Health and Food Safety
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Strategia dell'UE per i vaccini anti COVID-19: sta per iniziare la fase di distribuzione

Sandra Gallina, direttrice generale della DG Salute e sicurezza alimentare della Commissione europea, parla dell'imminente distribuzione dei vaccini anti COVID-19. La strategia dell'UE su questo fronte "è un esempio dei risultati che si possono ottenere grazie a una valida collaborazione e un'indicazione di ciò che un'Unione europea della salute più forte sarà in grado di realizzare", afferma Gallina.

Quando inizierà la distribuzione?

Nessun vaccino sarà messo a disposizione fintanto che non ne sarà dimostrata la sicurezza ed efficacia.  L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) sta attualmente esaminando i dati scientifici di una serie di vaccini. Una volta approvati, la Commissione europea potrà rilasciare un'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata. Sia l'EMA che la Commissione hanno accelerato il loro processo decisionale, senza scendere a compromessi sulla sicurezza.

Non appena i vaccini saranno autorizzati e gli Stati membri avranno definito le loro strategie di vaccinazione inizierà la fase di distribuzione.

All'inizio non tutti i vaccini saranno disponibili, né lo saranno in grandi quantitativi, il che significa che gli Stati membri dovranno iniziare a vaccinare le categorie più vulnerabili, nonché gli operatori sanitari e coloro che ne hanno assolutamente bisogno per svolgere la loro attività professionale. 

Gli Stati membri sono preparati?

Tutti i paesi stanno preparando strategie e piani per la distribuzione dei vaccini anti Covid-19, anche se non tutti si trovano nella stressa situazione. Il 2 dicembre il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha pubblicato una "Panoramica degli attuali piani di distruzione e vaccinazione dell'UE/SEE e del Regno Unito per i vaccini anti COVID-19".  Sulla base di tale documento e dell'esito delle discussioni in corso sulla piattaforma dei consulenti scientifici, un forum che promuove lo scambio e il coordinamento tra pari da parte dei consulenti scientifici dei governi degli Stati membri dell'UE, la Commissione deciderà se siano necessari ulteriori linee guida per i piani nazionali di vaccinazione anti COVID-19. 

Quali sono gli accorgimenti logistici necessari?

I produttori di vaccini saranno incaricati della consegna ai centri nazionali di distribuzione. Spetterà quindi agli Stati membri distribuire i vaccini ai centri di vaccinazione, che saranno anche responsabili della distribuzione dei vaccini anti COVID-19 nei rispettivi paesi.

Numerosi Stati membri prevedono di utilizzare per la vaccinazione anti COVID-19 i servizi esistenti, mentre alcuni intendono rafforzarli assumendo e formando personale sanitario supplementare. Per quanto riguarda i dispositivi medici e di protezione individuale necessari per i servizi di vaccinazione, la maggior parte degli Stati membri prevede di utilizzare le riserve esistenti, anche se sono molti quelli che prevedono di accrescere le scorte tramite procedure di appalto nazionali o di aggiudicazione congiunta a livello europeo. 

Ci saranno problemi di copertura vaccinale?

La maggior parte degli Stati membri offrirà vaccini gratuiti in siti facilmente accessibili. Confidiamo nel fatto che le persone saranno desiderose di ricevere la protezione offerta dalla vaccinazione, ma sappiamo anche che la disinformazione può diffondersi più rapidamente del virus e potrebbe determinare una certa reticenza a farsi vaccinare. La Commissione aiuterà gli Stati membri a comunicare in maniera efficace e a combattere la disinformazione, spiegando come la procedura seguita in ambito europeo garantisca la sicurezza e l'efficacia dei vaccini, in modo da far sì che un elevato livello di copertura vaccinale possa offrire una protezione ottimale per tutti.  

Cosa è previsto per le persone che si trovano al di fuori dell'UE?

La pandemia di COVID-19 è un'emergenza mondiale, non solo europea, e richiede una soluzione globale. Ecco perché abbiamo raccolto quasi 16 miliardi di euro nell'ambito della Risposta globale al coronavirus per sostenere l'azione a livello mondiale e favorire un accesso universale a test, cure e vaccini contro il coronavirus. Team Europe, vale a dire gli Stati membri e la Commissione europea, hanno erogato 800 milioni di euro a favore dello strumento COVAX. Si tratta della più grande donazione in assoluto.

L'emergenza COVID-19 sarà presto finita?

I vaccini efficaci sono la nostra strategia più sicura per uscire dall'emergenza, ma non cambieranno le cose da un giorno all'altro. Continuiamo a contare sull'impegno delle persone a fare il possibile per proteggere se stesse e gli altri indossando le mascherine e praticando il distanziamento fisico. Ciò è particolarmente importante ora che ci avviciniamo alle festività invernali. Forse il dono più grande che possiamo fare a coloro che amiamo è quello della salute, continuando a rispettare le misure di sicurezza e le restrizioni. Con la fine della pandemia ormai in vista, i sacrifici fatti ora saranno certamente compensati nel 2021.