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Unione dei mercati dei capitali

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Oggi la Commissione europea ha proposto modifiche dei regolamenti sui fondi europei per il venture capital (EuVECA) e sui fondi europei per l’imprenditoria sociale (EuSEF), segnando un ulteriore progresso verso la creazione dell’Unione dei mercati dei capitali

14-07-2016

La proposta odierna mira a stimolare gli investimenti in capitale di rischio e progetti sociali e a rendere più semplice l'investimento in piccole e medie imprese innovative. In particolare, la Commissione propone di aprire le denominazioni EuVECA e EuSEF ai gestori di fondi di tutte le dimensioni e di ampliare la gamma delle imprese nelle quali è possibile investire. La Commissione mira anche a semplificare e rendere meno costosa la commercializzazione transfrontaliera degli EuVECA e EuSEF con il divieto esplicito di imporre il pagamento di diritti a livello di Stati membri e con lo snellimento delle procedure di registrazione.

Queste riforme costituiscono uno degli elementi della gamma di misure che la Commissione europea sta adottando per stimolare il venture capital in Europa, nella quale rientrano anche il sostegno del bilancio dell'UE per attrarre i capitali dei grandi investitori istituzionali tramite un fondo di fondi paneuropeo di venture capital e la promozione delle migliori pratiche d'incentivazione fiscale del capitale di rischio a livello nazionale per favorire gli investimenti nelle PMI e nelle imprese in fase di avviamento. La Commissione europea offrirà inoltre assistenza tecnica agli Stati membri desiderosi di sviluppare la raccolta di fondi sui mercati anche in forma di venture capital.

Queste misure, proposta odierna compresa, s'iscrivono nel piano d'azione per l'Unione dei mercati dei capitali, volto a sbloccare gli investimenti basati sul mercato aumentando e diversificando in Europa le fonti di finanziamento per le imprese e i progetti a lungo termine. La proposta si ricollega anche al piano di investimenti per l’Europa, che delinea una strategia globale per ovviare a quella carenza di finanziamenti che frena le potenzialità di crescita dell’Europa e la sua capacità di creare occupazione per i propri cittadini.

Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: "Con la rimozione di un altro ostacolo agli investimenti nell'UE, proseguiamo oggi nel percorso di avvicinamento a uno degli obiettivi fondamentali del piano d'investimenti per l'Europa. Le tre modifiche principali dei regolamenti EuVECA e EuSEF proposte oggi - ampliamento della gamma dei gestori ammissibili, ampliamento dell’elenco delle attività ammissibili per gli EuVECA e divieto alle autorità competenti d'imporre il pagamento di diritti - permetteranno a un maggior numero di PMI di accedere alla linfa vitale dei finanziamenti di cui hanno bisogno per crescere."

Il Commissario Jonathan Hill ha dichiarato: "Sono lieto che il mio ultimo atto da Commissario sia annunciare misure che contribuiranno a rafforzare i mercati europei del capitale di rischio. È indispensabile che le imprese europee dispongano di una scelta più ampia di fonti di finanziamento e siano in grado di attrarre gli investimenti di cui hanno bisogno qui, nell’UE. Segniamo così un ulteriore progresso nella costruzione dell’Unione dei mercati dei capitali."

La proposta odierna è presentata al Parlamento europeo e al Consiglio (che rappresenta gli Stati membri) per essere adottata secondo la procedura di codecisione.

Contesto

I regolamenti sui fondi europei per il venture capital (EuVECA) e sui fondi europei per l’imprenditoria sociale (EuSEF) istituiscono due tipi nuovi di fondi di investimento collettivo per rendere più semplice e più attraente l'investimento nelle PMI non quotate. Entrambi i regolamenti sono stati adottati il 17 aprile 2013 e sono entrati in vigore il 22 luglio 2013.

 

Le denominazioni EuVECA e EuSEF permettono ai gestori di commercializzare in tutta l'UE i corrispondenti fondi sia agli investitori professionali sia agli investitori non professionali in grado di impegnare un minimo di 100 000 EUR.

Data l’importanza di compiere progressi verso l’Unione dei mercati dei capitali, la Commissione ha deciso di anticipare il riesame generale originariamente previsto per luglio 2017. Il 30 settembre 2015 la Commissione europea ha avviato una consultazione chiedendo se la diffusione di questi fondi di investimento potesse essere favorita da modifiche mirate dei regolamenti. Il riesame ha evidenziato vari fattori che frenano lo sviluppo dei fondi.

Muovendo dai risultati della consultazione la Commissione propone di:

  •  ampliare la gamma dei gestori ammessi a commercializzare e gestire fondi EuVECA e EuSEF includendovi i gestori di fondi più grandi, ossia quelli le cui attività gestite superano i 500 milioni di EUR. I gestori dei grandi fondi offrono economie di scala e marchi affidabili, che per gli investitori costituiscono vantaggi in grado di indurli a investire di più, il che va in ultima analisi a beneficio del capitale di rischio e dell'imprenditoria sociale;

  • ampliare le attività ammissibili per gli EuVECA consentendo gli investimenti nelle piccole imprese a media capitalizzazione e nelle PMI quotate sui mercati di crescita per le PMI. Questo dovrebbe permettere a un maggior numero di imprese di fruire degli investimenti degli EuVECA e rendere più interessanti gli investimenti grazie alla maggiore diversificazione del rischio;

  • ridurre i costi vietando espressamente alle autorità competenti dello Stato membro ospitante d'imporre il pagamento di diritti, semplificando le procedure di registrazione e fissando il capitale minimo che permette di diventare gestore.

    Nell'ambito del più ampio pacchetto sull’Unione dei mercati dei capitali volto a stimolare gli investimenti in capitale di rischio nell’UE, è previsto un fondo di fondi paneuropeo di venture capital, basato sulla combinazione fra fonti di finanziamento dell’UE e volumi più ingenti di capitale privato. Il fondo di fondi paneuropeo dovrebbe contribuire a superare la frammentazione del mercato e ad attrarre gli investitori privati verso la classe di attività del venture capital nell’UE.

 

Per saperne di più

Sezione dedicata sul sito della Commissione