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Progetto di mobilità per studenti e personale IFP

1. Sostegno organizzativo

La sovvenzione per il sostegno organizzativo è un contributo per qualsiasi costo sostenuto dalle organizzazioni in relazione alle attività a sostegno della mobilità degli studenti e del personale di alta qualità. Ad esempio:

  • fornire informazioni e assistenza agli studenti e al personale;
  • selezionare studenti e personale;
  • preparazione dell'accordo di apprendimento per assicurare il pieno riconoscimento delle componenti relative all'istruzione degli studenti, preparazione e riconoscimento degli accordi di mobilità per il personale;
  • preparazione linguistica e interculturale per gli studenti e il personale, soprattutto corsi di lingua specifici per settore per l'IFP;
  • gestione generale della creazione e della gestione del progetto di mobilità;
  • assicurare tutoraggio e modalità di controllo efficienti per i partecipanti alla mobilità;
  • modalità specifiche per assicurare la qualità dei tirocini presso le imprese.

La qualità dell'attuazione e il follow-up del progetto da parte dell'istituto saranno tenuti in conto per l'assegnazione della sovvenzione finale. L'attuazione di qualità di un progetto di mobilità dovrebbe seguire gli orientamenti esposti in questo allegato sulla mobilità per i discenti e il personale dell'educazione degli adulti.

2. Prima della mobilità

A: Accreditamento delle organizzazioni partecipanti – Carta della mobilità IFP del Programma Erasmus+

Dal 2015 in poi c'è la possibilità per le organizzazioni non accreditate di richiedere la carta della mobilità IFP attraverso singoli bandi annuali pubblicati dalle Agenzie nazionali, ammesso che le organizzazioni rispondano ai prerequisiti di selezione e dimostrino la qualità e sostenibilità delle loro strategie di internazionalizzazione. Si prenda nota che se le organizzazioni ricevono una carta della mobilità IFP in un determinato anno, saranno in grado di usarla per intraprendere le mobilità IFP dal successivo bando in poi. Ad esempio, se le organizzazioni presentano candidatura per richiedere una carta IFP per un singolo bando annuale e questa viene assegnata nel 2016, l'organizzazione dovrà presentare candidatura per la mobilità IFP senza carta, se intendono svolgere la mobilità nel 2016. L'organizzazione potrà utilizzare la carta IFP solo dall'anno successivo (nel caso specifico dal 2017).

Ulteriori informazioni sono disponibili nei siti web della Commissione europea e delle Agenzie nazionali.

B: Carta europea di qualità per la mobilità

Le organizzazioni dell'IFP che pianificano di organizzare attività di mobilità per i discenti e il personale dell'IFP devono organizzare le loro attività in linea con i principi e i criteri stabiliti nella carta europea di qualità per la mobilità1

La carta europea di qualità per la mobilità è il documento di riferimento sulla qualità per quanto riguarda i soggiorni di istruzione e formazione all'estero. La carta fornisce indicazioni sugli accordi di mobilità per l'apprendimento o altri scopi, come il miglioramento professionale, per i giovani discenti e il personale. Il rispetto dei principi stabiliti nella carta dovrebbe aiutare ad assicurare che i partecipanti alla mobilità vivano sempre un'esperienza positiva sia nel paese ospitante sia in quello d'origine, una volta che vi fanno ritorno, e che il numero e lo spessore degli scambi nel settore dell'istruzione e della formazione venga incrementato. La carta è disponibile al seguente indirizzo:

http://europa.eu/legislation_summaries/education_training_youth/lifelong_learning/c11085_en.htm

C: ECVET - Memorandum di intesa

Le organizzazioni dell'IFP possono decidere di applicare il sistema europeo di crediti per l'istruzione e la formazione professionale (ECVET) nel quadro delle loro attività di mobilità (per ulteriori informazioni, cfr. oltre). In questi casi, un prerequisito per l'utilizzo dell'ECVET è l'istituzione di un partenariato ECVET. Questo partenariato deve riunire le organizzazioni competenti coinvolte

  1. nell'individuazione dei risultati di apprendimento adeguati durante le attività di mobilità;
  2. nell'offerta di programmi dell'IFP che siano adeguati al soddisfacimento di queste necessità;
  3. nella valutazione della misura in cui i risultati di apprendimento sono stati raggiunti dai discenti; e
  4. nella validazione e riconoscimento dei crediti dei discenti al ritorno nella loro organizzazione di provenienza.

Il partenariato per le attività di mobilità ECVET può essere formalizzato tramite un memorandum di intesa.
Un memorandum d'intesa è un accordo tra le organizzazioni competenti che stabilisce il quadro per il trasferimento dei crediti. Esso formalizza il partenariato ECVET dichiarando l'accettazione reciproca dello stato e delle procedure delle organizzazioni e degli istituti competenti coinvolti. Stabilisce anche le procedure di cooperazione del partenariato.
I memorandum d'intesa possono essere sviluppati dalle reti di organizzazioni/istituti competenti di diversi paesi/sistemi, ma possono essere anche bilaterali, in relazione alle necessità e alle ambizioni del partenariato. Per ulteriori informazioni e indicazioni sull'istituzione di un memorandum d'intesa far riferimento alla guida utente ECVET disponibile sul sito internet della Commissione europea o consultare i link seguenti: http://ec.europa.eu/education/policy/vocational-policy/ecvet_it.htm e http://www.ecvet-secretariat.eu

D: Consorzio di mobilità

Oltre ai fornitori di IFP che si presentano come organizzazione singola, anche un consorzio di mobilità nazionale può presentare la propria candidatura per un progetto di mobilità IFP.

Lo scopo di un consorzio di mobilità è facilitare l'organizzazione delle attività di mobilità e offrire valore aggiunto in termini di qualità delle attività rispetto a quanto ogni singolo istituto IFP di invio (per es. le scuole professionali) potrebbe offrire singolarmente. Le organizzazioni partecipanti a un consorzio di mobilità IFP sono tenute a mettere in comune o condividere servizi connessi all'organizzazione della mobilità e sviluppare congiuntamente la loro internazionalizzazione mediante una cooperazione reciproca e la condivisione dei contatti. Le attività congiunte includono in genere la gestione amministrativa, contrattuale e finanziaria congiunta della mobilità, la selezione e/o la preparazione e il tutoraggio congiunti dei partecipanti nonché, ove pertinente, un punto centralizzato per la ricerca delle imprese e per l'incontro delle imprese e dei partecipanti. Il consorzio di mobilità nazionale può anche fungere da catalizzatore per i tirocinanti e il personale in arrivo. Ciò include la ricerca di un'organizzazione ospitante nella regione in cui sono stabiliti i partner del consorzio di mobilità e l'offerta di assistenza in caso di necessità.

Il coordinatore del consorzio, possibilmente con le altre organizzazioni o con le organizzazioni intermediarie, deve svolgere un ruolo attivo nel promuovere i contatti con le imprese e nel ricercare opportunità di tirocinio e formazione per il personale, nel promuovere queste attività e nel fornire informazioni ecc.

Ogni organizzazione IFP di invio rimane responsabile per la qualità, i contenuti e il riconoscimento dei periodi di mobilità. Ogni membro del consorzio deve firmare un accordo con il coordinatore del consorzio per specificare i ruoli e le responsabilità e gli accordi amministrativi e finanziari; le modalità di cooperazione devono specificare questioni come i meccanismi di preparazione, di garanzia della qualità e il follow-up dei periodi di mobilità.

E: Piano di sviluppo europeo

Il piano di sviluppo europeo è richiesto solo per le proposte di candidati che non sono in possesso della carta IFP. Nonostante che alle organizzazioni che non possiedono la carta IFP non sia richiesto di raggiungere lo stesso livello di internazionalizzazione e sostenibilità al pari delle organizzazioni accreditate con la carta IFP, è richiesto comunque loro di riflettere e interrogarsi sull'impatto che la mobilità avrà sulla loro organizzazione. Prima di presentare candidatura, un promotore di corsi IFP o un coordinatore di un consorzio di mobilità dovrà elaborare un piano di sviluppo europeo, che sarà parte del modulo di candidatura. In questa sezione è necessario indicare come le mobilità pianificate sono inserite in una più ampia strategia di lungo periodo di sviluppo e modernizzazione dei promotori IFP coinvolti nel progetto.

Sul piano di sviluppo europeo si baserà una parte importante della valutazione delle domande di sovvenzione e dovrebbe fornire informazioni su:

  • le necessità dei promotori IFP in termini di sviluppo della qualità e internazionalizzazione (ad esempio per quanto riguarda le competenze di gestione, le competenze del personale, i nuovi metodi o strumenti di insegnamento, la dimensione europea, le competenze linguistiche, curriculum, l'organizzazione dell'insegnamento, della formazione e dell'apprendimento, il rafforzamento dei collegamenti con gli istituti partner) e il modo in cui le attività pianificate contribuiranno al soddisfacimento di queste necessità;
  • l'impatto previsto sui discenti, sui docenti e su tutto il personale, e sull'organizzazione in generale;
  • il modo in cui le scuole IFP e le aziende integreranno le competenze e le esperienze acquisite dal loro personale nel curriculum e/o nel piano di sviluppo;
  • il modo in cui l'apprendimento basato sul lavoro può essere rafforzato attraverso la cooperazione transnazionale.

F: Mobility Tool+

Non appena i partecipanti sono selezionati, l'organizzazione beneficiaria deve caricare le informazioni generali riguardanti il partecipante e il tipo di attività di mobilità che svolgerà (ad esempio, il nome del partecipante, la destinazione, la durata della mobilità ecc.) sul Mobility Tool+. L'organizzazione beneficiaria ha anche la responsabilità di aggiornare il Mobility Tool+ dopo ogni cambiamento riguardante i partecipanti o le attività durante il ciclo di vita del progetto di mobilità. I beneficiari potranno generare relazioni precompilate dal Mobility Tool+ in base alle informazioni che hanno fornito. Il Mobility Tool+ genererà anche relazioni che i partecipanti alle attività di mobilità devono compilare.

Ulteriori informazioni sul Mobility Tool+ e su come accedervi saranno fornite nella convenzione di sovvenzione tra l'Agenzia nazionale e il beneficiario.

G: Condizioni della partecipazione dei discenti IFP

SELEZIONE

L'organizzazione di invio svolge la selezione dei partecipanti all'attività di mobilità. La selezione dei discenti, nonché la procedura per l'assegnazione della sovvenzione, devono essere eque, trasparenti, coerenti e documentate e devono essere resa disponibili a tutte le parti coinvolte nel processo di selezione.

L'organizzazione di invio adotta le necessarie misure per prevenire ogni conflitto di interessi in relazione alle persone che potrebbero essere invitate a far parte degli organismi di selezione o a partecipare al processo di selezione dei singoli partecipanti.

 

ACCOMPAGNATORI

I discenti dell'IFP con esigenze speciali o provenienti da ambienti svantaggiati possono essere accompagnati da persone che li sosterranno durante il periodo di mobilità. Il coinvolgimento della persona accompagnatrice dovrebbe essere proporzionale al numero dei discenti coinvolti (di solito, una persona accompagnatrice per gruppo di discenti che svolge un tirocinio nella stessa organizzazione ospitante).

La durata del soggiorno all'estero degli accompagnatori dovrebbe essere proporzionale alle necessità dei discenti (di solito, viene accettato un soggiorno dell'intera durata dell'attività solo nel caso in cui i discenti non siano autonomi o siano minorenni).

 

ACCORDO CON IL DISCENTE

Prima della partenza, i discenti IFP devono firmare un accordo con l'organizzazione di invio e di accoglienza che include anche i seguenti documenti:

  • un "accordo di apprendimento" che definisca il Programma dell'attività di formazione da seguire, come convenuto dal discente, dall'organizzazione di invio e quella di accoglienza. Questo accordo definisce i risultati di apprendimento auspicati per il periodo di apprendimento all'estero e specifica le disposizioni di riconoscimento formale (per es. ECVET);
  • un "impegno di qualità" , allegato all'accordo di apprendimento, che mostra i diritti e gli obblighi dei tirocinanti, delle organizzazioni di invio e riceventi nonché, se del caso, delle organizzazioni intermediarie.

Firmando l'accordo di apprendimento, i discenti IFP acquisiscono il diritto a ricevere una sovvenzione che li sostenga durante il periodo di tirocinio all'estero. Tale sovvenzione può essere formata da una sola o entrambe le componenti seguenti:

  • una sovvenzione dell'UE, calcolata per giornata di attività (cfr. la sezione "norme di finanziamento" nella parte B di questa guida);
  • una sovvenzione locale, regionale e nazionale fornita da un donatore pubblico o privato, o un regime di prestiti.

Possono aderire i "discenti IFP senza sovvenzione" (ossia i discenti che svolgono tirocini che rispettano i criteri di mobilità IFP del Programma Erasmus+ e beneficiano del vantaggio di essere un discente Erasmus+ senza però ricevere alcuna sovvenzione nell'ambito del Programma). Le norme stabilite in questa guida al Programma, escluse quelle riguardanti la concessione delle sovvenzioni, si applicano anche ai "discenti IFP senza sovvenzione".

 

SUPPORTO LINGUISTICO ONLINE

I discenti dell'IFP che svolgono un'attività di mobilità che dura 19 giorni o più sono ammissibili per ricevere sostegno linguistico prima della partenza o durante l'attività di mobilità. In riferimento a ciò, la Commissione prevede di rendere disponibile un servizio online per discenti IFP selezionati, allo scopo di valutare le loro competenze nella lingua che utilizzeranno per svolgere i tirocini all'estero.

Questo servizio offrirà anche, ove necessario, la possibilità di migliorare la conoscenza della lingua prima e/o durante il periodo di mobilità. I partecipanti con un livello pari ad almeno B2 nella lingua di lavoro principale possono scegliere di seguire un corso di supporto linguistico online nella lingua del paese di ricezione, se disponibile. Tale servizio online sarà attuato gradualmente nel corso del Programma. Il supporto linguistico è fornito nelle seguenti modalità:

  • al momento della candidatura per un progetto di mobilità nel settore dell'IFP, l'organizzazione richiedente valuterà la necessità di supporto linguistico, nella lingua principale dell'istruzione o del lavoro, per i discenti che intraprendono un tirocinio nel quadro del progetto di mobilità;
  • le Agenzie nazionali concedono licenze online alle organizzazioni beneficiarie conformemente ai criteri generali specificati dalla Commissione europea;
  • una volta selezionati dalla loro organizzazione di invio, e prima di firmare l'accordo di apprendimento, tutti i discenti (esclusi i madrelingua) che beneficiano del servizio online svolgeranno un test online per valutare le loro competenze nella lingua selezionata. I risultati di questo test saranno comunicati al discente e, su richiesta, all'organizzazione di invio. Questi risultati non avranno alcuna influenza sulla possibilità per il discente di andare all'estero;
  • in base al numero di licenze online disponibili, ai partecipanti che necessitano del supporto linguistico può essere offerta la possibilità di seguire corsi di lingua online;
  • alla fine del loro tirocinio, i discenti IFP svolgeranno una seconda valutazione per misurare i progressi compiuti nella lingua. I risultati di questo test saranno comunicati allo studente e, su richiesta, all'organizzazione di invio.

Durante le fasi iniziali del Programma, la valutazione online e i corsi non saranno forniti in tutte le lingue dell'UE e i corsi di lingua potrebbero non essere disponibili per tutti i partecipanti che li richiedono. Ulteriori informazioni saranno messe a disposizione nei siti web della Commissione europea e delle Agenzie nazionali.

Per le lingue non coperte dal servizio della Commissione, il sostegno linguistico deve essere organizzato dalle organizzazioni partecipanti al progetto di mobilità IFP; a tal fine, può essere fornita una sovvenzione specifica per il "supporto linguistico". Inoltre, le organizzazioni coinvolte in un progetto di mobilità IFP possono utilizzare la sovvenzione "per il sostegno organizzativo" per affrontare le necessità dei partecipanti in termini di preparazione pedagogica, interculturale o linguistica specifica (cfr. la sezione "norme di finanziamento" nella parte B di questa guida).

H: Condizioni di partecipazione del personale

SELEZIONE

La selezione del personale deve essere svolta dall'organizzazione di invio. La procedura di selezione e concessione della sovvenzione deve essere equa, trasparente, coerente e documentata e deve essere resa disponibile a tutte le parti coinvolte nel processo di selezione.

L'organizzazione di invio adotta le necessarie misure per prevenire ogni conflitto di interessi in relazione alle persone che potrebbero essere invitate a far parte degli organismi di selezione o a partecipare al processo di selezione dei singoli beneficiari.

I criteri di selezione (ad esempio la priorità data a un membro del personale che va all'estero per la prima volta, il limite imposto al possibile numero di attività di mobilità per ogni membro del personale durante un determinato periodo di tempo ecc.) sono resi pubblici.

 

ACCORDO DI MOBILITÀ

La selezione del personale sarà svolta dall'organizzazione di invio sulla base di una bozza di Programma di mobilità presentata dal membro del personale a seguito di una consultazione con l'istituto o l'impresa/organizzazione ospitante. Prima della partenza, il Programma di mobilità finale deve essere formalmente concordato dalle organizzazioni di invio e di accoglienza (tramite scambio di lettere o messaggi elettronici).

Sia le organizzazioni di invio sia quelle di accoglienza sono responsabili della qualità del periodo di mobilità all'estero.

3. Durante la mobilità

Interruzione della mobilità dei discenti

Per quanto riguarda i tirocini, il periodo di mobilità all'estero può essere interrotto se l'impresa chiude durante il periodo delle vacanze. La sovvenzione viene comunque mantenuta. Il periodo di chiusura non si calcola ai fini della durata minima del periodo di tirocinio.

Prolungamento della mobilità dei discenti

Un prolungamento del periodo di mobilità in corso può essere concordato tra l'organizzazione di invio e quella di accoglienza in base a quanto segue:

  • prima della fine del periodo di mobilità inizialmente pianificato, la convenzione di sovvenzione deve essere modificata e devono essere completati tutti gli accordi relativi al prolungamento della durata. Tale modifica è importante soprattutto in quei casi in cui il prolungamento determina anche una richiesta di estensione della sovvenzione mensile dell'UE. Di fatto, sebbene la durata del periodo di mobilità sia definita nel certificato di partecipazione dello studente (periodo indicato dalle organizzazioni beneficiarie nelle loro relazioni definitive), il numero massimo di mesi coperti dalla sovvenzione dell'UE è stabilito nell'accordo di mobilità o nella sua modifica (o modifiche). Questo varrà anche se la durata indicata nell'accordo di apprendimento è più breve di quella indicata nel certificato di partecipazione;
  • il periodo supplementare deve essere immediatamente seguente al periodo di mobilità in corso. Non possono esserci interruzioni (vacanze e chiusure della scuola IFP/dell'impresa non sono considerate "interruzioni" ) a meno che non siano debitamente giustificate e approvate dall'Agenzia nazionale.

4. Dopo la mobilità

A: Riconoscimento dei risultati di apprendimento

Gli istituti di invio e di accoglienza coinvolti dovrebbero concordare sul rilascio di un certificato di mobilità Europass alla fine della mobilità. Per ulteriori informazioni su come procedere, cfr. il sito internet di Europass:  http://europass.cedefop.europa.eu/it/home.

I risultati della valutazione linguistica e dei corsi di lingue online saranno trasmessi alle istituzioni centrali ma non forniranno nessuna qualifica formale.

 

ECVET

Le organizzazioni dell'IFP possono decidere di applicare il sistema ECVET nel quadro delle loro attività di mobilità. ECVET è un quadro metodologico comune che facilita l'accumulo e il trasferimento dei crediti per i risultati di apprendimento da un sistema di qualifiche a un altro. Mira a promuovere la mobilità transnazionale e l'accesso all'apprendimento permanente. Non mira a sostituire il sistema di qualifiche nazionale, ma a raggiungere una migliore comparabilità e compatibilità tra loro.

L'ECVET si applica a tutti i risultati ottenuti da un individuo in vari percorsi di istruzione e formazione che sono dunque trasferiti, riconosciuti e accumulati in vista dell'ottenimento di una qualifica. Questa iniziativa rende più semplice per i cittadini europei ottenere il riconoscimento della formazione, delle abilità e delle conoscenze in un altro paese aderente al Programma. Ulteriori informazioni sull'ECVET sono disponibili nel sito internet della Commissione:

Quando viene utilizzato l'ECVET, i crediti maturati per i risultati di apprendimento acquisiti devono essere resi trasparenti e dovrebbero essere specificati nel memorandum di intesa tra le organizzazioni partecipanti.

B: Relazioni

Alla fine del periodo all'estero, a tutti i discenti e ai membri del personale dell'IFP che hanno intrapreso un'attività di mobilità sarà richiesto di compilare e presentare una relazione finale. Per quanto riguarda le attività di mobilità che durano 19 giorni o più, la relazione include anche una valutazione qualitativa del supporto linguistico ricevuto durante il periodo di mobilità.

Agli studenti e al personale che non presentano la relazione può essere richiesto di rimborsare parzialmente o del tutto la sovvenzione dell'UE ricevuta. Il rimborso non deve essere richiesto quando un discente o un membro del personale non ha potuto completare le sue attività pianificate all'estero per cause di forza maggiore. Questi casi devono essere trasmessi dall'organizzazione di invio e sono soggetti a un'accettazione scritta da parte dell'Agenzia nazionale.

  • 1. La raccomandazione (CE) n. 2006/961 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativa alla mobilità transnazionale nella Comunità a fini di istruzione e formazione professionale: Carta europea di qualità per la mobilità (Gazzetta ufficiale L 394 del 30.12.2006).