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Antitrust: la Commissione invia ad Amazon una comunicazione degli addebiti per l'utilizzo di dati non pubblici sui venditori indipendenti e avvia una seconda indagine sulle sue pratiche commerciali nel settore del commercio elettronico

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© Amazon

La Commissione europea ha informato Amazon in merito al parere preliminare secondo cui ha violato le norme antitrust dell'UE distorcendo la concorrenza nei mercati al dettaglio online.

10-11-2020

Amazon ha un duplice ruolo in quanto piattaforma: i) offre un mercato in cui i venditori indipendenti possono vendere prodotti direttamente ai consumatori e ii) vende prodotti come dettagliante su quello stesso mercato, in concorrenza con questi venditori.

Secondo i risultati preliminari della Commissione, grandi quantità di dati non pubblici sui venditori sono accessibili ai dipendenti delle attività al dettaglio di Amazon e confluiscono direttamente nei suoi sistemi automatizzati, che li aggregano e li usano per calibrare le offerte al dettaglio di Amazon e le sue decisioni commerciali strategiche a scapito degli altri venditori. Secondo il parere preliminare della Commissione, delineato nella comunicazione degli addebiti, l'utilizzo di dati non pubblici sui venditori consente ad Amazon di evitare i normali rischi della concorrenza tra dettaglianti e di sfruttare la sua posizione dominante sul mercato della fornitura di servizi di mercato in Francia e in Germania, i maggiori mercati di Amazon nell'UE. Se confermata, questa pratica viola l'articolo 102 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), che vieta l’abuso di posizione dominante sul mercato. L'invio di una comunicazione degli addebiti non pregiudica l'esito di un'indagine.

La Commissione ha anche avviato una seconda indagine antitrust sulle pratiche commerciali di Amazon che potrebbero favorire artificiosamente le proprie offerte al dettaglio e le offerte dei venditori che utilizzano i sui servizi logistici e di consegna. In particolare, la Commissione esaminerà se i criteri usati da Amazon per selezionare il vincitore del "Buy Box" e per consentire ai venditori di offrire i propri prodotti agli utenti Prime, nell'ambito del programma di fidelizzazione di Amazon, portano a un trattamento preferenziale delle attività al dettaglio di Amazon e dei venditori che utilizzano i suoi servizi logistici e di consegna. Se comprovata, la pratica oggetto di indagine viola l'articolo 102 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), che vieta l'abuso di posizione dominante sul mercato. La Commissione procederà a un'analisi approfondita in via prioritaria. L'apertura di un'indagine formale non ne pregiudica l’esito.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: "Dobbiamo garantire che le piattaforme che rivestono un doppio ruolo e che hanno potere di mercato, come Amazon, non falsino la concorrenza. I dati sull'attività dei venditori terzi non devono essere utilizzati a vantaggio di Amazon quando agisce come loro concorrente. Anche le condizioni di concorrenza sulla piattaforma Amazon devono essere eque. Le sue regole non devono favorire artificiosamente le offerte al dettaglio di Amazon né avvantaggiare i dettaglianti che utilizzano i suoi servizi logistici e di consegna. Alla luce del boom del commercio elettronico e del fatto che Amazon è la principale piattaforma di commercio elettronico, un accesso equo e senza distorsioni ai consumatori online è importante per tutti i venditori."

Il testo integrale del comunicato stampa e della dichiarazione sono disponibili online.