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Mercato unico: migliora l'applicazione del diritto UE da parte degli Stati membri

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Oggi la Commissione europea ha ribadito il proprio impegno a garantire l’efficace applicazione dell’insieme della legislazione europea, in particolare, quella relativa al più grande mercato unico del mondo di 500 milioni di cittadini

18-07-2016

La relazione annuale fornisce un quadro chiaro sulle modalità con cui la Commissione ha monitorato e applicato il diritto dell’Unione europea nel 2015 e il quadro di valutazione del mercato unico dimostra che gli ostacoli alla libera circolazione delle persone, dei servizi, delle merci e dei capitali nell’UE vengono eliminati nella maggior parte dei settori. Il dialogo costruttivo tra la Commissione e gli Stati membri riguardante le questioni di conformità sfocia sempre di più nella risoluzione di tali questioni  senza la necessità di ricorrere a procedure formali.

Nel contempo in alcuni settori la situazione è in fase di stallo o addirittura si aggrava, nuove barriere vengono erette e il mercato unico deve adeguarsi in modo da riflettere queste nuove realtà: anche le idee innovative e i nuovi modelli imprenditoriali devono trovare la loro giusta collocazione. 

Relazione annuale sul controllo dell'applicazione del diritto dell'UE

La 33a "relazione annuale sul controllo dell’applicazione del diritto dell’Unione europea" analizza i risultati ottenuti dagli Stati membri nei principali ambiti di applicazione del diritto dell'UE ed evidenzia le principali tendenze della politica in materia di enforcement nel 2015. Uno dei settori chiave è il mercato unico, che rimane il bene più prezioso dell'Europa per milioni di cittadini e imprese che beneficiano ogni giorno dalla libertà di vivere, lavorare e commerciare in 28 Stati membri, sicuri nella consapevolezza che un insieme chiaro di norme disciplina le loro relazioni.

La Commissione avvia procedure d’infrazione quando uno Stato membro non pone rimedio ad una presunta violazione del diritto dell’Unione. Due scenari possono far scattare la procedura: il primo, quando uno Stato membro non notifica le misure nazionali di recepimento di una direttiva europea nel diritto nazionale entro la scadenza concordata; il secondo, quando la normativa di uno Stato membro non è in linea con la legislazione UE oppure quando il diritto UE non è correttamente applicato dalle autorità nazionali.

Il numero totale di procedure di infrazione è a un livello costantemente inferiore rispetto a cinque anni fa. Ciò dimostra che in molti casi il dialogo strutturato con gli Stati membri prima dell'avvio di una procedura d’infrazione può essere uno strumento efficace. Evidenzia inoltre la determinazione della Commissione a cooperare con gli Stati membri per migliorare la conformità in una fase precoce, risolvendo rapidamente infrazioni potenziali, a vantaggio dei cittadini e delle imprese. A tale riguardo EU Pilot è uno strumento prezioso per correggere le violazioni del diritto dell’UE in una fase precoce, così come la procedura di notifica dei progetti di regolamentazioni tecniche relative ai prodotti e ai servizi della società dell’informazione prima della loro adozione.

 

Il grafico seguente offre una panoramica della situazione di ciascuno Stato membro e comprende i ritardi di recepimento, il recepimento non corretto e/o l'applicazione errata del diritto dell’Unione.

 

Analogamente al 2014, nel 2015 la maggior parte delle procedure di infrazione è stata avviata nel settore politico dei trasporti e dell'ambiente.

 

Lotta al recepimento tardivo delle direttive

La Commissione si è impegnata a garantire che gli Stati membri recepiscano le direttive europee nel loro ordinamento giuridico nazionale entro i termini previsti. I ritardi nel recepimento del diritto dell’Unione impediscono ai cittadini e alle imprese di trarre beneficio dei vantaggi del diritto UE, incidono negativamente sulla certezza giuridica complessiva e pregiudicano la parità di condizioni nel mercato unico

Nel 2015 il numero di nuove procedure d’infrazione per ritardo di recepimento è leggermente diminuito rispetto al 2014. Tra gli esempi di recepimento tardivo delle procedure negli ambiti relativi alle direttive sui poteri dell’autorità di vigilanza europea vi sono l'accesso e l'esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione (Solvibilità II), il controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose e l'istituzione di uno spazio ferroviario europeo unico.

Per facilitare un tempestivo recepimento la Commissione ha continuato ad assistere gli Stati membri mediante l’elaborazione di piani di attuazione, siti web dedicati e documenti di orientamento, nonché lo scambio di migliori prassi in riunioni di gruppi di esperti.

In caso di mancato recepimento di una direttiva in uno Stato membro entro il termine convenuto, la Commissione continua a fare pieno uso del sistema delle sanzioni finanziarie introdotto con il trattato di Lisbona: essa ha deferito sei casi alla Corte di giustizia dell’Unione europea, chiedendo l'applicazione di sanzioni finanziari. Tali casi riguardavano Germania, Grecia, Lussemburgo, Slovenia e Polonia (due casi). 

Quadro di valutazione del mercato unico

Il tempestivo recepimento non corrisponde necessariamente al corretto recepimento. Il quadro di valutazione del mercato unico offre una panoramica precisa dello stato di attuazione delle norme del mercato unico UE. Esso valuta come gli Stati membri dell’UE applicano le norme europee e individua le lacune in cui i paesi dell’UE dovrebbero intensificare i loro sforzi.

In funzione della loro performance nel 2015 in merito a una serie di strumenti di governance e settori politici, agli Stati membri sono stati assegnati cartellini verdi (buono), gialli (medio) e rossi (inferiori alla media).

 

Oltre alla valutazione dell'ottemperanza degli Stati membri al diritto del mercato unico, il quadro di valutazione indica l'aiuto dato a cittadini e imprese mediante vari strumenti UE di informazioni generali e di ricerca di lavoro (portale Your EuropeYour Europe AdviceSolvitEURES). Il quadro di valutazione monitora l'apertura degli Stati membri agli scambi e agli investimenti e gli ulteriori sforzi di apertura di settori come gli appalti pubblici, le qualifiche professionali o i servizi postali.

Tenendo conto dei settori valutati, i paesi che hanno ottenuto i migliori risultati sono Cipro, Croazia, Estonia, Irlanda e Slovacchia. 

La Commissione agisce in risposta alle denunce dei cittadini

I cittadini e le parti interessate possono segnalare violazioni presunte del diritto UE mediante un modulo di denuncia online accessibile tramite il portale Europa alla sezione  Diritti e opportunità  Nel 2015, come nell'anno precedente, la maggior parte delle denunce presentate riguardava l'occupazione e gli affari sociali, il mercato unico, la giustizia e i diritti dei consumatori. Come parte del modulo di denuncia, SOLVIT può aiutare i cittadini e le imprese a risolvere i loro problemi con una pubblica amministrazione di un altro paese dell’UE. 

Contesto

In risposta a una richiesta del Parlamento europeo, dal 1984 la Commissione presenta una relazione annuale sul controllo dell’applicazione del diritto UE relativa all'anno precedente. Il Parlamento europeo adotta in seguito una risoluzione sulla relazione della Commissione.

Il quadro di valutazione del mercato unico online è pubblicato annualmente. Esso monitora i risultati degli Stati membri UE in una serie di settori politici (appalti pubblici, qualifiche professionali, servizi postali, integrazione commerciale, apertura dei mercati) e strumenti di governance (recepimento, procedure di infrazione e EU Pilot nei settori relativi al mercato unico), EURESYour EuropeYour Europe Advice,SolvitIMI, Settori prioritari, European Consumer CentresConsumer Protection Cooperation Network, Technical Regulation Information System (TRIS). 

 

Per saperne più

Relazione annuale sul controllo dell'applicazione del diritto dell'UE:

  Annual reports on national implementation of Union law

Fact sheets by country

- Per quanto riguarda la procedura generale d'infrazione UE si veda MEMO/12/12 (infografica per il 2015).

Quadro di valutazione del mercato unico:

 Scoreboard

Fact sheets by country