l’integrazione di piani d'azione per l’adattamento ai cambiamenti climatici nei quadri di gestione esistenti. Questi piani vengono ora testati in cinque MPA in tre paesi del Mediterraneo. 

Ai gestori di ognuno di questi siti pilota viene fornita un’ampia formazione e consulenze su base individuale sugli standard della gestione adattiva per affrontare questioni connesse al clima. Il progetto ha organizzato tre workshop su argomenti quali gestione adattiva, identificazione dei punti deboli e implementazione di protocolli per monitorare le comunità marine.

Per garantire che le comunità costiere traggano beneficio dal progetto, amministrazioni locali, pescatori e altri attori chiave sono stati invitati a prendere parte al progetto. Per esempio, eventi per la creazione di capacità per sommozzatori ricreativi si sono svolti presso cinque MPA, dove i partecipanti hanno imparato come osservare le specie ittiche e registrare gli effetti connessi al clima.

Una volta completata la fase pilota, questi gestori e cittadini formeranno altri gestori di MPA e soggetti interessati locali; il risultato netto è una capacità di affrontare i cambiamenti climatici in tutto il Mediterraneo. 

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Investimento totale e finanziamento dell’UE

L'investimento totale per il progetto «MPA-ADAPT – Guidare le MPA del Mediterraneo attraverso l’era dei cambiamenti climatici: creare resilienza e adattamento» è di 1 904 257 EUR, con un contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale dell’UE di 1 618 580 EUR attraverso il programma operativo «Interregionale V-B Mediterraneo» per il periodo di programmazione 2014-2020. L'investimento rientra nella priorità «Risorse naturali e culturali»