Rappresentanza In Italia

Giornata mondiale del rifugiato 2016

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Dichiarazione congiunta del primo Vicepresidente Timmermans, dell'Alto rappresentante/Vicepresidente Mogherini e dei Commissari Mimica, Avramopoulos e Stylianides

20-06-2016

In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, che si celebra oggi, il primo Vicepresidente Timmermans, l'Alto rappresentante/Vicepresidente Mogherini e i Commissari Mimica, Avramopoulos e Stylianides hanno dichiarato: "Si stima che nel mondo 60 milioni di persone siano costrette a sfollare, come rifugiati, richiedenti asilo, migranti o sfollati all'interno del proprio paese. Il sostegno e la protezione dei rifugiati e una gestione efficace della migrazione sono sfide che richiedono una risposta globale (…).

L'UE non si è girata dall'altra parte e non lo farà in futuro; continueremo invece a partecipare all'impegno collettivo profuso per fronteggiare la crisi. Esaminiamo costantemente le modalità per rafforzare la nostra risposta umanitaria e offrire maggiore sostegno ai rifugiati, agli sfollati interni e ai milioni di persone colpite da questa crisi nel mondo (…).

Complessivamente, per fronteggiare la crisi dei rifugiati sia nell'UE che nei paesi terzi sono stati stanziati oltre 10 miliardi di euro del bilancio dell'UE per il 2015 e il 2016 (…)

L'anno scorso abbiamo triplicato le risorse investite in operazioni di ricerca e soccorso in mare, contribuendo a salvare più di 240 000 persone nel Mediterraneo (…)

È evidente che qualsiasi soluzione sostenibile richiede una stretta cooperazione con i paesi d'origine e transito e percorsi legali per consentire a chi fugge da conflitti e persecuzioni di raggiungere l'Europa in sicurezza."

Lo scorso novembre i leader dell'UE e di alcuni paesi africani hanno deciso di lavorare insieme per sconfiggere le cause profonde del fenomeno degli sfollati e della migrazione irregolare. La migrazione acquisirà ancor più centralità nell'azione esterna europea grazie al nuovo quadro di partenariato presentato questo mese, che mira a concludere partenariati più forti con i principali paesi di origine e transito e a offrire sostegno ai paesi che ospitano un gran numero di rifugiati.

"Vogliamo stimolare la crescita nei paesi partner rafforzando non soltanto il nostro sostegno finanziario e operativo, ma anche lo stato di diritto e i diritti umani. Solo così possiamo contribuire al loro sviluppo economico e sociale a lungo termine e alla pace nell'intera regione." 

 

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Dichiarazione completa (in inglese)