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Arrivare pronti alla fine del periodo di transizione con il Regno Unito: adottata dalla Commissione europea la comunicazione sui preparativi

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La Commissione europea ha adottato oggi una comunicazione volta ad aiutare autorità nazionali, imprese e cittadini a prepararsi ai cambiamenti che inevitabilmente comporterà la fine del periodo di transizione.

10-07-2020

La Commissione europea ha adottato oggi una comunicazione volta ad aiutare autorità nazionali, imprese e cittadini a prepararsi ai cambiamenti che inevitabilmente comporterà la fine del periodo di transizione. Il 1º gennaio 2021 segnerà la data della svolta negli scambi transfrontalieri tra l'UE e il Regno Unito - che sia stato concluso o no un accordo su un futuro partenariato.

La Presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha dichiarato: "Con espressione democratica della volontà il popolo britannico ha deciso di abbandonare l'Unione europea e i benefici che comporta, e questo implica che, per quanto possiamo adoperarci per la conclusione di un accordo di partenariato stretto, una svolta nelle nostre relazioni sarà inevitabile. È mia priorità assoluta garantire che i cittadini e le imprese dell'Unione arrivino il più possibile preparati al 1º gennaio 2021."

Michel Barnier, Capo negoziatore della Commissione europea, ha dichiarato: "Amministrazioni pubbliche, imprese, cittadini, portatori di interessi: tutti indistintamente subiranno le conseguenze della scelta del Regno Unito di recedere dall'Unione. Ora che il governo del Regno Unito ha deciso di non prorogare il periodo di transizione, sappiamo che il 1º gennaio 2021 segnerà la data della svolta - accordo o non accordo. Il nostro obiettivo è aiutare tutti a prepararsi al meglio."

L'odierna comunicazione "Prepararsi alla svolta" passa in rassegna, settore per settore, i principali comparti che subiranno cambiamenti quale che sia l'esito dei negoziati in corso tra l'UE e il Regno Unito e indica le misure che permetteranno alle autorità nazionali, alle imprese e ai cittadini di arrivare pronti. La comunicazione non intende in alcun modo ipotecare l'esito dei negoziati e non vaglia quindi le possibili implicazioni della mancanza di accordo né l'ipotesi di dover adottare misure di emergenza.

L'obiettivo è garantire che amministrazioni pubbliche e portatori di interessi siano tutti pronti e preparati a parare le perturbazioni che conseguiranno inevitabilmente alla decisione del Regno Unito di recedere dall'UE e di chiudere il periodo di transizione quest'anno. Le misure prospettate vanno a integrare gli interventi attuati a livello nazionale.

La Commissione europea è occupata in parallelo a rivedere e se necessario aggiornare tutti i 102 avvisi ai portatori di interessi pubblicati nel corso dei negoziati di recesso, che resteranno in gran parte d'attualità anche alla fine del periodo di transizione. L'allegato della comunicazione elenca gli oltre 50 aggiornamenti, mentre l'integralità degli avvisi è reperibile nella pagina web dedicata della Commissione.

Prossime tappe

Nei prossimi mesi la Commissione europea lavorerà a stretto contatto con le autorità nazionali, le imprese e gli altri portatori di interessi per aiutarli a prepararsi ai profondi cambiamenti che li attendono a fine anno, con o senza accordo.

Contesto

Il Regno Unito è uscito dall’Unione europea il 31 gennaio 2020.

L'uscita è avvenuta in modo ordinato grazie all'accordo di recesso concluso fra Unione e Regno Unito, che ha portato certezza del diritto su temi importanti quali i diritti dei cittadini, la liquidazione finanziaria e l'assenza di una frontiera fisica nell'isola d'Irlanda.

L'accordo di recesso prevede un periodo di transizione, stabilendo che il diritto dell'Unione continuerà ad applicarsi al Regno Unito dal 1º febbraio 2020 al 31 dicembre 2020. Al termine del periodo di transizione il Regno Unito uscirà dal mercato unico e dall'Unione doganale, determinando così la cessazione della libera circolazione di persone, merci e servizi. Non parteciperà più al regime dell'IVA e delle accise dell'Unione né alle politiche e ai programmi dell'UE, così come cesserà di beneficiare degli accordi internazionali conclusi dall'Unione. La svolta avverrà che l'accordo su un futuro partenariato tra l'UE e il Regno Unito sia concluso o no, ed entrambe le parti ne subiranno le conseguenze.

Attualmente UE e Regno Unito sono impegnati nel negoziato di un accordo su un nuovo partenariato futuro; anche se il negoziato sfocerà in un esito positivo, le future relazioni tra le due parti saranno comunque molto diverse da quelle attuali, segnando ad esempio la fine di un commercio senza intoppi.

Inevitabilmente il commercio di beni e servizi e la mobilità e gli scambi transfrontalieri si scontreranno a nuovi ostacoli, con cui dovranno fare i conti le amministrazioni pubbliche, le imprese, i cittadini e i portatori di interessi di entrambe le parti: prepararsi è una necessità.

Per ulteriori informazioni

  • Comunicazione "Prepararsi alla svolta. Comunicazione sulla necessità di arrivare pronti alla fine del periodo di transizione tra l'Unione europea e il Regno Unito "(9 luglio 2020)
  • Pagina web della Commissione europea "L'Unione europea e il Regno Unito - Prepararsi alla fine del periodo di transizione"