ADAPT: verso una maggiore resilienza delle città per far fronte ai cambiamenti climatici

L’obiettivo di ADAPT è dotare la zona dell’Alto Tirreno di un piano d’azione comune volto a rendere le città della regione più resilienti di fronte ai rischi posti dal cambiamento climatico e, in particolare, dalle alluvioni. Sulla falsariga di altri territori urbani, le città di questa zona a cavallo tra l’Italia e la Francia sono sempre più sovente soggette ad alluvioni provocate da piogge tanto repentine quanto intense.

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A drainage infrastructure project in Alghero, Sardinia, Italy ©ADAPT A drainage infrastructure project in Alghero, Sardinia, Italy ©ADAPT

" Operiamo per una mutazione genetica delle città, ossia per un cambiamento di prospettiva che trasformi l’adeguamento in priorità trasversale totalmente integrata nei diversi settori della pianificazione urbana. "

Elena Conti, responsabile dei progetti europei di Anci Toscana

Negli ultimi cinque anni, l’impatto delle alluvioni si è attestato a più di un miliardo di euro di danni nella regione. È in causa l’eccessiva impermeabilizzazione delle città, che intensifica le incidenze negative delle piogge e concorre alla sopravvenienza di alluvioni catastrofiche.

Le città dell’Alto Tirreno sono quindi portate a raccogliere una sfida comune, che devono affrontare insieme. E non solamente combattendo le cause del cambiamento climatico ma anche adeguandosi alle conseguenze che già si manifestano.

Un sostegno alle città che partecipano

Concretamente, i comuni che partecipano all’iniziativa sono sostenuti nella preparazione, nella messa in atto e nel monitoraggio di piani locali d’adeguamento, con impatto positivo diretto sulla sicurezza di persone e infrastrutture. Delle misure di protezione sviluppate nell’ambito del progetto beneficiano circa 1 760 000 persone. L’iniziativa migliora la loro vita quotidiana in modo assai concreto, in specie grazie alla costruzione di infrastrutture di drenaggio che consentono di migliorare la resistenza del territorio alle alluvioni. 

ADAPT sensibilizza oltre a questo a una «cultura dell’adeguamento», mancante in genere sia ai cittadini sia agli enti locali. Anche se oggi smettessimo di inquinare, le città dovranno ancora far fronte alle conseguenze già tangibili del cambiamento climatico per parecchi anni. L’iniziativa favorisce quindi una presa di coscienza dell’idea che i territori urbani debbano essere ripensati e risistemati per far fronte al cambiamento climatico. 

Come raggiungere quest’obiettivo?

Nella pratica, l’iniziativa ADAPT consente l’accrescimento della resilienza delle città che partecipano per mezzo di varie azioni, tra le quali:

  • il miglioramento delle conoscenze e delle competenze sull’urbanistica delle parti interessate (enti locali, attori socioeconomici, cittadini), in specie attraverso l’organizzazione di eventi di sensibilizzazione all’adeguamento al cambiamento climatico, di laboratori oppure ancora attraverso la condivisione online di strumenti di formazione e comunicazione;
  • l’analisi delle politiche e delle buone pratiche sull’adeguamento al cambiamento climatico ai livelli locale, regionale, nazionale e internazionale;
  • l’organizzazione di incontri tra i rappresentanti politici delle città interessate dalla problematica. Si noti che la maggior parte dei partner di ADAPT sono firmatari della nuova Convenzione dei sindaci per il Clima e l’energia;
  • l’elaborazione di profili climatici e di piani d’azione locali;
  • l’elaborazione di un piano di adeguamento comune che riunisca una serie di soluzioni riproducibili e trasferibili alle città che si trovano di fronte alla stessa problematica;
  • la messa in atto di soluzioni di adeguamento sperimentali nelle città che partecipano (costruzione di infrastrutture di drenaggio, attuazione di sistemi di sorveglianza del livello delle acque nei passaggi sotterranei e nelle fognature, creazione di un sistema informativo per la gestione delle reti stradali in caso di alluvione…).

Investimento totale e finanziamento europeo

L’investimento totale del progetto «ADAPT (Assistere l’adattamento ai cambiamenti climatici dei sistemi urbani dello spazio transfrontaliero)» è pari a 3 796 730 EUR, cui il Fondo europeo di sviluppo regionale dell’UE contribuisce in ragione di 3 227 220 EUR attraverso il programma operativo «Interreg Italia – Francia marittimo 2014-2020» per il periodo di programmazione 2014-2020.