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innovation

La Commissione europea invita tutti, a partire da oggi, a votare il proprio innovatore e la propria innovazione digitali del futuro preferiti nel quadro del premio "Innovation radar" (radar delle innovazioni) 2016

01-08-2016

I 40 candidati di quest'anno vengono da ogni angolo d'Europa, da PMI, università, spin-off e start-up. Le loro idee potrebbero rivoluzionare ambiti come ad esempio la logistica dei trasporti, la gestione idrica, la cura dei malati di cancro o la gestione delle popolazioni di api. Stanno sviluppando innovazioni digitali nel quadro di progetti finanziati dai programmi dell'UE per la ricerca, la competitività e l'innovazione.

I candidati sono stati selezionati dall'Innovation radar della Commissione europea, un'iniziativa che si prefigge di individuare le innovazioni ad alto potenziale e i principali innovatori sulla base di un modellopdf sviluppato dai servizi della DG CONNECT della Commissione europea e dall'Istituto di studi delle prospettive tecnologiche del Centro comune di ricerca.

Le votazioni saranno aperte tutto il mese di agosto per selezionare i 16 innovatori (4 per ciascuna delle 4 categorie) che presenteranno le loro idee a una giuria di esperti il 26 settembre a Bratislava in occasione dell'evento ITC Proposers' Day 2016.

Come l'anno scorso, la giuria sceglierà un vincitore per ciascuna categoria e un vincitore assoluto che sarà presentato in uno speciale di Euronews. Broadbit, il vincitore dell'edizione 2015 del premio Innovation radar, ha successivamente concluso vari cicli di investimento con investitori informali per finanziare l'espansione e la produzione della sua innovativa tecnologia delle batterie.

Günther H. Oettinger, Commissario responsabile per l'economia e la società digitali, ha dichiarato: "Nel quadro di Orizzonte 2020, l'UE sta investendo molto per sostenere gli innovatori digitali. In questo decennio sono stati avviati migliaia di progetti di ricerca e innovazione finanziati dall'UE focalizzati sul digitale. Ora stiamo per rivelare quali di loro sono nella posizione migliore per trasferire i propri risultati sul mercato o hanno il potenziale per avere l'impatto maggiore."

 

 

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alimentari

La Commissione europea lancia la piattaforma dell'UE dedicata al raggiungimento dell'obiettivo di sviluppo sostenibile riguardante il dimezzamento degli sprechi alimentari entro il 2030

01-08-2016

Oggi la Commissione pubblica la composizione della piattaforma dell'UE sul tema delle perdite e degli sprechi alimentari annunciata nel piano d'azione dell'UE per l'economia circolare del 2015.

La piattaforma riunisce 70 organizzazioni aderenti sia pubbliche che private al fine di ottenere il massimo contributo da tutti gli attori e di contribuire al raggiungimento dell'Obiettivo di sviluppo sostenibile 12.3: dimezzare, entro il 2030, gli sprechi alimentari globali pro capite a livello di vendita al dettaglio e di consumatori e ridurre le perdite alimentari lungo le catene di produzione e approvvigionamento.

In seguito a un invito a presentare candidature rivolto alle organizzazioni del settore privato, la Commissione ha selezionato un totale di 37 membri, esponenti del mondo accademico, dell'industria e delle PMI. I membri sono stati scelti in base alla loro esperienza nella prevenzione degli sprechi alimentari, alla loro capacità di raggiungere le parti interessate e alla copertura di attività e interessi della catena del valore nel settore alimentare.

Si stima che ogni sanno nell'UE vadano sprecate circa 88 milioni di tonnellate di cibo. La piattaforma, dedicata alla prevenzione degli sprechi alimentari, sosterrà tutti i soggetti interessati nel definire le azioni necessarie lungo tutta la catena del valore nel settore alimentare, nel promuovere la cooperazione intersettoriale, nel condividere le migliori pratiche e nel valutare i progressi compiuti nel tempo.

La prima riunione è prevista il 29 novembre a Bruxelles.

Per saperne di più

Sito Internet della piattaforma

 

 

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bandiera  ue

Lo scudo UE-USA per la privacy garantisce a tutti i cittadini dell'UE una serie di diritti in caso di trattamento dei loro dati.

01-08-2016

Il 12 luglio la Commissione europea ha adottato la decisione sullo scudo UE-USA per la privacy. Questo nuovo quadro protegge i diritti fondamentali di ogni persona nell'Unione europea i cui dati personali sono trasferiti negli Stati Uniti e porta chiarezza legale per le imprese che si basano su trasferimenti transatlantici di dati. Le imprese possono aderire allo scudo per la privacy registrandosi presso il ministero del Commercio degli Stati Uniti, che verifica che le loro politiche in materia di riservatezza dei dati rispettino gli standard elevati di protezione dei dati richiesti dallo scudo.

Oggi la Commissione europea pubblica anche una guida per i cittadini che spiega in che modo i loro diritti di protezione dei dati sono garantiti nel quadro dello scudo per la privacy e i mezzi di ricorso a loro disposizione qualora ritengano che i loro dati siano stati usati in modo scorretto e che i loro diritti in materia di protezione dei dati non siano stati rispettati.

Vĕra Jourová, Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, ha dichiarato: "Lo scudo UE-USA per la privacy tutela i diritti fondamentali degli Europei e assicura certezza giuridica alle imprese, comprese le imprese europee, che trasferiscono dati personali negli USA. Garantisce inoltre mezzi di ricorso più semplici per i cittadini. Sono fiduciosa che lo scudo per la privacy ristabilirà la fiducia degli Europei nel modo in cui i loro dati personali sono trasferiti oltre oceano e trattati dalle imprese statunitensi. Invito le imprese a registrarsi e i cittadini a scoprire quali sono i loro diritti nella "guida per i cittadini" pubblicata oggi."

Lo scudo UE-USA per la privacy garantisce a tutti i cittadini dell'UE una serie di diritti in caso di trattamento dei loro dati, ad esempio il diritto di chiedere a un'impresa ulteriori informazioni sui dati che li riguardano che sono in suo possesso o di modificare i dati inesatti o superati. I cittadini hanno anche a disposizione vari meccanismi di risoluzione delle controversie accessibili e a costi abbordabili. Idealmente, la controversia è risolta dall'impresa stessa oppure sono offerte gratuitamente soluzioni basate su un organo alternativo di composizione delle controversie (ADR). Possono anche rivolgersi alle autorità di protezione dei dati nazionali, che lavoreranno con il ministero del Commercio e con la Commissione federale per il commercio degli Stati Uniti per assicurare che le denunce dei cittadini dell'UE siano analizzate e risolte. Se un caso non è risolto in uno dei modi sopraccitati, come ultima istanza ci sarà un meccanismo di arbitrato.

I ricorsi riguardanti il possibile accesso ai dati personali a fini di sicurezza nazionale saranno gestiti da un nuovo mediatore indipendente dai servizi di intelligence degli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti hanno assicurato all'UE che l'accesso delle autorità pubbliche per l'applicazione della legge e la sicurezza nazionale è soggetta a chiari limiti, garanzie e meccanismi di controllo.

Per saperne di più

 

Comunicato stampa

Q&A del 12 luglio

Gazzetta ufficiale

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Ascolta qui la trasmissione

In visita a Roma, Věra Jourová, commissaria europea per la giustizia e la tutela dei consumatori ha partecipato alll’evento conclusivo degli Stati generali dell’esecuzione penale dove ha anche incontrato il Ministro Orlando.

22-04-2016

Pubblicato il quadro di valutazione UE della giustizia 2016, che presenta una rassegna comparativa dell'efficienza, della qualità e dell'indipendenza dei sistemi giudiziari degli Stati membri. Obiettivo della valutazione è fornire alle autorità nazionali dati comparativi che le aiutino a migliorare i loro sistemi giudiziari.

In settimana è stato presentato il piano della Commissione per rendere disponibili servizi basati sul cloud e infrastrutture di dati di prim'ordine che permettano alla comunità scientifica, alle imprese e alla pubblica amministrazione di cogliere appieno i vantaggi della rivoluzione dei big data.

A partire dal 16 aprile 2016, presso la Rappresentanza della Commissione europea in Italia, ha preso servizio Beatrice Covassi che metterà a disposizione del suo ufficio una solida esperienza di oltre 15 anni nelle istituzioni europee, arricchita da forti competenze diplomatiche e di sensibilizzazione pubblica. 

Il testo integrale del Quadro di valutazione UE della giustizia 2016 è disponibile al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/justice/effective-justice/files/justice_scoreboard_2...

 Ospiti

Věra Jourová, commissaria europea per la giustizia e la tutela dei consumatori

Beatrice Covassi, direttrice della Commissione europea in Italia

Lucilla Sioli, capo unità DG CONNECT della Commissione europea

Massimo Gaudina, direttore della comunicazione del Consiglio Europeo per la Ricerca

Giampiero Gramaglia, responsabile della comunicazione IAI

Andrea Pipino, editor di Europa a Internazionale

 

Trasmissione ideata da:

Thierry Vissol, consigliere speciale Commissione europea in Italia

 

Conduttore: Luca Singer

Programme manager: Tomasz Koguc

Assistente: Eligia Stefanelli

 

Il disco della settimana consigliato da Luca D'Ambrosio di Musicletter.it è Voodoo Songs degli anconetani Babyscreamers. Il brano scelto è Pretty Thing.

La trasmissione è disponibile in podcast:

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Oggi la Commissione europea ha stanziato altri 11 milioni di euro di finanziamenti di emergenza per la Grecia e l'Italia nel quadro del Fondo sicurezza interna (ISF) per rafforzare la capacità di accoglienza e di registrazione della Grecia e sostenere le attività di ricerca e salvataggio in mare dell'Italia

29-07-2016

7,3 milioni di euro sono destinati al servizio di accoglienza e identificazione greco per rafforzare la capacità di accoglienza e i servizi medici nel paese, in particolare nelle isole dell'Egeo. Altri 500 000 euro sono destinati al miglioramento della rete idrica e del collegamento della rete fognaria presso il centro di accoglienza e identificazione di Samos.

Con questi finanziamenti supplementari, l'assistenza di emergenza destinata ad attività in Grecia ha raggiunto circa 353 milioni dall'inizio del 2015. Questi finanziamenti di emergenza si aggiungono ai 509 milioni già assegnati alla Grecia nel quadro dei programmi nazionali per il 2014-2020 (294,5 milioni dall'AMIF e 214,7 milioni dall'ISF).

2,2 milioni sono destinati alla guardia costiera italiana e sosterranno le attività di ricerca e salvataggio in mare. Nello specifico, i finanziamenti sosterranno l'offerta di cibo a bordo ai migranti soccorsi e contribuiranno a finanziare i costi del personale operante sui mezzi navali e nei centri di coordinamento operativi. Inoltre, 1 milione è destinato alla Marina militare italiana a sostegno dell'acquisto di attrezzature e indumenti protettivi che consentano di effettuare in condizioni di sicurezza le visite mediche dei migranti soccorsi.

Con queste misure, l'assistenza di emergenza totale erogata dalla Commissione dal 2015, nel quadro dell'AMIF e dell'ISF, a sostegno delle autorità italiane e delle organizzazioni internazionali operanti in Italia, ammonta a 24,5 milioni di euro, che si aggiungono ai 592,6 milioni già erogati all'Italia nel quadro dei programmi nazionali per il 2014-2020 (347,7 milioni dall'AMIF e 244,9 milioni dall'ISF).

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Il Vicepresidente e Commissario per il Mercato unico digitale Andrus Ansip sarà in visita ufficiale a Roma giovedì 14 luglio.

13-07-2016

Il Vicepresidente per il Mercato unico digitale Andrus Ansip, in visita a Roma domani, incontrerà il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e il Sottosegretario Antonello Giacomelli per discutere di digitalizzazione dell’industria, della strategia italiana per la banda larga, delle proposte dell’UE attualmente in discussione sulla banda dei 700 MHz e sulla portabilità, del recente pacchetto sul commercio elettronico e della revisione delle regole sulle telecomunicazioni prevista in autunno. 

Il Vicepresidente parteciperà poi a un’audizione parlamentare congiunta delle commissioni Trasporti, Poste e telecomunicazioni, Attività economiche, Commercio e turismo e Affari europei di Camera e Senato durante la quale illustrerà il ruolo dei parlamenti nella strategia per il mercato unico digitale. 

Su invito dell’ex Primo ministro italiano Enrico Letta il Vicepresidente interverrà infine alla conferenza “Digital Single Market, Challenges and Opportunities” organizzata da AREL – Agenzia di ricerche e legislazione.

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La Commissione europea presenta oggi un piano d’azione per sostenere gli Stati membri nell’integrazione dei cittadini di paesi terzi e nella valorizzazione del contributo economico e sociale che apportano all'UE.

07-06-2016

La Commissione europea presenta oggi un piano d’azione per sostenere gli Stati membri nell’integrazione dei cittadini di paesi terzi e nella valorizzazione del contributo economico e sociale che apportano all'UE, insieme ad una proposta legislativa di riforma delle norme che regolano l'ingresso nell’Unione di lavoratori altamente qualificati. Tali interventi andranno a beneficio delle imprese europee che desiderano attirare persone di talento e qualificate da tutto il mondo, dando seguito all’impegno assunto negli orientamenti politici del Presidente Juncker che ha inserito la migrazione legale tra le priorità di questa Commissione.

Dimitris Avramopoulos, Commissario per la migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: "Se vogliamo gestire la migrazione sul lungo periodo, dobbiamo iniziare ad investire ora; è nell'interesse di tutti noi. Un'integrazione rapida ed efficace dei cittadini di paesi terzi è fondamentale se vogliamo che la migrazione sia un fattore positivo per l'economia ed un elemento di coesione nella nostra società. Al tempo stesso, dobbiamo dotare i nostri sistemi degli strumenti adeguati per far fronte al mercato del lavoro del futuro e alle future carenze di lavoratori qualificati. Il sistema della Carta blu UE così rivisto renderà più facile ed appetibile per i cittadini di paesi terzi altamente qualificati venire a lavorare nell'UE e rafforzerà la nostra crescita economica."

Un piano d'azione dell'UE sull'integrazione:

Il piano d’azione presentato oggi offre un quadro politico e misure di sostegno comuni che aiuteranno gli Stati membri a sviluppare e rafforzare ulteriormente le politiche nazionali d'integrazione per i cittadini di paesi terzi. Gli Stati membri — a livello nazionale, regionale e locale — sono in prima linea nella gestione dell'integrazione e il piano d’azione illustra come si articolerà concretamente a livello politico, operativo e finanziario il sostegno che l’UE intende offrire loro.

Assicurare che cittadini di paesi terzi possano dare il proprio contributo economico e sociale alle comunità di accoglienza è fondamentale per il benessere, la prosperità e la coesione futuri delle società europee. Uno studio pubblicato oggi dai servizi della Commissione conferma che un'integrazione efficace e rapida può contribuire a migliorare il funzionamento del mercato del lavoro, ad affrontare le sfide demografiche e a migliorare la sostenibilità di bilancio. È assai probabile che i costi della mancata integrazione supererebbero i costi degli investimenti nelle politiche d'integrazione.

Nonostante gli sforzi degli Stati membri, i migranti e i rifugiati riconosciuti provenienti da paesi terzi che risiedono legalmente nell’UE continuano a dover fronteggiare un elevato rischio di povertà o di esclusione sociale.

Le politiche d'integrazione restano una competenza nazionale, ma, nel contesto attuale, molti Stati membri si trovano ad affrontare sfide analoghe fra loro e l’intervento a livello dell'UE può offrire un valore aggiunto attraverso il sostegno strutturale e finanziario.

Le azioni proposte riguardano aree cruciali, quali: le misure d'integrazione che precedono la partenza e l’arrivo, in particolare per le persone reinsediate con evidente bisogno di protezione internazionale; l’istruzione, l’occupazione e la formazione professionale; l'accesso ai servizi di base; la partecipazione attiva e l’inclusione sociale. Un'ulteriore proposta prevede invece un approccio più strategico e coordinato all’uso dei fondi UE a sostegno di misure d'integrazione nazionali.

Nel quadro dell’agenda per le nuove competenze per l’Europa, la Commissione sosterrà l’integrazione nel mercato del lavoro anche con vari strumenti volti a migliorare le competenze dei migranti e a riconoscere e mettere a profitto le qualifiche di cui sono già in possesso.

Gli interventi a sostegno dell’integrazione dei cittadini di paesi terzi non vanno necessariamente, e non dovrebbero andare, a scapito delle misure a beneficio di altri gruppi vulnerabili o svantaggiati o delle minoranze.

Attrarre migranti altamente qualificati: una riforma della Carta blu UE

Il sistema della Carta blu UE, adottato nel 2009, si è finora dimostrato inadeguato e poco attraente ed è pertanto sottoutilizzato: le condizioni di ammissione restrittive e l’esistenza di norme, condizioni e procedure parallele a livello nazionale sono due elementi che ne hanno limitato l’uso. Solo il 31% dei migranti con un livello di istruzione elevato che giunge in un paese OCSE sceglie l'UE come destinazione, il che significa che i lavoratori qualificati preferiscono altre destinazioni, concorrenti economicamente con l’UE.

La proposta odierna rivede le norme vigenti e mira a migliorare la capacità dell’Unione di attirare e trattenere cittadini di paesi terzi altamente qualificati, poiché l'andamento demografico fa pensare che, anche con una forza lavoro più qualificata nell’UE che l’agenda per le nuove competenze mira a sviluppare, la necessità di attrarre nuovi talenti persisterà nel futuro.

  • La nuova proposta introduce un unico sistema a livello dell'Unione, che sostituisce i regimi nazionali paralleli per il lavoro altamente qualificato al fine di aumentare la chiarezza per i richiedenti e i datori di lavoro e di rendere il sistema più visibile e competitivo.

  • La proposta incrementa la mobilità all’interno dell’Unione europea semplificando le procedure e permettendo inoltre viaggi di lavoro più brevi (fino a 90 giorni) negli Stati membri in cui è in uso la Carta blu.

  • Abbassa la soglia salariale, creando uno spettro flessibile che permette agli Stati membri di adeguarla ai mercati del lavoro nazionali, e prevede condizioni più adatte per i neo-laureati di paesi terzi e i lavoratori di settori con scarsità di manodopera.

  • Nel quadro del nuovo sistema della Carta blu, potranno chiederne il rilascio anche beneficiari di protezione internazionale altamente qualificati.

  • La proposta rafforza i diritti dei titolari della Carta blu (consentendo loro una via d'accesso più rapida allo status di soggiornante di lungo periodo e un accesso immediato e più flessibile al mercato del lavoro) e dei loro familiari (garantendo loro la possibilità di trasferirsi nell'UE contemporaneamente al titolare), e ciò dovrebbe contribuire a rendere l’UE una meta più attraente per i lavoratori dipendenti altamente qualificati di cui la nostra economia ha bisogno.

Il nuovo sistema della Carta blu genererebbe un impatto economico positivo stimato tra 1,4 e 6,2 miliardi di euro, grazie all'ingresso in UE di nuovi lavoratori altamente qualificati. Gli Stati membri continueranno a decidere il numero di cittadini di paesi terzi ammessi nel loro territorio in cerca di occupazione, in linea con il Trattato. Potranno anche eseguire una valutazione del mercato del lavoro in caso di perturbazioni gravi, quali elevati livelli di disoccupazione in una determinata professione o settore o anche in parte del territorio nazionale.

Il Regno Unito, l'Irlanda e la Danimarca non partecipano all'adozione della direttiva e non sono né vincolati da essa, né soggetti alla sua applicazione.

Contesto

Piano d’azione in materia di integrazione dei cittadini di paesi terzi: fermo restando che sono gli Stati membri ad essere principalmente competenti in questa materia, l’UE ha introdotto misure volte ad incentivarli e sostenerli nei loro sforzi per promuovere l’integrazione dei cittadini di paesi terzi. Tra gli interventi figurano finanziamenti mirati e strumenti volti ad affrontare la coesione sociale ed economica negli Stati membri. Il piano d’azione presentato oggi fa parte delle azioni annunciate nell’agenda europea sulla migrazione e nella comunicazione della Commissione del 6 aprile 2016.

Riforma della direttiva sulla Carta blu UE: nell'aprile 2014 Jean-Claude Juncker ha presentato, nel quadro della campagna elettorale, un piano in cinque punti sulla migrazione nel quale si esortava l'Europa a mostrare maggiore determinazione sulla questione della migrazione legale. Nei suoi orientamenti politici il Presidente Juncker ha annunciato l'intenzione di promuovere una nuova politica europea sulla migrazione legale, volta a colmare la mancanza di competenze e ad attirare talenti per gestire meglio le sfide demografiche dell’UE, anche attraverso una revisione della Carta blu UE.

L’UE deve già far fronte a una carenza strutturale significativa per quanto riguarda le competenze necessarie in alcuni settori, che rappresenta potenzialmente un limite per la crescita, la produttività e l’innovazione nell’UE (per esempio nell'assistenza sanitaria, nell'informatica e nell'ingegneria). In futuro, i cambiamenti strutturali nelle economie dell’UE continueranno ad incrementare la domanda di competenze più specializzate non immediatamente disponibili nel mercato del lavoro, portando ad ulteriori carenze di lavoratori qualificati a cui la forza lavoro esistente dell’UE non sarà in grado di supplire. Il numero di lavoratori di paesi terzi altamente qualificati che, ad oggi, si recano in uno dei 25 Stati membri che rilasciano la Carta blu UE è decisamente insufficiente per far fronte alla scarsità di manodopera e competenze, nonostante gli sforzi per adeguare le competenze dei cittadini dell’UE profusi nel quadro dell'agenda per le nuove competenze. La direttiva sulla Carta blu non si applica a Regno Unito, Irlanda e Danimarca.

 

Per saperne di più

Domande frequenti: Piano d’azione sull’integrazione e sistema della Carta blu UE migliorato

SCHEDA INFORMATIVA: Carta blu

SCHEDA INFORMATIVA: Piano d’azione sull’integrazione dei cittadini di paesi terzi

Direttiva sulle condizioni di ingresso e di soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati

Piano d’azione sull’integrazione dei cittadini di paesi terzi

Documento di lavoro dei servizi della Commissione: una valutazione economica della crisi dei rifugiati

Consultazione pubblica sulla Carta blu

Nuova sezione per la Carta blu UE sul portale europeo dell’immigrazione

Sito Internet europeo sull'integrazione

Analisi delle politiche UE in materia di migrazione della forza lavoro, parte del progetto "Review of Labour Migration Policy in Europe", realizzato congiuntamente dalla DG HOME e dall'OCSE

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