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Discorso sullo stato dell'Unione della Presidente von der Leyen: tracciare la rotta per uscire dalla crisi del coronavirus e puntare al futuro

/italy/file/presidente-von-der-leyen-soteu-2020-0_itPresidente von der Leyen Soteu 2020

Presidente von der Leyen Soteu 2020
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Oggi la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è impegnata a far sì che la Commissione europea diventi il motore della ripresa sostenibile e trasformativa che fornirà all'Europa una piattaforma globale per assumere un ruolo guida a livello economico, ambientale e geopolitico.

16-09-2020

PUNTI SALIENTI

La risposta al coronavirus e la protezione della salute europea nel futuro

La Presidente ha chiesto di trarre insegnamenti dagli ultimi mesi, affermando che l'Europa deve costruire un'Unione europea della salute più forte, con un programma EU4Health adeguato alle esigenze future e debitamente finanziato e un'Agenzia europea per i medicinali (EMA) e un Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) rafforzati.

Si è impegnata a istituire una BARDA (un'agenzia biomedica di ricerca e sviluppo avanzati) europea per potenziare la capacità di risposta dell'Europa alle minacce transfrontaliere. La Presidente ha esortato ad avviare un dibattito sulle nuove competenze dell'UE nel settore della salute nell'ambito della prossima conferenza sul futuro dell'Europa.

 

Un'Unione che protegge

La Presidente Ursula von der Leyen ha sottolineato l'importanza di rafforzare l'economia sociale di mercato europea e di proteggere i lavoratori e le imprese dagli shock esterni. Ha promesso poi di presentare un quadro giuridico per la fissazione del salario minimo, sottolineando che "il salario minimo funziona, ed è ora che il lavoro sia retribuito".

La Presidente si è impegnata ad agire per promuovere il mercato unico, rafforzare l'Unione economica e sociale, rilanciare il pieno funzionamento dello spazio Schengen, aggiornare la strategia industriale per l'Europa ed adeguare il quadro in materia di concorrenza.

 

Green Deal europeo: ridurre le emissioni di almeno il 55 % entro il 2030

La Presidente ha dichiarato che la Commissione europea si propone di incrementare l'obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2030 dal 40 % ad almeno il 55 %. Ciò metterà l'UE sulla buona strada per conseguire la neutralità climatica entro il 2050 e per rispettare gli obblighi derivanti dall'accordo di Parigi. Il meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera contribuirà a garantire che altri seguano l'esempio europeo.

Entro la prossima estate la Commissione sottoporrà a revisione tutta la normativa dell'UE in materia di clima ed energia in modo che si sia "pronti per il 55 %".

La Presidente ha inoltre annunciato che il 30 % dei 750 miliardi di € del bilancio di #NextGenerationEU deriverà da obbligazioni verdi. Il 37 % dei finanziamenti sarà investito negli obiettivi del Green Deal europeo, compresi i progetti faro europei: idrogeno, edilizia ecocompatibile e 1 milione di punti di ricarica dei veicoli elettrici.

La Presidente ha poi chiesto una nuova "Bauhaus europea", vale a dire una piattaforma di co-creazione per architetti, ingegneri e progettisti, per lanciare lo stile architettonico dei nostri tempi, che rispecchi le nostre aspirazioni di rendere l'Europa il primo continente climaticamente neutro.

 

Il decennio digitale europeo

La Presidente von der Leyen ha evidenziato che "l'Europa deve guidare il processo di digitalizzazione, altrimenti sarà costretta a seguire la strada tracciata da altri", chiedendo un piano comune per l'Europa digitale con obiettivi chiaramente definiti per il 2030 in ambiti come la connettività, le competenze e i servizi pubblici digitali. Inoltre ha annunciato che l'UE investirà il 20 % del bilancio di NextGenerationEU nel digitale.

 

Un'Unione vitale in un mondo fragile

La Presidente ha chiesto di rilanciare e riformare il sistema multilaterale, che comprende le Nazioni Unite, l'OMC e l'OMS. Si è impegnata affinché la Commissione europea presenti una "legge Magnitsky" europea, esortando gli Stati membri ad adottare il voto a maggioranza qualificata sulle relazioni esterne "almeno per quanto riguarda l'applicazione delle sanzioni relative ai diritti umani".

Riferendosi a "un nuovo inizio con i vecchi amici", la Presidente ha dichiarato che l'Europa è pronta a realizzare una nuova agenda transatlantica con gli Stati Uniti e a raggiungere un accordo con il Regno Unito, a patto che rispetti l'accordo di recesso, "una questione di diritto, di fiducia e di buona fede" sulla quale "non faremo mai marcia indietro".

La Presidente si è impegnata ad adottare un pacchetto di ripresa economica per i Balcani occidentali e ha sottolineato l'importanza delle relazioni dell'Europa con l'Africa: "non siamo solo vicini, siamo partner naturali".

Infine la Presidente von der Leyen si impegna a usare "il nostro peso diplomatico ed economico per negoziare accordi che fanno la differenza" su questioni etiche, dei diritti umani e ambientali e ha chiarito inoltre che l'Europa vuole un accordo globale sulla tassazione del digitale ma che andrà avanti da sola se ciò non sarà possibile: "Voglio che l'Europa si erga a difensore mondiale dell'equità".

 Un nuovo patto sulla migrazione

La Presidente ha reso noto che la prossima settimana la Commissione presenterà il nuovo patto sulla migrazione, con un approccio basato sull'umanità, la solidarietà e una "netta distinzione tra coloro che hanno il diritto di rimanere e coloro che questo diritto non ce l'hanno". Ha promesso poi che la Commissione si farà avanti e si assumerà "la propria responsabilità" di far fronte alla situazione a seguito dell'incendio di Moria ma: "se procediamo su questa strada, mi aspetto che anche tutti gli Stati membri si facciano avanti".

 Stato di diritto

La Presidente ha dichiarato che entro la fine di settembre la Commissione adotterà la prima relazione annuale sullo Stato di diritto riguardante tutti gli Stati membri e si è impegnata a garantire che i fondi dell'UE siano spesi nel rispetto dello Stato di diritto.

 

Lotta contro il razzismo, i crimini d'odio e la discriminazione

La Presidente von der Leyen ha annunciato che la Commissione presenterà un piano d'azione europeo di lotta contro il razzismo, rafforzerà le leggi in materia di uguaglianza ed estenderà l'elenco dei reati a livello dell'UE a tutti i crimini d'odio e relativi a discorsi di incitamento all'odio fondati sulla razza, la religione, il genere o l'orientamento sessuale. La Commissione nominerà inoltre il suo primo coordinatore antirazzismo e presenterà una strategia per rafforzare i diritti delle persone LGBTQI, adoperandosi per il riconoscimento reciproco delle relazioni familiari all'interno dell'UE.

Lettera di intenti

Il discorso della Presidente von der Leyen è accompagnato da una "lettera di intenti" indirizzata al Presidente del Parlamento europeo David Sassoli e alla Cancelliera tedesca Angela Merkel, attuale Presidente di turno del Consiglio. La lettera contiene un elenco delle iniziative che la Commissione europea intende portare avanti nel corso del prossimo anno, al fine di conseguire gli obiettivi indicati nel discorso, che è attualmente disponibile online in inglesefrancese e tedesco e che sarà presto disponibile in tutte le lingue dell'Unione.

Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina web dedicata e in una scheda informativa che sintetizza le principali iniziative presentate nel discorso sullo stato dell'Unione 2020.

Per saperne di più su come la Commissione von der Leyen ha tenuto fede ai propri impegni durante il primo anno di mandato, cliccare qui.