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Controlli e audit

L'Agenzia nazionale o l'Agenzia esecutiva e/o la Commissione europea possono svolgere controlli e audit tecnici e finanziari in relazione all'utilizzo della sovvenzione. Possono anche controllare i registri contabili del beneficiario (o del co-beneficiario), allo scopo di valutare periodicamente la somma forfettaria, il costo unitario o il finanziamento a tasso fisso. Il beneficiario (o il co-beneficiario) si impegnerà, con la firma del suo rappresentante legale, a fornire prova del fatto che la sovvenzione è stata utilizzata correttamente. La Commissione europea, l'Agenzia esecutiva, le Agenzie nazionali e/o la Corte dei conti europea, o un organismo da questi nominato, può controllare il modo in cui la sovvenzione è stata utilizzata in ogni momento fino a cinque anni, o fino a tre anni per le sovvenzioni che non superano i 60 000 EUR, a decorrere dalla data del pagamento del saldo o del recupero effettuato dall'Agenzia nazionale o da quella esecutiva. Di conseguenza, i beneficiari devono custodire i registri, i documenti giustificativi originali, i dati statistici e altri documenti relativi alla sovvenzione per questo periodo.

Per i progetti gestiti a livello centralizzato dall'Agenzia esecutiva, possono essere applicati diversi tipi di procedure di audit a seconda del tipo di azione e della dimensione della sovvenzione concessa (se applicabile, audit di tipo I per le sovvenzioni superiori a 60 000 e inferiori a 750 000 EUR; audit di tipo II per le sovvenzioni pari o superiori a 750 000 EUR) Maggiori informazioni sono disponibili sul sito Internet dell'Agenzia esecutiva.

Le disposizioni dettagliate riguardanti i controlli e gli audit sono descritte nell'accordo o nella decisione di sovvenzione.