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Progetto di mobilità per il personale della scuola

I progetti di mobilità permettono alle scuole di offrire ai docenti e al personale della scuola opportunità e incentivi per acquisire nuove competenze correlate alle necessità della scuola. La direzione scolastica dovrebbe svolgere un ruolo attivo nella pianificazione, nel sostegno e nel follow-up del progetto di mobilità.

Per assicurare e massimizzare l'impatto di queste attività sullo sviluppo professionale di tutto il personale, le scuole devono assicurarsi che, dopo la mobilità, le competenze acquisite dal personale siano ben diffuse all'interno della scuola e integrate nella pratica di insegnamento scolastica.

Prima di presentare la candidatura, le scuole dovrebbero riflettere attentamente su quanti membri del personale possono realisticamente partecipare all'intera durata del progetto (cioè 1 o 2 anni), in quale tipo di attività potrebbero impegnarsi e in che modo queste attività potrebbero essere efficacemente seguite dall'istituto di origine. Al momento della candidatura, le scuole richiedenti dovranno fornire il numero, le tipologie e i paesi di destinazione indicativi delle attività di mobilità pianificate.

Se l'Agenzia nazionale seleziona il progetto di mobilità e conferma il bilancio richiesto, la scuola beneficiaria può cominciare la selezione dei partecipanti e l'organizzazione dettagliata delle attività.

1. Sostegno organizzativo

La sovvenzione per il sostegno organizzativo è un contributo per qualsiasi costo sostenuto dalle istituzioni in relazione alle attività a sostegno della mobilità del personale. Ad esempio:

  • preparazione e follow-up del piano di sviluppo europeo;
  • accordi organizzativi con gli istituti partner (soprattutto in caso di Job Shadowing e attività di insegnamento);
  • fornire informazioni e assistenza al personale;
  • selezione del personale per le attività di mobilità;
  • preparazione di accordi di mobilità per assicurare la qualità e il riconoscimento delle attività di mobilità;
  • preparazione linguistica e interculturale per il personale coinvolto nella mobilità;
  • facilitare l'integrazione nella scuola del personale in arrivo partecipante alla mobilità;
  • assicurare tutoraggio e supervisione efficienti per i partecipanti alla mobilità;
  • sostenere la reintegrazione dei partecipanti alla mobilità e incrementare le nuove competenze acquisite a beneficio della scuola, del personale e degli alunni.

2. Prima della mobilità

A: Piano di sviluppo europeo

Prima di fare candidatura, una scuola o un coordinatore di un consorzio di mobilità nazionale devono sviluppare un piano di sviluppo europeo; questa sezione indica in che modo le attività di mobilità pianificate si integrano in una strategia di sviluppo e modernizzazione della scuola coinvolta più ampia e a lungo termine.

Sul piano di sviluppo europeo si baserà una parte importante della valutazione delle domande di sovvenzione e dovrebbe fornire informazioni su:

  • le necessità delle scuole in termini di sviluppo della qualità e internazionalizzazione (ad esempio per quanto riguarda le competenze di gestione, le competenze del personale, i nuovi metodi o strumenti di insegnamento, la dimensione europea, le competenze linguistiche, il Programma, l'organizzazione dell'insegnamento, della formazione e dell'apprendimento, il rafforzamento dei collegamenti con gli istituti partner) e il modo in cui le attività pianificate contribuiranno al soddisfacimento di queste necessità;
  • l'impatto previsto sugli alunni, sui docenti e su tutto il personale, e sulla scuola in generale;
  • il modo in cui le scuole integreranno le competenze e le esperienze acquisite dal loro personale nel Programma e/o nel piano di sviluppo della scuola;
  • il modo in cui sarà utilizzato eTwinning nella connessione con le attività di mobilità pianificate, se pertinente (cfr. la sezione successiva).

B: eTwinning

eTwinning promuove la collaborazione scolastica e la creazione di reti scolastiche in Europa tramite l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC). Fornisce consigli, idee e strumenti per rendere più facile per le scuole stabilire partenariati e iniziare progetti di collaborazione in ogni ambito tematico.

In connessione con un progetto di mobilità, eTwinning permette:

  • di trovare potenziali partner/organizzazioni di accoglienza e lavorare congiuntamente prima di fare richiesta per un finanziamento, in modo da poter migliorare la qualità e l'impatto dei progetti pianificati;
  • di utilizzare gli strumenti di progetto disponibili per attuare più progetti strategici e valorizzare meglio i contributi dei partner;
  • di preparare il personale in partenza, ad esempio mediante contatti con l'organizzazione ospitante (apprendere più dettagli sul paese e sull'organizzazione ospitante, discutere e concordare sulle attività da svolgere), di partecipare agli eventi di apprendimento online relativi alla mobilità;
  • di cooperare in maniera intensiva con tutte le scuole coinvolte durante e dopo il progetto di mobilità del personale.

Non è richiesta nessuna domanda formale per utilizzare eTwinning, tutto ciò che le scuole devono fare è registrarsi sul portale eTwinning: http://www.etwinning.net.

Il portale europeo eTwinning è un sito internet in tutte le lingue che offre strumenti e servizi di collaborazione mediante il quale gli insegnanti si registrano, trovano i partner e lavorano congiuntamente. Serve inoltre come punto di incontro in cui tutti gli insegnanti interessati possono condividere le risorse, discutere e trovare scuole partner.

eTwinning assiste le scuole a livello europeo, tramite il servizio centrale di supporto, e a livello nazionale, tramite i servizi nazionali di supporto. Tutti gli insegnanti possono beneficiare dei servizi, della formazione, del riconoscimento e degli strumenti forniti dai servizi di sostegno europei e nazionali eTwinning. Per ulteriori informazioni su questi servizi, cfr. la sezione "Quali sono gli altri enti coinvolti nell'attuazione del Programma?" nella parte A di questa guida.

C: Condizioni di partecipazione del personale

SELEZIONE

La scuola di invio è responsabile della selezione del personale che svolge attività di mobilità. La procedura di selezione deve essere equa, trasparente, coerente e documentata e deve essere resa disponibile a tutte le parti coinvolte. Il profilo dei partecipanti deve rispondere ai criteri di ammissibilità stabiliti nella parte B di questa guida. La scuola di invio dovrebbe definire la procedura di selezione, ad esempio il modo in cui il personale sarà invitato a fare domanda, la documentazione che i richiedenti devono presentare e come questa sarà trattata.

La scuola dovrebbe definire i criteri da considerare nella procedura di selezione. I criteri generali possono essere: motivazione, obiettivi chiari per la mobilità, volontà di condividere le esperienze dopo il ritorno. Si raccomanda vivamente di formare un comitato di selezione, che potrebbe coinvolgere anche persone esterne, piuttosto che lasciare che un singolo membro del personale prenda la decisione da solo.


Oltre a questi criteri generali, possono essere stabiliti criteri specifici in relazione alla natura o allo scopo del progetto di mobilità (ad esempio, la pertinenza delle attività pianificate da un singolo membro del personale rispetto alle necessità della scuola e altri criteri definiti dalla scuola).

I criteri generali e quelli specifici devono essere concordati e condivisi da tutte le persone coinvolte nella procedura di selezione e dovrebbero essere comunicati ai partecipanti in maniera chiara. Condividere o discutere dei criteri di selezione e del loro fondamento logico con l'organizzazione ospitante potrebbe facilitare la preparazione delle attività. Dovrebbe essere tenuto un registro della procedura di selezione in caso di possibili reclami interni.

 

ACCORDO DI MOBILITÀ

Quando viene selezionato un partecipante, questo dovrebbe, insieme all'istituto di invio(e all'organizzazione ospitante se la mobilità consiste in un'attività di insegnamento o di Job Shadowing), concordare formalmente sul tipo di formazione da svolgere e sul suo contenuto, chiarire il modo in cui si preparerà per questa formazione, il modo in cui le conoscenze/competenze acquisite saranno diffuse nella scuola e altrove e quali saranno i benefici relativi alla partecipazione a livello istituzionale e individuale. Dovrebbero inoltre concordare il modo in cui la formazione sarà valutata e riconosciuta dall'istituto di invio. Questo accordo dovrebbe essere stabilito prima dell'inizio dell'attività di mobilità. Il suo scopo principale è che l'istituto di invio, l'organizzazione ospitante e il partecipante chiariscano le aspettative e assicurino che il soggiorno all'estero sia significativo.

 

Mobility Tool+

Non appena i partecipanti sono selezionati, l'organizzazione beneficiaria deve caricare le informazioni generali riguardanti il partecipante e il tipo di attività di mobilità che svolgerà (ad esempio, il nome del partecipante, la destinazione, la durata della mobilità ecc.) sul Mobility Tool+. Il Mobility Tool+ supporterà il beneficiario nella gestione delle attività di mobilità di Erasmus+. L'organizzazione beneficiaria ha anche la responsabilità di aggiornare il Mobility Tool+ dopo ogni cambiamento riguardante i partecipanti o le attività durante il ciclo di vita del progetto di mobilità. I beneficiari potranno generare relazioni precompilate dal Mobility Tool in base alle informazioni che hanno fornito. Il Mobility Tool+ genererà anche relazioni che i partecipanti alle attività di mobilità devono compilare. Ulteriori informazioni sul Mobility Tool e su come accedervi saranno fornite nella convenzione di sovvenzione tra l'Agenzia nazionale e il beneficiario.

3. Dopo la mobilità

A: Riconoscimento dei risultati di apprendimento

Gli istituti di invio e di accoglienza coinvolti dovrebbero concordare sul rilascio di un certificato di mobilità Europass alla fine della mobilità. Per ulteriori informazioni su come procedere, cfr. il sito internet di Europass: http://europass.cedefop.europa.eu/it/home

B: Relazioni

Alla fine del periodo all'estero, a tutti i membri del personale che hanno svolto un'attività di mobilità sarà richiesto di compilare e presentare una relazione finale. A coloro che non presentano il Rapporto può essere richiesto di rimborsare parzialmente o del tutto la sovvenzione dell'UE ricevuta. Il rimborso non deve essere richiesto quando un membro del personale non ha potuto completare le sue attività pianificate all'estero per cause di forza maggiore. Questi casi devono essere trasmessi dalla scuola di invio o dal coordinatore del consorzio di mobilità nazionale e sono soggetti a un'accettazione scritta da parte dell'Agenzia nazionale.