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La decima conferenza ministeriale sul commercio dà nuovo impulso all'integrazione economica euromediterranea

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©EC

I Ministri del Commercio e gli operatori commerciali di alto livello dei paesi membri dell'Unione per il Mediterraneo si sono riuniti ieri a Bruxelles per la loro decima conferenza ministeriale. Alla riunione, che si è tenuta per la prima volta dal 2010, si sono affrontati vari temi prioritari connessi al commercio e sono stati concordati due piani d'azione che agevoleranno e promuoveranno il commercio e gli investimenti nella regione.

20-03-2018

La Commissaria responsabile per il Commercio, Cecilia Malmström, ha dichiarato: "Abbiamo compiuto progressi concreti su una serie di questioni e abbiamo fatto un ulteriore passo avanti per liberare il potenziale economico di questa regione grazie al commercio. Resta lavoro da fare, tuttavia è emerso molto chiaramente dal dibattito che le restrizioni o il protezionismo non sono mai la soluzione e che l'unico modo per raggiungere i nostri obiettivi è avere un commercio aperto ed equo."

I Ministri hanno deciso di lavorare nel 2018 a nuove norme di origine che dovrebbero offrire ulteriore flessibilità alle imprese relativamente all'approvvigionamento di componenti e ingredienti in diverse parti della regione. Hanno anche approvato un piano d'azione per combattere la pirateria e la contraffazione e per collaborare in diversi settori, quali quello automobilistico, quello tessile e dell'abbigliamento, quello dei beni e dei servizi ambientali e quello delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

I partecipanti alla riunione hanno anche discusso dell'eventuale istituzione di un gruppo di lavoro regionale sulla cooperazione sanitaria e fitosanitaria e dell'eventuale redazione di una tabella di marcia per il ravvicinamento dei requisiti tecnici per i prodotti commercializzati nella regione; hanno riconosciuto il grande potenziale che potrebbe avere una zona di libero scambio regionale una volta completata e si sono accordati per continuare a lavorare fino alla conferenza ministeriale del 2019.

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