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L'UE investe altri €144,5 milioni in supercomputer di livello mondiale a beneficio di ricercatori e imprese

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copyright LUMI

Oggi l'impresa comune per il calcolo ad alte prestazioni europeo, che unisce le risorse europee per l'acquisto e la diffusione di supercomputer e tecnologie di prim'ordine, ha cofirmato un contratto del valore di €144,5 milioni per l'acquisto del supercomputer LUMI.

21-10-2020

L'Europa è in prima linea negli investimenti in infrastrutture di supercalcolo di prossima generazione, che saranno accessibili ai ricercatori, all'industria e alle imprese europei per far funzionare centinaia di nuove applicazioni nei settori dell'intelligenza artificiale e della medicina personalizzata, della progettazione di farmaci e materiali, della genomica, delle previsioni meteorologiche, della lotta ai cambiamenti climatici, ecc. Gli effetti positivi dei supercomputer sulla società sono già visibili in vari settori, come la lotta contro le principali malattie, tra cui il cancro, il coronavirus e molte altre infezioni virali, o il sostegno alla transizione verde e al Green Deal europeo, grazie all’assistenza offerta nella pianificazione urbana e rurale, nella gestione dei rifiuti e delle acque e nel controllo del degrado ambientale.

Ad esempio, con il consorzio Exscalate4CoV finanziato dall'UE, i supercomputer aiutano gli scienziati a trovare una cura efficace per i pazienti affetti da Covid-19. Un altro esempio è l'iniziativa dell'UE "Destination Earth", che mira a sviluppare un modello digitale molto preciso della Terra, che potrebbe migliorare le previsioni meteorologiche, la gestione delle risorse idriche e la modellizzazione ambientale.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva per Un'Europa pronta per l'era digitale, ha dichiarato: “Il supercalcolo garantisce soluzioni innovative ai nostri problemi quotidiani. Con l'acquisizione del supercomputer LUMI in Finlandia, gettiamo le basi per migliorare la qualità della vita degli europei, rafforzare la competitività della nostra industria e far progredire la scienza. Tutto ciò è essenziale per il nostro futuro digitale".

Il supercomputer LUMI si trova in Finlandia e sarà ospitato dal consorzio LUMI, al quale partecipano diversi paesi europei. Dopo l'annuncio il 15 ottobre dell’acquisto del supercomputer LEONARDO in Italia e l’acquisizione di altri tre supercomputer in Cechia, Lussemburgo e Slovenia a partire da settembre, LUMI si aggiunge alla famiglia di supercomputer dell'impresa comune per il calcolo ad alte prestazioni europeo, che prevede di acquisirne altri in Bulgaria, Spagna e Portogallo entro la fine del 2020. Nel quadro dell'agenda del decennio digitale volta a rafforzare la sovranità digitale dell'Europa, finora l’impresa comune ha investito quasi €327 milioni in sistemi di supercalcolo. La proposta della Commissione di settembre consentirà un investimento supplementare di €8 miliardi nella prossima generazione di supercomputer. Per maggiori informazioni cliccare qui.