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disegno casa ecologica

Nel quadro del dibattito sul futuro dell’Europa avviato con il Libro bianco della Commissione del 1º marzo 2017, la Commissione pubblica oggi un documento di riflessione per un’Europa sostenibile entro il 2030.

30-01-2019

Annunciato come follow-up al discorso sullo stato dell’Unione 2017 del Presidente Juncker, il documento odierno fa parte del fermo impegno dell’UE di realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, anche in relazione all’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Esaminando l’ampiezza delle sfide cui l’Europa è confrontata e presentando, a titolo di esempio, alcuni scenari per il futuro, il documento intende orientare la discussione su come conseguire al meglio questi obiettivi e sul modo migliore in cui l’Unione europea possa apportare il suo contribuito entro il 2030. Sulla base di quanto è stato fatto negli ultimi anni, gli scenari proposti evidenziano la necessità di attuare ulteriori misure se l’UE e il mondo vogliono assicurare un futuro sostenibile nell'interesse del benessere dei cittadini.

Frans Timmermans, primo Vicepresidente della Commissione europea, ha dichiarato: «Lo sviluppo sostenibile ha la sua origine e i suoi limiti nelle persone, il suo fine è rendere la nostra economia e la nostra società sostenibili e prospere allo stesso tempo. Ci consente di difendere il nostro modo di vivere e di migliorare le prospettive di benessere dei nostri figli e nipoti per quanto riguarda la parità, un ambiente naturale sano e un’economia prospera, verde e inclusiva. Il nostro compito consiste nel salvaguardare il nostro pianeta a vantaggio di tutti. L’Europa può e deve fare da guida lungo questo cammino.»

Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha commentato: «La sostenibilità è nel DNA europeo. Si tratta di fare in modo che le generazioni future godano di opportunità pari alle nostre o anche migliori, nel rispetto delle limitate risorse del nostro pianeta. Il piano di investimenti per l’Europa contribuisce a coinvolgere il settore privato e il piano d’azione per una finanza sostenibile facilita la creazione di un nuovo mercato per gli investimenti sostenibili. Modernizzando le nostre società in modo inclusivo, integrando pienamente l’economia circolare e sfruttando i vantaggi delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, possiamo perseguire la neutralità climatica e consegnare ai nostri figli un pianeta in condizioni migliori.»

Nel corso degli anni, l’UE è divenuta un pioniere nel campo della sostenibilità, con standard sociali e ambientali tra i più elevati al mondo, e ha sostenuto vigorosamente l’accordo di Parigi sul clima e soluzioni innovative come l’economia circolare. Fin dall’inizio del suo mandato, la Commissione Juncker ha integrato le priorità dello sviluppo sostenibile nelle sue politiche.

Tuttavia, come il resto del mondo, l’UE si trova ad affrontare sfide complesse, mutevoli e urgenti, riguardanti in particolare il debito ecologico e i cambiamenti climatici, i cambiamenti demografici, la migrazione, la disuguaglianza, la convergenza economica e sociale e la pressione sulle finanze pubbliche. Inoltre, tentazioni isolazionistiche e nazionalistiche sempre più forti sono un segnale del fatto che troppi cittadini europei non si sentono protetti a sufficienza in questo mondo che cambia. Questi fatti innegabili non dovrebbero instillarci paura, ma incitarci ad agire.

Il documento di riflessione di oggi si concentra sulle fondamentali basi strategiche su cui basare la transizione verso la sostenibilità, che comprendono il passaggio da un’economia lineare a un’economia circolare, la correzione degli squilibri nel nostro sistema alimentare, l’energia del futuro, gli edifici e la mobilità; il documento illustra inoltre i modi per garantire che questa transizione sia equa e non lasci indietro niente e nessuno. Il documento si concentra inoltre sugli attivatori orizzontali, che devono essere alla base della transizione verso la sostenibilità soffermandosi sui seguenti aspetti: istruzione, scienza, tecnologia, ricerca e innovazione e digitalizzazione; finanza, fissazione dei prezzi, fiscalità e concorrenza; condotta responsabile, responsabilità sociale delle imprese e nuovi modelli d'impresa; commercio aperto e fondato su regole; governance e coerenza delle politiche a tutti i livelli. Il documento si conclude sottolineando l’importanza che l’UE sia un pioniere nella transizione verso un’economia sostenibile a livello mondiale, dal momento che le nostre politiche avranno solo un impatto limitato sul pianeta se altri perseguono strategie contrastanti.

Il documento presenta tre scenari per stimolare la discussione su come dare seguito agli obiettivi di sviluppo sostenibile all’interno dell’UE. Tali scenari sono esemplificativi: intendono offrire una gamma di idee e promuovere il dibattito e la riflessione. Il risultato finale potrebbe essere una combinazione di taluni elementi tratti dai singoli scenari. I tre scenari sono:

  1. una strategia generale dell’UE relativa agli OSS per orientare le azioni dell’UE e degli Stati membri;
  2. un'integrazione continua degli OSS da parte della Commissione in tutte le pertinenti politiche dell’UE, ma senza imporre misure agli Stati membri;
  3. puntare di più sull’azione esterna, consolidando al contempo il principio della sostenibilità a livello dell’UE.

Contesto

Il 25 settembre 2015 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una serie di 17 obiettivi di sviluppo sostenibile per porre fine alla povertà, proteggere il pianeta e assicurare la prosperità per tutti nell’ambito della nuova agenda per lo sviluppo sostenibile, la cosiddetta «Agenda 2030». Ciascuno dei 17 obiettivi ha traguardi specifici (per un totale di 169 traguardi) da raggiungere entro il 2030. L’UE è stata una forza trainante dell’adozione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

In risposta all’Agenda 2030, il 22 novembre 2016 la Commissione ha adottato una comunicazione dal titolo «Le prossime tappe per un futuro europeo sostenibile». La comunicazione illustra ciò che l’UE sta facendo per contribuire all’Agenda 2030, evidenziando le principali politiche dell’UE per ciascuno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Spiega inoltre in che modo le 10 priorità della Commissione per il periodo 2014-2019 contribuiscano all’agenda globale 2030. Nella comunicazione è inoltre annunciato il lancio di una piattaforma multipartecipativa ad alto livello, presieduta dal primo vicepresidente Timmermans, che svolge un ruolo di follow-up e di scambio delle migliori pratiche in materia di attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Il 13 settembre 2017 il Presidente, nella lettera di intenti che accompagna il suo discorso sullo stato dell’Unione, ha annunciato un documento di riflessione dal titolo «Verso un’Europa sostenibile entro il 2030» sul seguito dato agli obiettivi di sviluppo sostenibile, anche in relazione all'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Il documento di riflessione di oggi è accompagnato da una serie dettagliata di allegati che esaminano le prestazioni e le recenti misure adottate dall’UE in relazione agli obiettivi di sviluppo sostenibile, tra cui anche il contributo della piattaforma multipartecipativa ad alto livello dell’UE.

Per ulteriori informazioni

Scheda informativa: Verso un’Europa sostenibile entro il 2030

Documento di riflessione Verso un’Europa sostenibile entro il 2030

Allegati al documento di riflessione odierno:

Documento di lavoro dei servizi della Commissione: Relazione UE sulla coerenza delle politiche per lo sviluppo 2019

Libro bianco sul futuro dell’Europa (1º marzo 2017) e precedenti documenti di riflessione

Relazione di monitoraggio degli obiettivi di sviluppo sostenibile di Eurostat

Un pianeta pulito per tutti: una strategia per un’Europa climaticamente neutra entro il 2050

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Foto schermi e rete internet

Oggi a Lisbona si apre il Web Summit, a cui parteciperanno alcuni Commissari europei, i quali sottolineeranno il ruolo fondamentale della tecnologia per la democrazia e l'economia dell'Unione europea e per la promozione della parità di genere nella nostra società.

05-11-2018

Questa sera Vĕra Jourová, Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, e Carlos Moedas, Commissario per la Ricerca, la scienza e l'innovazione, parteciperanno alla cerimonia di apertura ospitata dal Primo Ministro portoghese António Costa.

Domani i due Commissari apriranno il programma dell'UE con una diretta Facebook per presentare l'edizione 2019 del premio dell'UE per le donne innovatrici. Il Commissario Moedas annuncerà anche il vincitore del premio iCapital dell'UE per la città europea più innovativa, accetterà le raccomandazioni sulla politica di innovazione sociale formulate da un progetto sostenuto dall'UE, firmerà un nuovo accordo di finanziamento di progetti con il sostegno di Innofin/COSME e parteciperà ad alcuni dibattiti e tavole rotonde. Sempre domani la Commissaria Jourová prenderà parte ad alcune tavole rotonde sull'impatto della tecnologia sulla democrazia e sulla parità di genere sul posto di lavoro. Inoltre, Julian King, Commissario per l'Unione della sicurezza, parteciperà a una tavola rotonda sui rischi derivanti dall'estremismo e dalla disinformazione online.

Mercoledì, sul palco principale del Web Summit, Margrethe Vestager, Commissaria responsabile per la Concorrenza, pronuncerà un discorso di apertura sulla costruzione di un'economia digitale più equa. I Commissari Jourová, Vestager e Moedas terranno delle conferenze stampa che saranno trasmesse su EbS.

Al Web Summit la Commissione avrà anche uno stand dell'UE con il banner #InvestEU per promuovere le opportunità di finanziamento e investimento dell'UE per le imprese tecnologiche europee e internazionali. L'UE, insieme alla Banca europea per gli investimenti (BEI), ha già investito molto a sostegno dello sviluppo delle nuove tecnologie digitali, anche tramite il piano di investimenti per l'Europa e Orizzonte 2020, il programma di finanziamento della ricerca e dell'innovazione.

Maggiori informazioni sulla partecipazione dell'UE al Web Summit sono disponibili su questa pagina Facebook e con l'hashtag di Twitter #EUatWebsummit.

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berlaymont 250

La Commissione europea oggi ha deciso il conferimento di una serie di incarichi ai massimi livelli dirigenziali. Con queste nomine eccellenti in ruoli chiave, la Commissione Juncker intende adempiere pienamente il suo ruolo nel periodo 2018/2019 e oltre.

21-02-2018

Le nomine di oggi riguardano aree di grande interesse strategico per l'attività della Commissione Juncker, e spaziano dall'azione per il clima, la ricerca, l'istruzione, i giovani e la cultura, agli affari sociali e l'occupazione al Segretariato Generale della Commissione e al Gabinetto del Presidente. Queste nomine porteranno ad un incremento significativo del numero di donne nel ruolo di Direttore generale e di Vice-direttore generale, passando dall'esiguo 11% di novembre 2014 all'attuale 36%. Questo è l'effetto dell'impegno preso dal Presidente Juncker in merito all'obiettivo del 40% di donne in un ruolo dirigenziale entro il 31 ottobre 2019.

Il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha detto: "Mancano 20 mesi dalla fine del mandato di questa Commissione; è giunto il momento di rafforzare i nostri vertici in modo tale da raggiungere pienamente gli obiettivi strategici dell'Unione Europea. Ora che abbiamo il vento nelle nostre vele, abbiamo bisogno di capitani esperti, dinamici e fortemente motivati che sappiano guidare la nave nella giusta direzione. Ho insistito sulla necessità di avere un maggior numero di donne in ruoli di rilievo all'interno della nostra istituzione. È positivo constatare che con le nomine decise oggi, la presenza di donne nei ruoli di Direttore generale e di Vice-direttore generale all'interno della Commissione arriverà al 36%. Questo è già un buon risultato, ma non ci fermeremo qui."

Il Commissario Günther H. Oettinger, responsabile del bilancio e delle risorse umane, ha detto: "Con queste nomine eccellenti siamo decisi a cogliere le attuali opportunità in modo da raggiungere i nostri obiettivi politici. Possiamo contare sull'esperienza dei nostri alti dirigenti e sul fatto che continueranno a servire gli interessi di questa istituzione. Io continuerò a insistere sull'importanza di perseguire l'obiettivo fissato dal Presidente Juncker di avere almeno 40% di donne in un ruolo dirigenziale alla Commissione."

1. Cinque nuovi Direttori generali nella Commissione Juncker, due dei quali sono donne

La Commissione europea ha deciso oggi di nominare cinque nuovi Direttori generali, portando non solo ad un incremento del numero di donne in ruoli di alta dirigenza, ma anche ad un miglioramento dell'equilibrio geografico generale, con nuovi dirigenti provenienti dagli stati membri che aderirono all'UE nel 2004 e 2007. Le nomine comprendono:

- Themis Christophidou sarà il nuovo Direttore generale della DG istruzione, gioventù, sport e cultura: di nazionalità cipriota, è stata Capo gabinetto per il Commissario incaricato degli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Stylianides, dal 2014 ad oggi. Christophidou è la prima cipriota ad essere nominata Direttore generale. Avendo maturato un'esperienza di oltre 17 anni alla Commissione, anche in qualità di Vice-capo gabinetto dell'ex Commissario Androulla Vassiliou, che fu responsabile di istruzione, cultura, multilinguismo e gioventù, Christophidou può far tesoro della sua preziosa esperienza e professionalità nel suo nuovo incarico e mettere in atto le conclusioni del vertice di Gothenburg sull'istruzione e la cultura.

- Mariana Kotzeva sarà il nuovo Direttore generale della DG Eurostat: di nazionalità bulgara, è stata Vice-direttore generale di Eurostat a Lussemburgo da luglio 2012 ad oggi. Kotzeva è la prima bulgara ad essere nominata Direttore generale. È anche la prima donna alla guida dell'ufficio statistico europeo, Eurostat. Con quasi sei anni di esperienza professionale a Eurostat e oltre dieci anni in qualità di Segretario generale e poi Presidente dell'Istituto nazionale di statistica bulgaro, Kotzeva ha tutte le competenze necessarie e l'esperienza richiesta per la sua nuova posizione.

- Joost Korte sarà il nuovo Direttore generale della DG Occupazione, affari sociali e inclusione: di nazionalità olandese, è stato il Vice-direttore generale della DG Commercio da gennaio 2017 ad oggi. Avendo lavorato oltre 31 anni alla Commissione, compresi sei anni nel ruolo di Vice-direttore generale, nel suo nuovo incarico Korte porta con sé una vasta esperienza. Korte ha ricoperto un ruolo essenziale nei negoziati che hanno portato a siglare con successo l'accordo chiave sulla modernizzazione degli strumenti di difesa del commercio dell'UE; contribuirà ora a mettere a frutto le conclusioni del vertice di Gothenburg sul lavoro e la crescita. Coordinerà anche i lavori della Commissione relativi alla proposta della creazione dell'Autorità europea del lavoro, come annunciato dal Presidente Juncker nel suo discorso sullo stato dell'Unione del 2017, e all'adeguamento del Fondo sociale europeo in vista del prossimo quadro finanziario pluriennale.

- Jean-Eric Paquet sarà il nuovo Direttore generale della DG Ricerca e innovazione: di nazionalità francese, è stato uno dei tre Vice-segretari generali della Commissione Juncker da novembre 2015 ad oggi. Avendo maturato un'esperienza di oltre 23 anni alla Commissione, Paquet ha contribuito recentemente alla definizione delle proposte della Commissione europea in merito all'approfondimento dell'Unione economica e monetaria e ad una Strategia di politica industriale. È stato Vice-capo gabinetto dell'ex Commissario per la Ricerca, Philippe Busquin, e ha consolidato il sistema del Semestre europeo nel suo ruolo di Vice-segretario generale: esperienze che lo rendono il candidato ideale per questo nuovo incarico.

- Mauro Petriccione sarà il nuovo Direttore generale della DG Azione per il clima: di nazionalità italiana, è stato Vice-direttore generale della DG Commercio da settembre 2014 ad oggi. Avendo lavorato per oltre 30 anni alla Commissione e in particolare ne servizio che si occupa del commercio, è stato più recentemente Capo-negoziatore della Commissione per gli accordi commerciali tra UE e Canada e tra UE e Giappone. Grazie a questi successi negoziali, Petriccione ha dimostrato di possedere le competenze richieste e l'esperienza necessaria a gestire negoziati politici particolarmente delicati. Si adopererà per la piena attuazione dell'Accordo di Parigi, una priorità chiave della Commissione Juncker.

Gli attuali Direttori generali Jos Delbeke (DG Azione per il clima), Michel Servoz (DG Occupazione, affari sociali e inclusione) e Robert-Jan Smits (DG Ricerca e innovazione) diventeranno Consiglieri Hors Classe presso il Centro europeo di strategia politica (EPSC, il think-tank interno della Commissione), e coadiuveranno direttamente il Presidente e il Collegio dei Commissari. Servoz sarà l'Alto consigliere per la robotica, l'intelligenza artificiale e il futuro del diritto europeo del lavoro; Delbeke sarà l'Alto consigliere per lo sviluppo sostenibile; e Smits sarà l'Alto consigliere con un mandato da determinare ulteriormente.

Con la nomina di Paraskevi Michou quale primo Direttore generale donna per la migrazione e gli affari interni a partire dal 1° marzo, e Jean-Eric Paquet come Direttore generale della DG Ricerca e innovazione a partire dal 1° aprile, due dei tre posti di Vice-segretario generale saranno pubblicati oggi stesso, in modo da essere occupati il più rapidamente possibile, al più tardi entro aprile 2018.

 

2. Cinque nuovi Vice-direttori generali, quattro dei quali sono donne

La Commissione europea ha deciso di nominare cinque nuovi Vice-direttori generali, quattro dei quali sono donne. Ciò significa che il numero di Vice-direttori generali alla Commissione si è quadruplicato e ha dunque raggiunto l'obiettivo del 40% in questa fascia, un cospicuo incremento rispetto all'esiguo 8% a inizio mandato della Commissione Juncker.

- Viviane Hoffmann sarà il nuovo Vice-direttore generale della DG Istruzione, gioventù, sport e cultura: di nazionalità lussemburghese, è stata Direttore nel servizio presidenziale DG Comunicazione da ottobre 2014 ad oggi. Avendo maturato un'esperienza di oltre 30 anni alla Commissione e avendo svolto l'incarico di Vice-capo gabinetto per i tre mandati successivi dell'ex Vice-presidente e Commissario Viviane Reding (la quale fu responsabile di istruzione e cultura nel suo primo mandato), nel suo nuovo incarico Hoffmann porta con sé un'esperienza politica e istituzionale di rilievo. Più recentemente, essendo stata incaricata dei Dialoghi con i cittadini e del Dibattito sul futuro dell'Europa, Hoffmann saprà portare molte nuove idee nella fase di concezione della politica rivolta ai giovani e all'istruzione, che rivestono un ruolo di primo piano nell'Agenda dei leader.

- Andriana Sukova sarà il nuovo Vice-direttore generale della DG Occupazione, affari sociali e inclusione: di nazionalità bulgara, è stata Direttore alla DG Occupazione da agosto 2010 ad oggi. Sukova ha lavorato nella DG Occupazione per oltre sette anni, in particolare nella gestione del monitoraggio e l'attuazione di programmi finanziati dal Fondo sociale europeo, una competenza cruciale per i prossimi negoziati in vista del nuovo quadro finanziario pluriennale che la Commissione proporrà a maggio. In qualità di ex Vice-ministro dell'agricoltura e membro del gabinetto dell'ex Commissario per la Protezione del consumatore, Meglena Kuneva, Sukova potrà avvalersi della sua valida esperienza politica nel suo nuovo incarico.

- Signe Ratso sarà il nuovo Vice-direttore generale della DG Ricerca e innovazione: di nazionalità estone, è stata Direttore alla DG Commercio da marzo 2011 ad oggi. Avendo maturato un'esperienza di oltre 12 anni alla DG Commercio, Ratso si è occupata di questioni relative all'accesso di mercato e all'industria, due aree di grande importanza per la concezione della politica UE in materia di ricerca e innovazione. Come ex Vice-segretario generale per l'integrazione europea e la cooperazione internazionale del Ministero estone per gli affari economici e la comunicazione, nel suo nuovo incarico Ratso può anche avvalersi di un'esperienza politica rilevante, in particolare nell'ambito della prossima proposta della Commissione relativa al nuovo programma quadro per la ricerca e l'innovazione.

- Céline Gauer sarà il nuovo Vice-direttore generale per la DG Salute e sicurezza alimentare: di nazionalità francese, è stata Direttore alla DG Concorrenza da luglio 2014 ad oggi. Avendo maturato un'esperienza di oltre 24 anni alla Commissione, Gauer si è distinta per il suo lavoro sui casi di concorrenza nel settore energetico e ambientale; inoltre, è stata incaricata della costituzione di una rete di autorità nazionali per la concorrenza e ha lavorato alla DG per la protezione del consumatore: esperienze che la rendono il candidato ideale per questo nuovo incarico.

- Koen Doens sarà il nuovo Vice-direttore generale della DG Cooperazione internazionale e sviluppo: di nazionalità belga, è stato Direttore alla DG Sviluppo dal 2014 ad oggi. Nel suo nuovo incarico, Doens porta con sé 14 anni di esperienza alla Commissione e oltre dieci anni di esperienza diplomatica nel Ministero belga degli affari esteri e per tre ministri belgi incaricati degli affari esteri e il commercio. È stato anche alla guida del servizio portavoce dell'ex Presidente Barroso ed è quindi un grande esperto di comunicazione politica. Nell'ambito del suo incarico più recente alla DG Sviluppo, Doens si è adoperato per la costituzione dell'Africa Trust Fund che mira ad affrontare le cause originarie della migrazione.

In seguito a queste decisioni, la Commissione europea pubblicherà cinque posti di Vice-direttore generale (due alla DG Commercio, una alla DG Azione per il clima, una alla DG Energia e una all'Eurostat) affinché siano occupati il più rapidamente possibile, al più tardi entro aprile 2018.

 

3. Altre decisioni

La Commissione europea ha preso nota oggi della decisione del Presidente e del Commissario Oettinger di prolungare gli attuali incarichi di tre Direttori generali al di là dell'età pensionabile:

- Jean-Luc Demarty quale Direttore generale della DG Commercio. Di nazionalità francese e con 30 anni di esperienza alla Commissione, compreso il ruolo di membro del gabinetto dell'ex Presidente Jacques Delors, Demarty nei tre anni scorsi ha svolto un ruolo cruciale nell'operazione di rilancio della strategia commerciale della Commissione Juncker. Ciò include non solo gli accordi chiave per il commercio con il Canada e il Giappone, ma anche l'avanzamento degli accordi commerciali con Mercosur e i mandati per siglare accordi commerciali con Singapore, Nuova Zelanda e Australia.

- Dominique Ristori quale Direttore generale della DG Energia. Di nazionalità francese e con 40 anni di esperienza alla Commissione, otto dei quali come Direttore generale, Ristori ha svolto un ruolo cruciale nei momenti decisivi della costituzione l'Unione europea dell'energia. Ciò include le proposte più recenti della Commissione in materia di mobilità sostenibile ed energia pulita per tutti.

- Irene Souka quale Direttore generale della DG Risorse umane e sicurezza. Di nazionalità greca e con 38 anni di esperienza alla Commissione, dei quali quasi nove come Direttore generale delle Risorse umane e sicurezza, Souka ha una lunga a fidata esperienza nelle questioni del personale ed è dunque nella posizione migliore per garantire continuità e stabilità nella fase di transizione verso la prossima Commissione, in un contesto che presenta questioni delicate riguardo la carriera e il futuro del personale.

La Commissione europea oggi ha anche deciso di nominare due nuovi Direttori alla DG Cooperazione internazionale e sviluppo (DG DEVCO): Henriette Geiger, di nazionalità tedesca e attualmente Capo unità alla DG DEVCO; e Felix Fernandez-Shaw, di nazionalità spagnola e attualmente membro del gabinetto dell'Alto rappresentante e Vice-presidente Mogherini.

Tutti i curricula relativi alle nomine di oggi possono essere trovati qui:

https://ec.europa.eu/commission/publications/reinforcement-senior-management-february-2018_en

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