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Università europee

Capi di Stato e di governo indicati nelle Conclusioni del Consiglio europeo del 14 dicembre 20171 sugli Stati membri, il Consiglio della Commissione europea sull’avanzamento dei lavori “nell’incoraggiare la nascita entro il 2024 di circa venti “università europee”, costituite da reti bottom-up di università di tutte l’UE, che consentiranno agli studenti di conseguire una laurea combinando studi in diversi Paesi UE e contribuiranno alla competitività internazionale delle università europee”.

Le Conclusioni del Consiglio europeo del 22 maggio 20182 sottolineano ulteriormente la capacità potenziale delle “università europee” di “migliorare significativamente e promuovere istruzione e ricerca di alta qualità ed eccellenza, grazie al rafforzamento della correlazione tra l’insegnamento, la ricerca e l’innovazione e il trasferimento delle conoscenze, dimostrando i vantaggi dell’apprendimento multilingue, il riconoscimento delle qualifiche e lo sviluppo di programmi e progetti congiunti di istruzione e ricerca”. Mettono in luce, inoltre, che le università europee “potrebbero giocare un ruolo fondamentale nella creazione di uno spazio europeo comune per l’istruzione”.

Per realizzare questo obiettivo, la Commissione europea propone un’iniziativa senza precedenti che impone un balzo di qualità nella collaborazione tra tutti i tipi di istituti di istruzione superiore di tutte le regioni d’Europa e a tutti i livelli dell’organizzazione, in tutti i settori di attività, dall’insegnamento e dall’apprendimento alla ricerca e all’innovazione. 

 

Quali sono gli obiettivi e le priorità delle UNIVERSITÀ EUROPEE?

Le “Università europee” perseguono la missione ambiziosa di realizzare i due seguenti obiettivi:

  • Promuovendo i valori europei comuni, come riportati nell’art. 2 del Trattato sull’Unione Europea e un’identità europea rafforzata mettendo insieme una nuova generazione di cittadini europei in grado di collaborare e lavorare all’interno delle diverse culture europee e globali, in varie lingue, a livello transfrontaliero e in vari settori e discipline accademiche.
  • Realizzare un sostanziale progresso nella qualità, nelle prestazioni, nell’attrattiva e nella competitività internazionale degli istituti di istruzione superiori europei e contribuire all’economia della conoscenza, all’occupazione, alla cultura e al benessere europei attraverso l’utilizzo ottimale di attività pedagogiche innovative e impegnarsi verso l’implementazione del triangolo della conoscenza3 Le “Università europee” saranno i fattori chiave nella promozione dell’istruzione superiore e, ove possibile, nel rafforzamento della sua correlazione con la ricerca e l’innovazione in Europa e della sua sensibilizzazione della società e dell’economia..

Cosa sono le UNIVERSITÀ EUROPEE?

Il termine “Università” è da intendersi in senso lato, in quanto comprende tutti i tipi di istituti di istruzione superiore. L’iniziativa Università europee risponda a una visione a lungo termine e in tal contesto, si prevede che le “Università europee” implementeranno i seguenti elementi chiave entro il 2025:

  • Una strategia congiunta a lungo termine condivisa e integrata sull’istruzione con, ove possibile, delle correlazioni con la ricerca, l’innovazione e la società in senso lato:
    • Fondata su una visione comune e valori condivisi al fine di perseguire un livello elevato di cooperazione sostenibile avanzata nei vari livelli dell’organizzazione e in vari settori di attività, sulla base dei propri punti di forza complementari.
    • Il personale di tutti i livelli delle organizzazioni partecipanti è dotato degli strumenti di attuazione di questa visione.
  • Un “campus” interuniversitario di istruzione superiore europeo, in cui in genere:
    • Studenti, impiegati dottorandi e personale si muovano senza problemi (fisicamente o virtualmente) al fine di studiare, formarsi, insegnare, svolgere ricerche, lavorare o condividere servizi in uno qualsiasi degli istituti partner. Gli studenti personalizzano la propria scelta di dove e cosa studiare nell’ambito di programmi di studi pedagogicamente ottimali e strutturati logicamente tra gli istituti di istruzione superiore differenti e altri membri dell’alleanza.
    • La mobilità integrata a tutti i livelli, tra cui laurea, master e dottorato, rappresenta una caratteristica standard. Almeno il 50% degli studenti dell’alleanza devono beneficiare di tale mobilità, sia essa fisica, virtuale o mista.
    • Nuovi programmi congiunti e flessibili sono erogati, ove pertinente, nei tre cicli (laurea, master dottorato), sulla base di approcci interdisciplinari/multidisciplinare e intersettoriali che vedono l’integrazione di attività pedagogiche innovative, come l’uso delle tecnologie digitali più recenti. Anche se il contenuto è personalizzato, la cooperazione è globale.
    • Dei mentori forniscono esperienza pratica e/o basata sul lavoro, al fine di promuovere una mentalità imprenditoriale e sviluppare coinvolgimento civico;
    • Il corpo studentesco riflette la diversità della popolazione (in termini di aspetti sociali, economici e culturali), tra cui studenti permanenti, Sono garantiti l’accesso, la partecipazione e il completamento da parte di gruppi sotto-rappresentati e svantaggiati.  
  • Dei team di creazione delle conoscenze europee (“approccio basato sulle sfide”) composti da studenti e professori universitari, possibilmente insieme a ricercatori, aziende, attori regionali e attori della società civile, a seconda della strategia generale e della visione dell’alleanza, affrontano insieme le sfide della società e di altro genere da loro selezionate in un approccio multidisciplinare attraverso:
    • l’apprendimento e la formazione innovativi che dotano studenti e ricercatori di competenze imprenditoriali, Open Science e trasferibili per un mercato del lavoro in rapido cambiamento, oltre che economia della conoscenza e società, tra cui attraverso il trasferimento dei risultati delle ricerche nell’istruzione
    • creazione di soluzioni innovative adattabili alle varie regioni Europee

Inoltre, le “università europee” dovrebbero agire da modelli di buone prassi, al fine di incrementare progressivamente la qualità, la competitività internazionale e l’interesse del panorama dell’istruzione superiore europeo e dovrebbero anche diventare i fattori chiave dello spazio europeo dell’istruzione facendosi promotori di eccellenza. Come esposto nella comunicazione Costruire un’Europa più forte: il ruolo delle politiche per i giovani, l’istruzione e la cultura4, “La costruzione di uno spazio europeo dell’istruzione permetterà agli stati europei di fare di più e più in fretta per accrescere la qualità, la competitività e l’inclusività del loro sistema di educazione e formazione, divenendo così un modello da seguire per i paesi esterni alla UE”. A tal riguardo, le “università europee”, in collaborazione con le autorità nazionali, dovranno impegnarsi nella realizzazione di obiettivi pertinenti alle politiche dello spazio europeo dell’istruzione, quali: multilinguismo, riconoscimento automatico5 delle qualifiche accademiche e dei periodi di apprendimento all’estero messi a disposizione dagli istituti di istruzione superiore membri dell’alleanza, l’utilizzo della carta europea dello studente6, una volta che sarà pienamente operativa, e gli impegni chiave di Bologna (garanzia di qualità, riconoscimento e, ove pertinente, i titoli di tre cicli7).

 

Cosa assisterà questa azione?

L’azione assisterà gli istituti di istruzione superiore nell’andare oltre i modelli di cooperazione di istruzione superiore esistenti, e di realizzare gradualmente la visione ambiziosa a lungo termine delle “Università europee”.

  • L’azione testerà diversi modelli innovativi e strutturali di attuazione e realizzazione della visione a lungo termine menzionata nella sezione “Cosa sono le università europee”. Sosterrà la creazione di alleanza, idealmente composte di 5-8 partner, stabilendo nuovi partenariati di cooperazione o migliorando quelli esistenti, attraverso un approccio passo-passo. Avranno la possibilità di associare partner accademici e non del mondo del lavoro e di espandersi in un secondo tempo.
  • Attraverso tale azione, gli istituti di istruzione superiore attueranno progressivamente le attività necessarie per realizzare la loro visione a lungo termine, a partire dall’incremento del loro livello di integrazione. A tal riguardo, concorderanno una dichiarazione della missione a livello istituzionale di ognuno dei membri dell’alleanza. La dichiarazione conterrà una strategia congiunta dettagliata di promozione di un livello elevato di cooperazione migliorata e sostenibile nei vari livelli dell’organizzazione (ad es., gestione, professori universitari, personale professionale/di assistenza e studenti), e nei vari settori di attività (forte attenzione all’istruzione con correlazioni, ove possibile, alla ricerca e all’innovazione e ai servizi per la società), sulla base dei loro punti di forza complementari.
  • Poiché tale azione segue un approccio bottom-up, ogni alleanza avrà la flessibilità per foggiare il proprio piano di lavoro congiunto di attività più rilevante per la realizzazione dei propri obiettivi strategici e che, in ultima analisi, contribuirà alla realizzazione della visione a lungo termine delle Università europee, come descritto in precedenza. Il piano di lavoro congiunto di attività sarà sostenuto dalla creazione di strutture di gestione comuni pertinenti ed efficienti. Esempi di definizione di una stretta cooperazione tra struttura di gestione istituzionali sono: definizione di commissioni congiunte, sviluppo di un pool comune di risorse intellettuali e amministrative fisiche e virtuali, distribuzione di risorse condivise, fornitura comune di infrastrutture, dati e servizi come supporto per gli studenti, i ricercatori e il personale, amministrazione e relazioni internazionali, grazie a processi digitalizzati e congiunti, ove possibile).
  • Il piano di lavoro congiunto deve comprendere le attività di realizzazione di un livello elevato di ambizione in termini di mobilità, inclusione sociale, e approccio basato sulle sfide. Le alleanze devono inoltre coinvolgere le parti interessate chiave nell’istruzione e, ove possibile, nella ricerca e nell’innovazione, al fine di promuovere il coinvolgimento nella società di studenti e personale, oltre che le loro competenze imprenditoriali chiave. Tale azione assisterà gli istituti di istruzione superiore nell’attuazione delle prime fasi di questo piano di lavoro congiunto di attività.

Chi può far parte di un’università europea?

Richiedente/coordinatore: un’organizzazione partecipante che presenta la proposta di progetto a nome di tutti i partner. Il coordinatore si assume la piena responsabilità di garantire che l’attuazione del progetto sia conforme all’accordo. Il ruolo di coordinamento comporta i seguenti compiti:

  • rappresenta e agisce per conto dell’alleanza di Università europee di fronte alla Commissione europea;
  • detiene la responsabilità finanziaria e giuridica per la corretta attuazione operativa, amministrativa e finanziaria dell’alleanza di Università europee;
  • coordina l’alleanza di Università europee in collaborazione con gli altri partner.

Partner a pieno titolo: organizzazioni partecipanti che contribuiscono attivamente al raggiungimento degli obiettivi delle Università europee. Ciascun partner a pieno titolo deve sottoscrivere un mandato con cui conferisce al coordinatore la responsabilità di fungere da beneficiario principale e agire a suo nome nel corso dell’attuazione della proposta;

Partner associati (opzionali): le Università europee possono prevedere il coinvolgimento di partner associati che contribuiscono all’attuazione di specifici compiti/attività o che sostengono la diffusione e la sostenibilità dell’alleanza. Per questioni di gestione contrattuale, i “partner associati” non sono considerati partner delle Università europee e non ricevono finanziamenti. Il loro coinvolgimento e il loro ruolo nel progetto e le loro diverse attività devono essere tuttavia chiaramente descritti.

Entità affiliate (opzionale): Organizzazioni che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi e delle attività delle Università europee. Le entità affiliate devono essere identificate nella domanda di sovvenzione e soddisfare i requisiti di cui all’allegato III (Glossario) di questa guida al Programma.

 

Quali sono i criteri utilizzati per la valutazione di una proposta di un’Università europea?

Criteri di ammissibilità​

Organizzazioni partecipanti ammissibili

Un istituto di istruzione superiore in possesso di una Carta Erasmus per l’istruzione superiore (CEIS) valida, con le sue entità affiliate (se presenti). 

Qualsiasi altra organizzazione pubblica/privata attiva nel campo dell'istruzione e della formazione, della ricerca e dell'innovazione o nel mondo del lavoro, con sede in uno Stato membro dell'UE o in un altro paese aderente al programma.

Chi può fare domanda?

Qualsiasi istituto di istruzione superiore partecipante ammissibile avente sede in uno Stato membro UE o in uno degli altri Paesi aderenti al programma può presentare domanda. Tale organizzazione presenta la domanda per conto di tutte le organizzazioni partecipanti coinvolte nell’Università europea. 

Numero e profilo delle organizzazioni partecipanti

L’Università europea deve essere composta da almeno tre istituti di istruzione superiore di almeno tre Stati membri UE o altri Paesi aderenti al programma  Inoltre, le organizzazioni pubbliche/private attive nel campo dell’istruzione e della formazione, della ricerca e dell’innovazione, o nel mondo del lavoro possono fare dell’alleanza (in qualità di partner associati). 

Durata

3 anni

Dove fare domanda? 

Presso l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura con sede a Bruxelles.

Quando fare domanda?

I richiedenti devono presentare la loro domanda di sovvenzione entro il 28 febbraio alle ore 12 (mezzogiorno, ora di Bruxelles) per le alleanza che iniziano tra il 1º settembre e il 1º dicembre dello stesso anno.  

Come fare domanda?

Si prega di vedere la parte C di questa guida per i dettagli riguardanti le modalità di candidatura.

 

Le organizzazioni candidate saranno valutate secondo i criteri di esclusione e selezione pertinenti. Per ulteriori informazioni, consultare la Parte C della presente guida.

 

Criteri di aggiudicazione 

Il progetto sarà valutato secondo i seguenti criteri:

La pertinenza della proposta

(massimo 25 punti)

 

  • Scopo: il punto verso il quale questa proposta intende indirizzare e far avanzare la visione a lungo termine dell’azione (si veda la sezione “Cosa sono le università europee?” menzionata in precedenza e le conclusioni in merito del Consiglio Europeo del 14 dicembre 20178)  
  • Contributo allo sviluppo dello spazio europeo dell’istruzione
  • Pertinenza della dichiarazione della missione a lungo termine congiunta presentata dall’alleanza.  La dichiarazione della missione deve essere esplicitamente avvallata dagli enti decisionali pertinenti.  
  • Livello di ambizione e approccio innovativo della proposta, tra cui il grado in cui l’alleanza rafforzerà e amplierà la cooperazione:
    • nell’erogazione dell’istruzione, la correlazione, ove possibile alla ricerca e all’innovazione, rispetto a quando è già stato fatto dai membri dell’alleanza.
    • attraverso modelli innovativi e nuovi modelli strutturali 
  • valore aggiunto europeo. La misura in cui:
    • la proposta dimostra il valore aggiunto generato attraverso la propria transnazionalità, in particolare per gli studenti. 
    • la proposta dimostra i contributi allo sviluppo regionale; ad esempio, tramite il coinvolgimento dei membri dell’alleanza nello sviluppo e nell’implementazione delle strategie di specializzazione intelligente
    • l’alleanza porterà vantaggi ad altri istituti di istruzione superiore, in particolare nell’Unione Europea, ma anche al di fuori, esportando eccellenze. 
Equilibrio geografico 
(massimo 15 punti)
  • Il grado in cui l’alleanza comprende un numero elevato di istituti di istruzione superiore di diverse aree geografiche9
  • Il grado in cui il richiedente ha motivato la composizione geografica dell’alleanza e ne ha dimostrato la pertinenza per la realizzazione degli obiettivi delle università europee dello spazio europeo dell’istruzione.

Qualità dell’elaborazione e dell’attuazione della proposta
(massimo 20 punti)

 

  • Coerenza tra l’intento della proposta e le attività pianificate congiunte per la sua realizzazione
  • L’impegno a lavorare per gli obiettivi delle politiche dello spazio europeo dell’istruzione
  • Grado in cui la proposta dimostra il modo in cui lo sviluppo di una strategia congiunta e attività pianificate congiunte corrisponderanno al livello di ambizione delle Università europee e come contribuirà in modo efficiente al rafforzamento e al miglioramento:
    • Istruzione di alta qualità, tra cui attraverso modelli pedagogici innovativi, al fine di sviluppare conoscenze e competenze lungimiranti, sfruttando al meglio le tecnologie digitali, l’apprendimento misto e quello basato sul lavoro 
    • Livello della mobilità di studenti, personale e ricercatori
    • Ove possibile, le correlazioni tra istruzione, ricerca e innovazione, tra cui il modo in cui i risultati delle ricerche e l’innovazione si integreranno nell’istruzione
    • Il livello di coinvolgimento delle parti interessate chiave nella promozione del coinvolgimento nella società di studenti e del personale, oltre che le loro competenze chiave imprenditoriali
    • Coinvolgimento della comunità locale 
  • La diversità sociale del corpo studentesco e le misure di supporto atte a promuovere l’accesso, la partecipazione e il completamento di gruppi sotto-rappresentati e svantaggiati
  • Il programma di lavoro e la tabella di marcia sono chiari ed espliciti, coprono le varie fasi e descrivono i progressi, le realizzazioni e i risultati previsti tra le varie fasi. 
  • Impostazioni su qualità e finanziarie: l’alleanza ha stabilito una valutazione e una revisione delle qualità, che comprendono misure specifiche sulla valutazione dei progressi, dei processi e delle realizzazioni (ad esempio, attraverso lo sviluppo di indicatori quantitativi e qualificati idonei, tra cui il feedback degli studenti e del personale). Inoltre, il monitoraggio della qualità deve assicurare che l’attuazione dell’alleanza sia efficiente sotto il profilo dei costi.

Qualità degli accordi di cooperazione dell’alleanza

(massimo 20 punti)

  • Struttura degli accordi: la distribuzione delle responsabilità e dei compiti è chiara e adeguata, dimostra l’impegno finanziario, strutturale e organizzativo al suo livello istituzionale più alto, fornendo al contempo al personale l’opportunità di far parte della creazione congiunta dell’alleanza, sia tramite l’erogazione dell’istruzione e, ove possibile della ricerca e dell’innovazione, e presso un livello organizzativo strutturale attraverso strutture di gestione condivise, fornitura comune dei servizi, database, risorse umane e infrastruttura scientifica. 
  • Ruoli e responsabilità: la capacità e il ruolo attivo di ogni membro dell’alleanza di fornire congiuntamente la visione, la strategia e le attività comuni è chiaramente dimostrata.
  • Complementarietà: il grado in cui i partner si completano reciprocamente, compreso in termini di diversità dei tipi di IIS, o dimostrano di collaborare ai fini dell’ottenimento di valore aggiunto ed efficienza dei costi.   
  • Gli accordi di cooperazione sono ben strutturati per massimizzare i vantaggi della cooperazione integrata, riducendo le barriere e gli ostacoli amministrativi esistenti, e per promuovere tutti i tipi di mobilità all’interno dell’alleanza, compresa la mobilità verso e da organizzazioni diverse dagli istituti di istruzione superiore
  • La proposta include accordi e responsabilità chiari per rendere il processo decisionale, la risoluzione dei conflitti, la gestione dei rischi, la rendicontazione e le comunicazioni tra le organizzazioni partecipanti trasparenti ed efficienti.

Sostenibilità e diffusione

(massimo 20 punti)

  • Strategia a lungo termine di sostenibilità dell’alleanza: la proposta comprende una sezione sulla sostenibilità, che spiega come ogni membro dell’alleanza la sosterrà finanziariamente o altrimenti con l’intento di essere sostenibile oltre il periodo finanziato dall’UE.
  • Capacità dell’alleanza di agire come modello di ruolo: il grado in cui le realizzazioni e le buone prassi generate dall’alleanza saranno condivise e saranno potenzialmente in grado di essere integrate in altri istituti di istruzione superiore con cui collaborano al di là dell’alleanza, soprattutto, ma non solo all’interno dell’Unione Europea.
  • Diffusione: la proposta offre un chiaro piano di diffusione dei risultati e delle buone prassi attuate, e comprende risorse umane e finanziarie, attività, strumenti e canali di comunicazione appropriati, tra cui l’uso dei social media al fine di garantire che i risultati e i benefici siano trasferiti e condivisi in modo aperto ed efficace con un’ampia gamma di parti interessate durante e dopo il periodo di finanziamento dell’alleanza di Università europee;
  • Risorse didattiche aperte, Open Science e Citizen Science: Se pertinente, ed entro i limiti dei quadri giuridici nazionali ed europei esistenti, la proposta descrive il modo in cui dati, materiali, documenti e audiovisivi e le attività dei social media saranno resi disponibili al fine di rendere i dati ricercabili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili (FAIR) per altri istituti di istruzione superiore e le Università europee in Europa.

Per essere considerate per il finanziamento, le proposte devono ottenere almeno 70 punti. Inoltre, devono ottenere un minimo di 13 punti nelle categorie “Pertinenza della proposta”, 11 punti per le categorie “Qualità dell’elaborazione e dell’attuazione della proposta”, “Qualità degli accordi di cooperazione dell’alleanza” e “Sostenibilità e diffusione” e 8 punti per la categoria “Equilibrio geografico”.

Cos’altro occorre sapere su questa azione?

Informazioni addizionali sulle Università europee sono disponibili sul sito Web della Commissione10

La garanzia di qualità deve essere una parte integrante, per garantire che le Università europee ottengano i risultati previsti e che il loro impatto vada oltre quello raggiungibile da una singola organizzazione partner. Le Università europee devono svolgere attività di diffusione mirate che raggiungano i soggetti interessati, i decisori politici, i professionisti e le imprese. Di norma, i risultati devono essere resi disponibili sotto forma di risorse didattiche aperte (OER) e nelle pertinenti piattaforme professionali, settoriali o delle autorità competenti.

 

QUALI SONO LE NORME DI FINANZIAMENTO?

 


Contributo UE massimo assegnato a un’Università europea della durata di 3 anni: 5 000 000 EUR

Il bilancio delle alleanze delle università europee farà riferimento ai costi effettivamente sostenuti per le attività dell’alleanza. La sovvenzione dell’UE servirà a co-finanziare tali attività fino a un massimo dell’80% dei costi ammissibili totali.

 Il bilancio richiesto dovrà essere adeguato in base alle attività pianificate, come descritto nel modulo di domanda. Tutti i costi saranno descritti e giustificati nei dettagli.

 I costi devono corrispondere ai costi sostenuti dagli istituti partecipanti, in linea con la loro normale politica. In particolare, per quanto concerne le retribuzioni, i costi devono essere in linea con la normale politica sulle retribuzioni effettive più i contributi previdenziali e altri oneri statutari generalmente inclusi nelle retribuzioni: i costi dei viaggi e del supporto individuale devono essere in linea con le normali prassi degli istituti/delle organizzazioni partecipanti sui viaggi e le sistemazioni; i costi delle attrezzature devono essere stornati in conformità con le normali prassi contabili del beneficiario.

I costi (comprese le attrezzature e i subappalti) devono essere ragionevoli, giustificati e direttamente correlati alla realizzazione degli obiettivi dell’alleanza di Università europee. Inoltre, i subappalti devono essere conformi alle norme sugli appalti pubblici UE.

 Le varie voci di bilancio saranno organizzate come segue:

 

 Costi ammissibili

Meccanismo di finanziamento

Importo

Norma di assegnazione 

1. COSTI DIRETTI   Costi ammissibili effettivamente sostenuti    
1.1 Costi del personale Costi del personale incaricato dell’azione (a tempo indeterminato e determinato) dagli istituti/dalle organizzazioni partecipanti, comprendenti retribuzioni effettive più i contributi previdenziali e altri oneri statutari generalmente inclusi nelle retribuzioni.    

La sovvenzione deve essere usata per coprire i costi del personale per tutti i beneficiari durante lo svolgimento di mansioni direttamente correlate alla realizzazione degli obiettivi dell’Università europea.

1.2 Spese di viaggio

Contributo per le spese di viaggi dei partecipanti fino alla sede dell’attività e ritorno.

    Valido per il personale (a tempo indeterminato e determinato), gli studenti e gli impiegati dottorandi degli istituti/organizzazioni partecipanti che partecipano all’azione (ad es., per attività di formazione e studio, meeting, workshop e seminari).
1.3 Sostegno individuale Costi direttamente correlati al soggiorno e alla sistemazione dei partecipanti durante l’attività che partecipa all’azione.    

Valido per il personale (a tempo indeterminato e determinato), gli studenti e gli impiegati dottorandi degli istituti/organizzazioni partecipanti (ad es., per attività di formazione e studio, meeting, workshop e seminari). Tali costi devono coprire le attività di mobilità dalla durata limitata.(max. 3 mesi)11.

1.4 Attrezzature Costi di svalutazione delle attrezzature o altre risorse (nuove o di seconda mano), a condizione che siano stati effettivamente sostenuti dagli istituti di istruzione superiore partecipanti.    Massimo il 5% dei costi ammissibili diretti totali È ritenuta idonea solo la porzione dei costi di svalutazione, noleggio e leasing delle attrezzature, per la parte che corrisponde alla durata del periodo di finanziamento e alla tariffa di utilizzo effettivo, ai fini dell’azione. Sono ritenuti idonei soltanto i costi di svalutazione per le attrezzature o altre risorse direttamente correlate allo sviluppo di attività pedagogiche innovative, attività di apprendimento miste e/o basate sul lavoro.
1.5 Altri costi

Costi correlati a:

  • Trasferimento delle migliori prassi a istituti di istruzione superiore non appartenenti all’alleanza
  • Diffusione di conoscenze e informazioni (ad es.: pubblicità sui media, materiali e attività promozionali);
  • Noleggio di sedi per eventi importanti 
  • Audit;
  • Spese bancarie addebitate, tra cui la garanzia bancaria ove richiesto dall’Agenzia esecutiva;
  • Subappalto per mansioni specifiche;
  • Spese di viaggio e/o soggiorno di terzi (esperti, professori, oratori, ecc.) che contribuiscono alle attività dell’Università europea
  Massimo il 5% dei costi ammissibili diretti totali

Il subappalto è possibile solo in casi giustificati di compiti specifici, con una tempistica precisa e correlati al progetto, che non possono essere eseguiti dai membri del consorzio, o laddove la natura dell’attività impone specificatamente l’utilizzo di servizi esterni. Non è possibile subappaltare attività progettuali chiave, come l’insegnamento e/o la gestione progettuale (gestione generale e coordinamento, monitoraggio, gestione finanziaria, reporting all’EACEA).

 Non è consentito ai membri del personale dei co-beneficiari di agire come subappaltatori.

 È possibile co-finanziarie le spese di viaggio e di soggiorno per le persone non appartenenti a una delle organizzazioni partner, laddove tali persone siano invitate dal consorzio a prendere parte alle principali attività dell’Università europea.

2. COSTI INDIRETTI   Fino a un massimo del 7% dei costi ammissibili diretti totali dell’azione12   Importo forfettario