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Fase 2: Verifica della conformità ai criteri del Programma

Al momento dello sviluppo del progetto e prima di fare domanda per il sostegno dell'UE, le organizzazioni partecipanti devono verificare che il progetto rispetti i seguenti criteri: ammissibilità, selezione e assegnazione.

Criteri Di Ammissibilità

I criteri di ammissibilità si riferiscono principalmente al tipo di progetto e di attività (compresi, ove pertinente, la durata, le organizzazioni partecipanti ecc.), al gruppo destinatario (cioè lo stato e il numero di partecipanti coinvolti) e alle condizioni per la presentazione della richiesta di sovvenzione per un progetto (cioè le scadenze per la presentazione, la completezza del modulo di candidatura ecc.).

Per essere considerato ammissibile, il progetto deve soddisfare tutti i criteri di ammissibilità relativi all'azione nell'ambito della quale la proposta viene presentata. Se il progetto non soddisfa tutti questi criteri nella fase di presentazione delle candidature, sarà respinto senza essere ulteriormente valutato. Eccezionalmente, nel caso di attività di mobilità e di borse di studio EMJMD sostenute nell'ambito dell'Azione chiave 1 o dell'Azione chiave 2, alcuni criteri di ammissibilità (ad esempio durata, profilo dei partecipanti ecc.) possono essere verificati durante la fase dell'attuazione del progetto o durante la fase di rendicontazione finale (non durante la fase di candidatura). In fase di candidatura ai richiedenti sarà chiesto di dichiarare il rispetto di tali criteri da parte del progetto. Tuttavia, qualora emerga in fase di attuazione o di rendicontazione finale che questi criteri non sono soddisfatti, i partecipanti o l'attività possono essere considerati inammissibili con una conseguente riduzione/il conseguente recupero della sovvenzione dell'UE inizialmente concessa al progetto.

Per i richiedenti britannici, si prega di tenere presente che i criteri di idoneità devono essere rispettati per l’intera durata della sovvenzione. Se il Regno Unito esce dall’Unione europea durante il periodo di sovvenzione senza concludere un accordo con l’Unione europea che assicuri, in particolare, che i richiedenti britannici conservino la loro idoneità, si cesserà di ricevere i finanziamenti UE (anche se si continuerà, ove possibile, a partecipare), o si dovrà abbandonare il progetto sulla base delle disposizioni pertinenti dell’accordo di sovvenzione al momento della risoluzione.

I criteri di ammissione specifici applicati a ognuna delle azioni presentate nella guida al Programma Erasmus+ sono descritti nella parte B di questa guida.

Criteri Di Esclusione

Un richiedente verrà escluso dalla partecipazione agli inviti a presentare proposte per il Programma Erasmus+ o verrà escluso dalla procedura di aggiudicazione qualora si trovi in una delle situazioni di seguito descritte, a norma degli articoli 136-140 e/o 141 del regolamento finanziario dell'UE1:

a) se il richiedente è in stato di fallimento, assoggettato a procedure di insolvenza o concorsuali, è in stato di amministrazione controllata, ha stipulato un concordato preventivo con i creditori, ha cessato le sue attività o si trova in qualsiasi altra situazione analoga derivante da una procedura simile a norma di leggi dell’Unione o nazionali;

b) se è stato accertato da una sentenza definitiva o decisione amministrativa definitiva che il richiedente non ha ottemperato agli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse o agli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali in conformità con la legge vigente;

c) se è stato accertato da una sentenza definitiva o decisione amministrativa definitiva che il richiedente si è reso colpevole di gravi illeciti professionali per aver violato le leggi o i regolamenti applicabili o i principi deontologici della professione da esso esercitata o per aver tenuto qualsiasi condotta illecita che incida sulla sua credibilità professionale, qualora dette condotte denotino un intento doloso o una negligenza grave, compreso in particolare nelle ipotesi seguenti:

  1. per aver reso in modo fraudolento o negligente false informazioni ai fini della verifica dell’assenza di motivi di esclusione o del rispetto dei criteri di idoneità o selezione o nell’esecuzione dell’impegno legale;
  2. per aver concluso accordi con altre persone o enti allo scopo di provocare distorsioni della concorrenza;
  3. per aver violato diritti di proprietà intellettuale;
  4. per aver tentato di influenzare il processo decisionale dell’ordinatore responsabile della procedura di aggiudicazione;
  5. per aver tentato di ottenere informazioni riservate che possano conferirgli vantaggi indebiti nell’ambito della procedura di aggiudicazione;

d) se è stato accertato da una sentenza definitiva che il richiedente è colpevole di:

  1. frode ai sensi dell’Articolo 3 della Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio2 e dell’Articolo 1 della convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee, stabilita con atto del Consiglio del 26 luglio 19953;
  2. corruzione, come stabilito nell’Articolo 4(2) della Direttiva (UE) 2017/1371 o corruzione attiva entro il significato dell’Articolo 3 della Convenzione sulla lotta contro la corruzione nella quale sono coinvolti funzionari delle Comunità europee o degli Stati membri dell’Unione europea, stabilita dall’atto del Consiglio del 26 maggio 19974, nonché condotta stabilita dall’Articolo 2(1) della decisione del Consiglio 2003/568/JHA5;
  3. condotta correlata a un’organizzazione criminale, come stabilito nell’Articolo 2 della Decisione quadro del Consiglio 2008/841/JHA6;
  4. riciclaggio dei proventi di attività criminose o finanziamento del terrorismo, quali definiti all’Articolo 1(3), (4) e  (5) della Direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio7;
  5. reati terroristici o reati connessi ad attività terroristiche, quali definiti all’Articolo 1 e all’Articolo 3 della decisione quadro del Consiglio 2002/475/JHA8, ovvero istigazione, concorso o tentativo di commettere un reato, quali definiti all’Articolo 4 di detta decisione;
  6. lavoro minorile o altri crimini sulla tratta di esseri umani quali definiti all’Articolo 2 della Direttiva 2011/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio9;

e) se il richiedente ha mostrato significative carenze nell’ottemperare ai principali obblighi ai fini dell’esecuzione di un contratto finanziato dal bilancio, che:

  1. hanno causato la cessazione anticipata di un impegno legale;
  2. hanno causato l’applicazione della clausola penale o altre penalità contrattuali; o;
  3. sono state evidenziate in seguito a verifiche, audit o indagini svolti da un ordinatore, dall’OLAF o dalla Corte dei conti;

f) se è stato accertato da una sentenza definitiva o decisione amministrativa definitiva che il richiedente ha commesso un’irregolarità ai sensi dell’Articolo 1(2), del regolamento del Consiglio (CE, Euratom) N. 2988/9510;

g) se è stato accertato da una sentenza definitiva o decisione amministrativa definitiva che il richiedente ha creato un’entità in una giurisdizione differente con l’intento di aggirare i propri obblighi fiscali, sociali o legali di altro tipo vigenti presso la giurisdizione della sua sede legale, dell’amministrazione centrale o del luogo di affari principale;

h) se è stato accertato da una sentenza definitiva o decisione amministrativa definitiva che un’entità è stata creata con intento di cui al punto (g);

i) se, in assenza di una sentenza definitiva o, se del caso, di una decisione amministrativa definitiva, il richiedente si trova in una delle situazioni di cui ai punti (c), (d), (f), (g) e (h) di cui sopra, in particolare in base a:

  1. se sono stati accertati dei fatti nel contesto di audit o indagini svolti da EPPO per gli Stati membri partecipanti alla cooperazione avanzata ai sensi del Regolamento (UE) 2017/1939, dalla Corte dei conti, dall’OLAF odal revisore interno, o altre verifiche, audit o controlli svolti sotto la responsabilità dell’ordinatore;
  2. decisioni amministrative non definitive che possono includere misure disciplinari adottate dall’organo di vigilanza competente responsabile della verifica dell’applicazione dei principi di deontologia professionale;
  3. fatti cui si fa riferimento nelle decisioni di persone ed entità che utilizzano i fonti dell’Unione in conformità con il punto (c) del primo sotto-paragrafo dell’Articolo 62(1);
  4. informazioni trasmesse in conformità con il punto (d) dell’Articolo 142(2) del regolamento finanziario dell’UE da parte di entità che utilizzano fondi dell’Unione ai sensi del punto (b) del primo sotto-paragrafo dell’Articolo 62(1) del regolamento finanziario dell’UE;
  5. decisioni della Commissione concernenti la violazione delle norme di concorrenza dell’Unione o decisioni di un’autorità nazionale competente concernenti la violazione del diritto della concorrenza dell’Unione o nazionale;
  6. decisioni di esclusione adottate dall'ordinatore di un'istituzione europea, di un ufficio, di un'agenzia o un organismo dell'UE;

j) se un richiedente di cui all’Articolo 135(2) in cui:

  1. una persona fisica o giuridica che fa parte dell’ente amministrativo, di gestione o supervisore del richiedente di cui all’Articolo 135(2), o che ha poteri di rappresentanza, decisione o controllo sul richiedente, si trova in una o più delle situazioni di cui ai punti da (c) a (h) precedenti;
  2. una persona fisica o giuridica che si assume la responsabilità illimitata dei debiti del richiedente di cui all’Articolo 135(2) si trova in una o più delle situazioni descritte ai punti (a) o (b) di cui sopra;
  3. una persona fisica essenziale per il conferimento o l’attuazione del contratto si trova in una o più delle situazioni di cui ai punti da (c) a (h) di cui sopra;

Se si trova in una delle situazioni di esclusione di cui sopra, il richiedente è tenuto a indicare le misure adottate per porre rimedio alla situazione di esclusione, dimostrando così la sua affidabilità. Tali misure possono includere, ad esempio, misure tecniche, organizzative e relative al personale per impedire che la situazione si verifichi nuovamente, il risarcimento dei danni o il pagamento di ammende. Ciò non vale per le situazioni di cui alla lettera d) di questa sezione.

Nei casi previsti alle lettere da c) a f) di cui sopra, in assenza di una sentenza definitiva o, se del caso, di una decisione amministrativa definitiva, l'Agenzia nazionale o esecutiva può escludere provvisoriamente un candidato dalla partecipazione ad un invito a presentare proposte qualora la sua partecipazione costituituisca una minaccia grave e imminente per gli interessi finanziari dell'Unione.

Se l'azione per la quale il richiedente ha presentato la propria proposta prevede disposizioni particolari per la partecipazione delle entità affiliate, si applicano gli stessi criteri di esclusione ai soggetti collegati.

Se del caso può essere respinta la partecipazione alla procedura di richiedenti o soggetti collegati,e possono essere imposte sanzioni amministrative (esclusione o sanzione pecuniaria) qualora una qualsiasi delle dichiarazioni o delle informazioni fornite come condizione per la partecipazione a tale procedura risulti falsa.

L'Agenzia nazionale o esecutiva può pubblicare sul proprio sito Internet le seguenti informazioni relative all'esclusione e, se del caso, la sanzione pecuniaria prevista nelle situazioni di cui alle lettere c), d), e) e f) della sezione precedente:

  1. il nome del richiedente in questione;
  2. la situazione di esclusione;
  3. la durata dell'esclusione e/o l'importo della sanzione pecuniaria.

Questi criteri di esclusione si applicano ai richiedenti nell'ambito di tutte le azioni del Programma Erasmus+. Per certificare di non trovarsi in nessuna delle situazioni sopra indicate, coloro che richiedono una sovvenzione dell'UE devono fornire una dichiarazione di onore che attesti che non si trovano in nessuna delle situazioni sopra descritte. Questa dichiarazione di onore fa parte di una sezione specifica o di un allegato del modulo di candidatura.

Nel caso di proposte presentate a nome di un consorzio di partner, i criteri sopra descritti si applicano a tutte le organizzazioni partecipanti coinvolte nel progetto.

In conformità agli articoli da 136 a 142 del regolamento finanziario dell'UE, possono essere imposte sanzioni amministrative e finanziarie ai richiedenti che si siano resi colpevoli di false dichiarazioni o che abbiano mancato in modo grave di rispettare gli obblighi contrattuali nell'ambito di una precedente procedura di assegnazione della sovvenzione11.

Inoltre, la Commissione ritiene che per l'attuazione delle azioni trattate dalla guida al Programma, le seguenti organizzazioni si trovino o potrebbero essere in situazione di conflitto di interesse e non siano dunque ammissibili per la partecipazione:

  • le autorità nazionali che hanno il compito di supervisionare le Agenzie nazionali e l'attuazione del Programma Erasmus+ nel loro paese non possono fare domanda o partecipare a nessuna azione gestita dalle Agenzie nazionali in nessun paese, ma possono fare domanda per la partecipazione (come richiedenti o partner) alle azioni gestite dall'Agenzia esecutiva o dalla DG EAC a meno che non siano esplicitamente escluse per l'azione pertinente (come indicato nella parte B della guida);
  • le Agenzie nazionali (unica attività della loro persona giuridica) o i dipartimenti delle Agenzie nazionali delle persone giuridiche che svolgono attività al di fuori dell'ambito di responsabilità delle Agenzie nazionali non possono fare domanda o partecipare a nessuna azione trattata in questa guida;
  • le strutture e le reti individuate o designate nel Programma Erasmus+ o in qualunque Programma di lavoro annuale della Commissione adottato per l'attuazione del Programma Erasmus+ allo scopo specifico di ricevere un contribuito finanziario dalla Commissione nell'ambito dell'attuazione del Programma Erasmus+, previste dal soggetto giuridico che ospita altresì l'Agenzia nazionale, non possono fare domanda o partecipare a nessuna azione gestita dalle Agenzie nazionali Erasmus+ in nessun paese, ma possono fare domanda per la partecipazione (come richiedenti o partner) alle azioni gestite dall'Agenzia esecutiva o dalla DG EAC a meno che non siano esplicitamente escluse per l'azione pertinente (come indicato nella parte B della guida);prima che siano loro aggiudicati una sovvenzione o un contratto, sono tenute a dimostrare di non trovarsi in una situazione di conflitto di interessi per aver adottato misure precauzionali o perché la loro organizzazione interna è tale da fare in modo che vi sia una chiara separazione di interessi. Inoltre, devono essere individuati costi e proventi relativi a ciascuna azione o attività per la quale sono concessi fondi dell'UE. La decisione relativa all'ammissione che vi siano garanzie sufficienti del fatto che le strutture e le reti suddette non si trovano in una situazione reale di conflitto di interessi viene presa dall'Agenzia esecutiva o dalla DG EAC sotto la sua piena responsabilità, alla quale presentano candidatura;
  • i soggetti giuridici presso cui hanno sede le Agenzie nazionali Erasmus+ ma che gestiscono altre attività all'interno o al di fuori dell'ambito di competenze del Programma Erasmus +, nonché i soggetti affiliati a tali soggetti giuridici, non possono presentare candidatura o partecipare a nessuna azione gestita dalle Agenzie nazionali in nessun paese, tuttavia possono in linea di principio presentare candidatura per partecipare alle azioni gestite dall'Agenzia esecutiva o dalla DG EAC, a meno che ciò non sia espressamente escluso per l'azione interessata (come indicato nella parte B di questa guida). Prima che siano loro aggiudicati una sovvenzione o un contratto, sono tenute tuttavia a dimostrare di non trovarsi in una situazione di conflitto di interessi per aver adottato misure precauzionali o perché la loro organizzazione interna è tale da fare in modo che vi sia una chiara separazione di interessi (ad esempio, separazione minima dei conti, separazione minima delle linee di rendicontazione e relative al processo decisionale, misure per impedire l'accesso a informazioni confidenziali). Inoltre, devono essere individuati costi e proventi relativi a ciascuna azione o attività per la quale sono concessi fondi dell'UE. La decisione relativa all'ammissione che vi siano garanzie sufficienti del fatto che le strutture e le reti suddette non si trovano in una situazione reale di conflitto di interessi viene presa, sotto la sua piena responsabilità, dall'istituto alla quale presentano candidatura.

Criteri Di Selezione

Attraverso i criteri di selezione, l'Agenzia nazionale o l'Agenzia esecutiva valutano la capacità finanziaria e la capacità operativa del richiedente di poter completare il progetto proposto.

Capacità Finanziaria

La capacità finanziaria indica che il richiedente dispone di risorse di finanziamento stabili e sufficienti per mantenere la sua attività per tutto il periodo durante il quale viene svolto il progetto o l'anno in cui viene concessa la sovvenzione e per partecipare al suo finanziamento.

La verifica della capacità finanziaria non si applica a:

  • enti pubblici, comprese le organizzazioni degli Stati membri12;
  • organizzazioni internazionali.

Nel caso di richieste di sovvenzione dell'UE presentate da altri tipi di organizzazioni (ossia diverse da quelle summenzionate) e che non superino i 60 000 EUR, i richiedenti devono fornire una dichiarazione di onore che certifichi che possiedono la capacità finanziaria per attuare il progetto. Questa dichiarazione di onore fa parte di una sezione specifica del modulo di candidatura.

Nel caso di richieste di sovvenzione dell'UE presentate da altri tipi di organizzazioni e che superano i 60 000 EUR, il richiedente deve presentare, oltre alla dichiarazione di onore, i seguenti documenti tramite il portale dei partecipanti:

  • per le azioni gestite dalle Agenzie nazionali: il conto profitto e perdite del richiedente e il bilancio patrimoniale dell'ultimo esercizio per il quale sono stati chiusi i conti;
  • per le azioni gestite dall'Agenzia esecutiva: un modulo di capacità finanziaria, compilato con i dati contabili pertinenti e il bilancio finanziario (compreso il conto profitti e perdite, il bilancio patrimoniale, e altri allegati se del caso) degli ultimi due esercizi per i quali sono stati chiusi i conti;
  • per gli organismi che non possono fornire i suddetti documenti perché sono di recente creazione, una dichiarazione finanziaria o una dichiarazione di assicurazione che stabiliscano i rischi professionali per il richiedente possono sostituire i documenti di cui sopra.

Le organizzazioni devono caricare questi documenti nel portale dei partecipanti al momento della loro registrazione nel portale (cfr. sezione "Fase 1: Registrazione al portale dei partecipanti "di cui sopra) o quando gli è richiesto dai servizi di convalida UE di fornire i necessari documenti giustificativi. In caso di azioni centralizzate, la richiesta sarà inviata attraverso il sistema di messaggistica presente nella registrazione del partecipante.

A seguito di una valutazione dei rischi effettuata dall’Agenzia nazionale, e in caso di dubbi sulla capacità finanziaria di qualsiasi organizzazione partecipante coinvolta in un progetto, se la proposta è presentata a nome di un consorzio di partner, gli stessi documenti possono essere richiesti alle organizzazioni partecipanti dall'Agenzia nazionale o dall'Agenzia esecutiva, anche se la sovvenzione concessa è inferiore alla soglia di 60 000 EUR o se il cumulo degli importi concessi per la stessa organizzazione supera la soglia di 60 000 EUR.

Nel caso in cui la domanda riguardi sovvenzioni per un progetto il cui importo superi i 750 000 EUR, oltre a quanto sopra indicato, può essere richiesta una relazione di audit redatta da un revisore dei conti esterno accreditato. Questa relazione deve certificare i conti dell'ultimo esercizio chiuso disponibili.

Se, a seguito dell'analisi di questi documenti, l'Agenzia nazionale o l'Agenzia esecutiva concludono che la capacità finanziaria richiesta non è stata provata o non è soddisfacente, possono di conseguenza:

  • richiedere ulteriori informazioni;
  • offrire un accordo o una decisione di sovvenzione coprendo il prefinanziamento con una garanzia finanziaria13 ;
  • offrire un accordo o una decisione di sovvenzione senza prefinanziamento o con un prefinanziamento ridotto;
  • offrire un accordo o una decisione di sovvenzione erogando il prefinanziamento in varie quote;
  • rifiutare la candidatura.

Capacità Operativa

La capacità operativa indica che il richiedente ha le competenze e le qualifiche professionali necessarie per svolgere il progetto proposto. I richiedenti devono fornire una dichiarazione di onore che certifichi che possiedono la capacità operativa per attuare il progetto. Inoltre, se richiesto nel modulo di candidatura, i richiedenti possono dover presentare il CV delle persone più importanti coinvolte nel progetto per dimostrare le loro esperienze professionali pertinenti o altri documenti a supporto come:

  • una lista delle pubblicazioni più importanti;
  • una lista esaustiva dei precedenti progetti e attività collegate alle tematiche del settore o alla specifica azione.

Criteri Di Assegnazione

I criteri di assegnazione permettono all'Agenzia esecutiva o all'Agenzia nazionale di valutare la qualità delle proposte di progetto presentate nell'ambito del Programma Erasmus+.

All'interno dei limiti del bilancio disponibile per ogni azione, le sovvenzioni saranno concesse a quei progetti che meglio rispondono a questi criteri qualitativi.

Tutti i criteri di assegnazione applicati a ognuna delle azioni presentate nella guida al Programma Erasmus+ sono descritti nella parte B di questa guida.

  • 1. Regolamento (UE, EURATOM) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 luglio 2018 relativo alle norme finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione.
  • 2. Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2017 sulla lotta contro le frodi nei confronti degli interessi finanziari dell’Unione per mezzo di diritto penale (OJ L 198, 28.7.2017, p. 29).
  • 3. OJ C 316, 27.11.1995, p. 48.
  • 4. OJ C 195, 25.6.1997, p. 1.
  • 5. Decisione quadro del Consiglio 2003/568/JHA del 22 luglio 2003 sulla lotta alla corruzione nel settore privato (OJ L 192, 31.7.2003, p. 54).
  • 6. Decisione quadro del Consiglio 2008/841/JHA del 24 ottobre 2008 sulla lotta al crimine organizzato (OJ L 300, 11.11.2008, p. 42).
  • 7. Direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 maggio 2015 sulla prevenzione dell’uso del sistema finanziario ai fini del riciclaggio dei proventi di attività criminose o finanziamento del terrorismo, che modifica il regolamento (UE) N. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga la Direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la Direttiva della Commissione 2006/70/CE (OJ L 141, 5.6.2015, p. 73).
  • 8. Decisione quadro del Consiglio 2002/475/JHA del 13 giugno 2002 sulla lotta al terrorismo (OJ L 164, 22.6.2002, p.3).
  • 9. Direttiva 2011/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 aprile 2011 sulla prevenzione e la lotta alla tratta di esseri umani e sulla tutela delle loro vittime e che sostituisce la Decisione quadro del Consiglio 2002/629/JHA (OJ L 101, 15.4.2011, p. 1).
  • 10. Regolamento del Consiglio (CE, Euratom) N. 2988/95 del 18 dicembre 1995 sulla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee (OJ L 312, 23.12.1995, p. 1).
  • 11. Eccetto le azioni attuate dalle Agenzie nazionali.
  • 12. Comprese le scuole, gli istituti di istruzione superiore e le organizzazioni nei settori dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport che hanno ricevuto oltre il 50% delle loro entrate annuali da fonti pubbliche negli ultimi due anni, si ritiene abbiano la necessaria capacità finanziaria, professionale e amministrativa svolgere attività nell'ambito del programma.
  • 13. La garanzia può essere sostituita da una garanzia congiunta, o da diverse garanzie da parte di organizzazioni partecipanti co-beneficiarie del progetto.