Affari marittimi

Strategia per la sicurezza marittima

Strategia per la sicurezza marittima

Strategia per la sicurezza marittima

Di che cosa si tratta?

Mari e oceani sicuri e puliti sono essenziali per la prosperità e la pace. Con un'adeguata sicurezza marittima possiamo mantenere lo Stato di diritto nelle zone al di fuori delle giurisdizioni nazionali e tutelare gli interessi marittimi strategici dell'UE, che comprendono:

Strategia per la sicurezza marittima dell'Unione europea - Rispondere insieme alle sfide globali - Una guida per le parti interessate
  • la sicurezza e la pace generale
  • lo Stato di diritto e la libertà di navigazione
  • il controllo delle frontiere esterne
  • le infrastrutture marittime: porti, protezione delle coste, impianti commerciali, condotte e cavi subacquei, piattaforme offshore e attrezzature scientifiche
  • la salute dell'ambiente e delle risorse naturali comuni
  • la preparazione ai cambiamenti climatici.

La strategia per la sicurezza marittima dell'Unione europea (EUMSS) per l'intero settore marittimo, adottata dal Consiglio europeo nel giugno 2014, costituisce un piano comune per migliorare le modalità con cui l'UE previene e risponde a queste sfide. Si tratta di una strategia per la sicurezza marittima globale, contro tutti gli aspetti che in campo marittimo possano ripercuotersi su persone, attività o infrastrutture in Europa.

La strategia si basa su una più stretta collaborazione tra i livelli regionali e nazionali all'interno dell'UE. Si propone di accrescere la consapevolezza e garantire una maggiore efficienza delle operazioni.

Un secondo obiettivo è quello di proteggere gli interessi marittimi dell'UE in tutto il mondo. La strategia rafforza il legame tra la sicurezza interna ed esterna e affianca la strategia europea generale in materia di sicurezza alla politica marittima integrata.

Con una più stretta collaborazione e pianificazione, l'UE e gli Stati membri possono fare un uso migliore delle risorse esistenti e avviare partnership internazionali più efficaci e credibili.

A che punto siamo?

La strategia è corredata di un piano d'azione inteso a favorirne l'attuazione. Tutte le parti interessate alla sicurezza marittima nell'UE - al di là delle frontiere e dei singoli settori - sono chiamate a partecipare direttamente in un contesto collaborativo.

Adottato nel 2014, il piano d’azione della strategia è stato recentemente rivisto (26 giugno 2018). La revisione cerca di garantire che la risposta politica resti idonea alle sfide presenti e future, sia in linea con le priorità politiche in un contesto di sicurezza in rapida evoluzione e tenga in considerazione i lavori in corso nel settore della sicurezza e della difesa, nonché la legislazione, le politiche e le altre iniziative dell'UE recentemente adottate.

Il piano d’azione riveduto riunisce gli aspetti interni ed esterni della sicurezza marittima dell'Unione. Le azioni previste contribuiscono all'attuazione della strategia globale dell'UE, della rinnovata strategia di sicurezza interna dell'UE 2015-2020, delle conclusioni del Consiglio sulla sicurezza marittima globale e della comunicazione comune sulla governance internazionale degli oceani. Al tempo stesso il piano d'azione esplora le potenzialità offerte dalle tre iniziative distinte, ma sinergiche dell'UE nel settore della difesa: la revisione coordinata annuale sulla difesa (CARD), la cooperazione strutturata permanente (PESCO) e il futuro Fondo europeo per la difesa.

Il nuovo piano d'azione presenta una parte intersettoriale (A), articolata in 5 ambiti principali e dedicata a questioni trasversali, e una nuova parte regionale (B), nella quale l'UE intende affrontare le sfide globali mediante risposte regionali in zone strategiche sia in Europa (bacini marittimi europei, come il Mar Mediterraneo e il Mar Nero), sia nel mondo (Golfo di Guinea, Corno d'Africa-Mar Rosso, Asia sudorientale). (Per saperne di più)

Per chi è impegnato nella sicurezza marittima a livello europeo o nazionale vi sono numerose opportunità. Per conoscere le priorità locali e settoriali, è preferibile rivolgersi alle autorità competenti. Informazioni professionali sono disponibili anche nel Forum marittimo dell'UE.

Cosa è stato fatto finora?

Ecco alcune storie esemplari:

  • il progetto di intervento in caso di incidenti marittimi nel Mar Baltico (BSMIR), che ha analizzato il livello di preparazione degli otto Stati baltici, più Norvegia e Islanda, in caso di incidenti marittimi multisettoriali su larga scala. Durato nove mesi, il progetto ha prodotto una relazione finale comprendente proposte di collaborazione internazionale
  • la rete europea delle accademie della guardia costiera (ECGFA NET), che si propone di intensificare la collaborazione internazionale nel campo della formazione. Ha istituito una rete degli istituti di formazione per i servizi di guardia costiera, che ha portato a un quadro comune delle qualifiche settoriali. Gestita da 12 agenzie di guardia costiera dell'UE, finora è riuscita ad estendersi a 37 istituti di formazione
  • il gran numero di iniziative di collaborazione regionale che sono state segnalate da agenzie dell'UE e degli Stati membri, come le operazioni di FRONTEX nel Mediterraneo, la collaborazione per il controllo delle frontiere nel Mar Baltico (BSRBCC) e le iniziative per la sicurezza nel Mar Nero, compresa la promettente collaborazione con paesi terzi e organismi internazionali.

Documenti ufficiali

Per saperne di più

Informazioni più recenti (26 giugno 2018)

Informazioni precedenti

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