Affari marittimi

Governance internazionale degli oceani: un’agenda per il futuro dei nostri oceani

Governance internazionale degli oceani: un’agenda per il futuro dei nostri oceani

Governance internazionale degli oceani: un’agenda per il futuro dei nostri oceani

Il 10 novembre 2016, la Commissione europea e l’Alto rappresentante dell’Unione europea hanno definito un programma comune per il futuro dei nostri oceani, che propone 50 azioni per degli oceani sicuri, puliti e gestiti in modo sostenibile in Europa e in tutto il mondo.

Una nuova agenda per gli oceani

La comunicazione congiunta sulla governance internazionale degli oceani si basa sulla convinzione condivisa del fatto che il quadro di governance degli oceani debba essere essere rafforzato, che le pressioni esercitate sugli oceani debbano essere ridotte e che gli oceani del mondo debbano essere utilizzati in modo sostenibile. Essa sottolinea inoltre che occorre una maggiore conoscenza degli oceani per raggiungere tali obiettivi.

La comunicazione congiunta propone alcuni modi in cui l’UE potrebbe intensificare la propria azione e svolgere un ruolo più incisivo a livello mondiale e regionale nella definizione della gestione e dell'uso degli oceani. Inoltre, la comunicazione indica dettagliatamente le azioni da intraprendere per plasmare la governance internazionale in tre settori prioritari:

  1. migliorare il quadro internazionale di governance degli oceani
  2. ridurre le pressioni antropiche sugli oceani e creare le condizioni per un'economia blu sostenibile
  3. potenziare la ricerca e i dati sugli oceani a livello internazionale.

La comunicazione congiunta è parte integrante della risposta dell’UE all'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare all’obiettivo di sviluppo sostenibile 14 (conservare e sfruttare gli oceani, i mari e le risorse marine in modo sostenibile). Essa si basa sul mandato politico conferito dal Presidente Juncker al commissario Vella per "contribuire all'elaborazione di una governance internazionale degli oceani in seno all'ONU, in altri forum multilaterali e a livello bilaterale con i principali partner globali".

Cos'è la governance internazionale degli oceani

La governance internazionale degli oceani riguarda la gestione e l'uso degli oceani e delle loro risorse in modo tale da mantenerli sani, produttivi, sicuri e resilienti.

Oggi, il 60% degli oceani si trova al di fuori delle giurisdizioni nazionali e ciò comporta una responsabilità internazionale condivisa. La convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare ha dato luogo a una serie di diritti giurisdizionali, istituzioni e quadri normativi specifici volti a regolare l'uso di queste acque da parte dell'uomo.
 
L’azione dell’UE in materia di governance internazionale degli oceani è intesa a sviluppare tale quadro e a collaborare con altri paesi per migliorare lo stato di salute di una risorsa disponibile per tutti gli Stati.

Perché occorre intervenire?

Degli oceani sani sono essenziali per l’umanità: come regolatori del clima, come fonte della sicurezza alimentare mondiale e della salute umana, e in quanto motore di crescita economica. Secondo le stime dell’OCSE, industrie che sfruttano gli oceani contribuiscono approssimativamente con 1,3 migliaia di miliardi di euro al valore aggiunto lordo mondiale. Gli oceani ospitano inoltre una biodiversità ricca, fragile e ampiamente inesplorata della, che fornisce una serie di importanti servizi ecosistemici. Ad esempio, gli oceani producono la metà dell’ossigeno dell’atmosfera terrestre e assorbono il 25 per cento delle emissioni di CO2.

Tuttavia, con una popolazione mondiale che raggiungerà i 9-10 miliardi di abitanti entro il 2050, si prevede un aumento delle pressioni esercitate su oceani. La concorrenza mondiale per le materie prime, il cibo e l’acqua diventerà più intensa, mentre la pesca illegale, la pirateria, i cambiamenti climatici e l’inquinamento marino stanno già minacciando la salute dei nostri oceani. Inoltre, l’economia blu dipende in larga misura dall'economia globale e dalle regole mondiali.

Dopo aver consultato governi e altre parti interessate nel campo degli oceani, la Commissione europea è giunta alla conclusione che l’attuale quadro di governance internazionale degli oceani non affronta abbastanza efficacemente queste sfide comuni. La comunicazione congiunta adottata nel novembre 2016 mira a correggere questa situazione. L’Unione europea, in quanto attore di primo piano sulla scena mondiale, delinea la sua risposta per una migliore governance degli oceani, auspicando un approccio internazionale, intersettoriale e regolato da norme.

Cosa è stato fatto finora?

L’Unione europea è stata in prima fila nel sostenere un'azione decisa in difesa degli oceani anche prima dell’adozione della comunicazione congiunta. Negli ultimi 10 anni l’UE ha:

- adottato un approccio olistico a tutte le questioni marine e marittime: la politica marittima integrata dell’UE

- istituito un solido corpus di norme ambientali obbligatorie per garantire che gli attori marittimi dell’UE facciano un uso sostenibile delle risorse marine, indipendentemente dal luogo in cui operano;

- sviluppato una strategia a livello dell’UE per promuovere una crescita blu sostenibile e inclusiva integrando considerazioni legate all'economia blu nelle sue politiche esterne per quanto riguarda le risorse naturali, l'energia, il commercio, lo sviluppo e la sicurezza

- ha messo in atto strategie regionali per affrontare sfide e opportunità comuni, collaborando strettamente con paesi etra-UE e parti interessate della società civile e del settore privato

- ha stanziato circa 350 milioni di euro all’anno per la ricerca marina, migliorando la cooperazione e lo scambio di informazioni e rendendo i dati marittimi accessibili al pubblico;

- ha partecipato a forum internazionali e intersettoriali per affrontare la sfida comune di garantire mari e oceani sicuri, puliti e produttivi in tutto il mondo 

- ha adottato la strategia per la sicurezza marittima dell’UE , un strumento comune di ampio respiro per individuare, prevenire e rispondere alle sfide in materia di sicurezza

Documenti ufficiali

  • Comunicazione congiunta: Governance internazionale degli oceani: un'agenda per il futuro dei nostri oceani (JOIN(2016) 49).
  • Sintesi dei risultati della consultazione sulla governance internazionale degli oceani (SWD(2016) 352)
  • Sviluppare la dimensione internazionale della politica marittima integrata dell'Unione europea, (COM(2009)536)
  • Contributo della direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino (2008/56/CE) all’adempimento degli obblighi e degli impegni nonché all’attuazione delle iniziative esistenti degli Stati membri o dell’Unione europea, a livello di Unione o internazionale, in tema di protezione ambientale nelle acque marine (COM/2012/0662)

Per ulteriori informazioni:

Affari marittimi