Interreg : European Territorial Co-operation

European Territorial Cooperation (ETC), better known as Interreg,  is one of the two goals of cohesion policy and provides a framework for the implementation of joint actions and policy exchanges between national, regional and local actors from different Member States. The overarching objective of European Territorial Cooperation (ETC) is to promote a harmonious economic, social and territorial development of the Union as a whole. Interreg is built around three strands of cooperation: cross-border (Interreg A), transnational (Interreg B) and interregional (Interreg C).
Five programming periods of Interreg have succeeded each other:
 INTERREG I (1990-1993) -  INTERREG II (1994-1999) - INTERREG III (2000-2006) - INTERREG IV (2007-2013) - INTERREG V (2014-2020)

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Notizie

    Un progetto finanziato dal FESR ha organizzato una grande esercitazione di simulazione di un’alluvione nella regione di confine tra l'Austria e l'Italia, che comprende il Tirolo Orientale e l'Alto Adige. Vi hanno partecipato tutte le organizzazioni locali di protezione civile competenti.

    L’esercitazione fa parte del progetto Interreg Italia-Austria «Protezione civile transfrontaliera Tirolo Orientale-Alto Adige», finanziato dal FESR, e mirava a testare la comunicazione e la cooperazione transfrontaliera in caso di emergenza nella regione.

    Sono stati simulati diversi scenari di alluvione, inondazioni e altri scenari di emergenza sia sul versante altoatesino che su quello del Tirolo Orientale. Sul lato meridionale, l'esercitazione si è incentrata sulla comunicazione tra i centri operativi. Sulle pendici di Sillian, nel Tirolo Orientale, è stata invece simulata un’operazione di ricerca e salvataggio di feriti.

    Hanno partecipato all’esercitazione oltre 150 persone, tra cui i membri delle squadre di soccorso alpino dell’Alto Adige e del Tirolo Orientale, compresa la squadra cinofila, la Croce Bianca, la Croce Rossa, i vigili del fuoco volontari, le forze armate austriache, la polizia, il servizio stradale, il Corpo forestale e il Servizio medico altoatesino.

    L’esercitazione aveva lo scopo di migliorare lo scambio di informazioni ed esperienze e la conoscenza della protezione civile, nonché di promuovere un’efficace comunicazione transfrontaliera tra le parti.

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    Articolo originale su www.stol.it 09/11/18


    Autore: lpa/stol

    Foto: © Thinkstock/johannes86

    Il numero autunnale della rivista Panorama è ora disponibile per essere scaricato e tratta una vasta gamma di temi, dalle questioni urbane alla cooperazione internazionale e la politica energetica.

    Questa volta ci focalizziamo sulla Lituania. Nella nostra intervista il ministro delle finanze Vilius Šapoka, spiega come la Lituania abbia utilizzato i finanziamenti dell’UE per incrementare la competitività e la produttività del suo paese attraverso investimenti nello sviluppo delle imprese, come illustreremo nei profili dettagliati di cinque nuovi progetti. La rubrica «Istantanee» esplora i progetti finanziati nella regione tedesca della Renania-Palatinato.

    Diamo uno sguardo al modo in cui la politica di coesione sta sostenendo l’energia sostenibile e una società a basse emissioni di carbonio, analizziamo i nostri partenariati strategici con città in tutto il mondo attraverso il programma di cooperazione urbana internazionale ed evidenziamo i risultati di una recente relazione in materia di fare impresa in Croazia, Repubblica ceca, Portogallo e Slovacchia.

    Sveliamo i vincitori di quest’anno del concorso fotografico e di blogging L’UE nella mia regione e ripercorriamo il progetto Road Trip recentemente concluso, incontrando tutti gli otto giovani partecipanti a Berlino al termine delle loro avventure. Nella sezione progetti visitiamo Gibilterra, Romania e Germania.

    Panorama 66 - Lituania: costruire un futuro più intelligente

    Le sovvenzioni del SEE e della Norvegia sono i contributi finanziari versati da Islanda, Liechtenstein e Norvegia per la solidarietà e la coesione europee. Nel periodo di programmazione dal 2014 al 2021 sono stati messi a disposizione 2,8 miliardi di EUR per i progetti, potenziando gli investimenti dell'UE nell'Europa centrale e meridionale.

    L'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia collaborano strettamente con l'UE e sono membri del mercato unico grazie all'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE). Di questo fa parte l'obiettivo comune di ridurre le disparità economiche in tutto il SEE.

    I paesi vi contribuiscono attraverso le sovvenzioni del SEE e della Norvegia. Come il Fondo di coesione dell'UE, le sovvenzioni sostengono gli Stati membri dell'UE con reddito nazionale lordo pro-capite inferiore al 90% della media UE. Le loro priorità rispecchiano quelle dell'UE: un'Europa verde, competitiva e inclusiva. 

    In linea con le priorità dell'UE per il periodo di finanziamento in corso, le sovvenzioni del SEE/della Norvegia hanno costituito di recente fondi regionali per combattere la disoccupazione giovanile e promuovere la cooperazione transfrontaliera.

    Massimizzare l'impatto

    All'inizio del periodo di programmazione, ogni paese beneficiario propone delle priorità d'investimento in un memorandum d'intesa bilaterale con i paesi donatori. Durante i negoziati, viene consultata la Commissione europea per evitare duplicazioni e garantire che i finanziamenti mirino ai punti dove avranno il maggior impatto. I programmi attuati nel quadro delle sovvenzioni devono rispettare le regole dell'UE, nonché le norme riguardanti i diritti umani, il buon governo, lo sviluppo sostenibile e la parità di genere. 

    I fondi dell'UE e del SEE sono complementari e, di norma, gestiti a livello nazionale dalla stessa autorità di gestione. Gli uni possono sostenere gli altri, ad esempio, aiutando un progetto pilota a crescere o finanziando un diverso aspetto dello stesso progetto. Le sovvenzioni finanziano anche progetti dove è difficile reperire finanziamenti dell'UE o nazionali, per evitare duplicazioni. Sia i fondi dell'UE che quelli del SEE sfruttano con successo altre fonti di finanziamento pubbliche e private con effetto leva. 

    Un obiettivo fondamentale delle sovvenzioni è di rafforzare le relazioni bilaterali tra l'Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e i paesi beneficiari. Le loro priorità rispondono a sfide europee comuni nelle quali i paesi donatori e beneficiari hanno sia la competenza che l'interesse a lavorare congiuntamente. I fondi sono accantonati per agevolare e sostenere i partenariati bilaterali tra le istituzioni pubbliche, le imprese private, le ONG e gli istituti di ricerca a tutti i livelli. Migliaia di progetti sono sostenuti in ogni periodo di programmazione, comprese le collaborazioni nell'ambito della ricerca, i progetti comuni per le PMI o gli scambi tra pari e la formazione per il personale.

    Sostegno alla democrazia

    Una tipica caratteristica delle sovvenzioni del SEE è che almeno il 10% dei finanziamenti va direttamente alle organizzazioni della società civile in ogni paese beneficiario. L'obiettivo è lo sviluppo della sostenibilità a lungo termine e della capacità del settore della società civile di promuovere la partecipazione democratica, la cittadinanza attiva e i diritti umani. 

    Il Consiglio d'Europa, l'OCSE e l'Agenzia dell'UE per i diritti fondamentali sono i partner di vari programmi e progetti, apportando la loro competenza nella lotta alla discriminazione, nell'inclusione sociale, nello sviluppo economico e nel buon governo. L'emancipazione dei gruppi vulnerabili e delle minoranze, come la popolazione rom, è un intento specifico delle sovvenzioni in molti paesi beneficiari.

    I settori prioritari delle sovvenzioni del SEE e della Norvegia dal 2014 al 2021

    • Innovazione, ricerca, istruzione e competitività
    • Inclusione sociale, occupazione giovanile e riduzione della povertà
    • Ambiente, energia, cambiamenti climatici ed economia a basse emissioni di carbonio
    • Cultura, società civile, buon governo e diritti fondamentali
    • Giustizia e affari interni

    Maggiori informazioni

    www.eeagrants.com

    Panorama 64: Cohesion Policy: 30 years investing in the future of European Regions

Altre notizie

Introduction

In 1990, Interreg was developed as a Community Initiative in with a budget of just EUR 1 billion covering exclusively cross-border cooperation. Later, Interreg has been extended to transnational and interregional cooperation. For 2014-2020 European territorial cooperation is one of the two goals of Cohesion Policy besides investment for Growth and Job.

Interreg evolution

The 25th anniversary of Interreg has been celebrated in 2015 with a variety of events around Europe. Over the years, Interreg has become the key instrument of the European Union to support cooperation between partners across borders. The aim: to tackle common challenges together and find shared solutions - whether in the field of health, research and education, transport or sustainable energy.

2014-2020 period – Interreg V

In accordance with the new design of the European Cohesion Policy 2014-2020 and the targets set out in Europe 2020, Interreg has significantly been reshaped to achieve greater impact and an even more effective use of the investments. Key elements of the 2014-2020 reform are:
-Concentration
-Simplification
-Results orientation
The fifth period of Interreg is based on 11 investment priorities laid down in the ERDF Regulation contributing to the delivery of the Europe 2020 strategy for smart, sustainable and inclusive growth. At least, 80% of the budget for each cooperation programme has to concentrate on a maximum of 4 thematic objectives among the eleven EU priorities:

11 priorities

The fifth programming period of Interreg has a budget of EUR 10.1 billion invested in over 100 cooperation programmes between regions and territorial, social and economic partners. This budget also includes the ERDF allocation for Member States to participate in EU external border cooperation programmes supported by other instruments (Instrument for Pre-Accession and European Neighborhood Instrument).

  • 60 Cross-border – Interreg V-A, along 38 internal EU borders. ERDF contribution: EUR 6.6 billion.
  • 15 Transnational – Interreg V-B, covering larger areas of co-operation such as the Baltic Sea, Alpine and Mediterranean regions, as well as some non-EU countries. ERDF contribution: EUR 2.1 billion.
  • The interregional co-operation programme, INTERREG Europe, and 3 networking programmes (Urbact III, Interact III and ESPON) covering all 28 Member States of the EU, as well as Norway and Switzerland and in case of URBACT also Iceland and Lichtenstein. They provide a framework for exchanging experience between regional and local bodies in different countries. ERDF contribution: EUR 500 million.

Interreg Budget

Interreg and inter-regional cooperation 2014-2020: state of play - video recording of the briefing (07/05/2015)

2007-2013 period – Interreg IV

The forth programming period of Interreg had a total budget of EUR 8.7 billion (2, 5 % of the total 2007-13 allocation for cohesion policy). This budget includes the allocation for Member States to participate in EU external border cooperation programmes supported by other instruments (Instrument for Pre-Accession and European Neighborhood Instrument). The budget was distributed as follows:

  • 60 Cross-border – Interreg IV-A, along 38 internal EU borders. ERDF contribution: EUR 5.6 billion.
  • 13 Transnational – Interreg IV-B, covering larger areas of co-operation such as the Baltic Sea, Alpine and Mediterranean regions. ERDF contribution: EUR 1.8 billion.
  • The interregional co-operation programme (INTERREG IVC) and 3 networking programmes (Urbact II, Interact II and ESPON) cover all 28 Member States of the EU. They provide a framework for exchanging experience between regional and local bodies in different countries. ERDF contribution: EUR 445 million.

The European Grouping of Territorial Cooperation

Meetings & Events

Interreg Annual Meeting April 26-28 2017

Interreg Annual Meeting June 6-7 2016

Interreg Annual Meeting September 15 2015

Interreg Annual Meeting May 19-20 2014

European Territorial Cooperation Annual Meeting 2013

Annual meeting of cross-border programmes 2011

Publications

European Territorial Cooperation: building bridges between people