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La Commissione presenta un riesame della governance economica dell'UE e apre un dibattito sul suo futuro

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disegno con bilancia che pesa persone e soldi sopra bandiera UE
©EC

La Commissione presenta oggi un riesame dell'efficacia del quadro di sorveglianza economica e apre un dibattito pubblico sul suo futuro.

05-02-2020

Il quadro di sorveglianza economica dell'UE ha guidato gli Stati membri nel conseguimento dei loro obiettivi di politica economica e di bilancio e ha contribuito a ottenere un maggiore coordinamento delle politiche economiche, a correggere gli squilibri macroeconomici e a ridurre i disavanzi pubblici e i livelli di debito. Esso ha creato le condizioni per una crescita sostenibile e per il conseguimento di una strategia dell'Unione per la crescita e l'occupazione. Ciononostante permangono alcune vulnerabilità e la crescente complessità del quadro di bilancio ne ha ostacolato l'accettazione.

L'UE si trova inoltre ad affrontare un contesto economico che ha subito profondi cambiamenti rispetto a quando sono state stabilite le regole.

L'inizio di un nuovo ciclo politico nell'Unione è un momento propizio per valutare l'efficacia dell'attuale quadro di sorveglianza economica e di bilancio, in particolare le riforme introdotte dai cosiddetti "six-pack" e "two-pack", sulla cui applicazione la Commissione è tenuta a riferire.

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo per Un'economia al servizio delle persone, ha dichiarato: "Le nostre regole di bilancio condivise sono fondamentali per la stabilità delle nostre economie e della zona euro. Garantire la stabilità finanziaria è un requisito essenziale per la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. Esse sono imprescindibili anche per costruire la fiducia tra gli Stati membri e consentire ulteriori passi avanti nell'approfondimento dell'Unione economica e monetaria. Le nostre regole si sono evolute notevolmente rispetto a quelle stabilite inizialmente e hanno dato risultati positivi. Oggi però sono considerate troppo complesse e difficili da comunicare. Per questo motivo auspichiamo una discussione aperta su ciò che ha funzionato e ciò che non ha funzionato, e sul modo di creare consenso per razionalizzare le regole e renderle ancora più efficaci."

Paolo Gentiloni, Commissario per l'Economia, ha affermato: "Le politiche economiche in Europa devono affrontare le sfide odierne, che sono palesemente diverse da quelle di un decennio fa. La stabilità resta un obiettivo essenziale, ma vi è l'altrettanto urgente necessità di sostenere la crescita e in particolare di mobilitare gli enormi investimenti che servono per affrontare i cambiamenti climatici. Dobbiamo inoltre elaborare politiche di bilancio più anticicliche, tenuto conto dei vincoli crescenti con cui deve confrontarsi la BCE. La complessità delle nostre regole, infine, rende più difficile spiegare ai nostri cittadini cosa dice "Bruxelles" e nessuno di noi dovrebbe accettare una situazione simile. Attendo con interesse un dibattito reale su questi temi nei prossimi mesi."

Un contesto economico in evoluzione e nuove sfide

Il quadro di governance economica si è evoluto nel tempo, con l'introduzione di modifiche per rispondere all'emergere di nuove sfide economiche.

Le normative denominate "six-pack" e "two-pack" sono state introdotte per far fronte alle vulnerabilità emerse con la crisi economica e finanziaria. Il contesto economico ha subito un'evoluzione sostanziale da allora. L'economia europea ha registrato sette anni di crescita ininterrotta. Attualmente nessuno Stato membro è soggetto al braccio correttivo del patto di stabilità e crescita, la cosiddetta procedura per i disavanzi eccessivi, a fronte di 24 Stati membri nel 2011. Tuttavia il potenziale di crescita di molti Stati membri non è tornato ai livelli pre-crisi e il debito pubblico rimane elevato in alcuni di essi. Lo slancio delle riforme si è affievolito e i progressi compiuti sono diventati disomogenei nei vari paesi e settori d'intervento politico.

Al contempo l'Europa punta a diventare il primo continente al mondo a impatto climatico zero e a cogliere le nuove opportunità dell'era digitale, come illustrato nella strategia annuale di crescita sostenibile.

Valutazione del quadro di governance economica dell'UE

Il riesame mira a valutare l'efficacia del quadro di sorveglianza economica nel raggiungimento di tre obiettivi chiave:

  • garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche e della crescita economica evitando squilibri macroeconomici;
  • consentire un maggiore coordinamento delle politiche economiche e
  • promuovere la convergenza dei risultati economici degli Stati membri.

Dal riesame emerge che il quadro di sorveglianza ha sostenuto la correzione degli squilibri macroeconomici esistenti e la riduzione del debito pubblico. Ciò a sua volta ha contribuito a creare le condizioni per una crescita sostenibile, ha rafforzato la resilienza e ha ridotto le vulnerabilità legate agli shock economici.

Ha inoltre favorito una convergenza duratura dei risultati economici degli Stati membri e un coordinamento più stretto delle politiche di bilancio nella zona euro.

Nel contempo il debito pubblico rimane elevato in alcuni Stati membri e l'orientamento della politica di bilancio a livello nazionale è stato spesso prociclico. Inoltre la composizione delle finanze pubbliche non è diventata più favorevole alla crescita, con gli Stati membri che scelgono sistematicamente di aumentare la spesa corrente anziché proteggere gli investimenti.

Dal riesame risulta anche che il quadro di bilancio è diventato eccessivamente complesso a causa della necessità di tener conto di un'ampia gamma di circostanze in continua evoluzione nel perseguimento di molteplici obiettivi. Questa complessità ha reso il quadro meno trasparente e prevedibile, ostacolando la comunicazione e la titolarità politica.

Un dibattito inclusivo

È fondamentale che tra tutti i principali portatori d'interessi vi sia un grado di consenso e di fiducia ampio perché la sorveglianza economica nell'UE sia efficace. La Commissione invita pertanto i portatori d'interessi, tra cui le altre istituzioni europee, le autorità nazionali, le parti sociali e il mondo accademico, a partecipare a un dibattito per esprimere il loro parere sul modo in cui il quadro di governance economica ha funzionato finora e sui possibili modi per rafforzarne l'efficacia.

Questa partecipazione assumerà varie forme: riunioni dedicate, seminari e una piattaforma di consultazione online.

La Commissione terrà conto dei pareri dei portatori d'interessi e dell'esito di queste consultazioni quando completerà le sue riflessioni sulle possibili iniziative future.

Questo processo dovrebbe concludersi entro la fine del 2020.

Contesto

L'UE ha adottato una serie di misure per rafforzare il suo quadro di sorveglianza e governance economica in risposta alle vulnerabilità emerse con la crisi economica e finanziaria del 2008-2009.

La normativa del "six-pack" e del "two-pack" è stata introdotta per intensificare il coordinamento della politica economica e per promuovere una convergenza duratura dei risultati economici attraverso il rafforzamento della sorveglianza di bilancio nell'ambito del patto di stabilità e crescita.

La normativa ha introdotto anche i requisiti per i quadri di bilancio nazionali e ha ampliato la portata della sorveglianza per includervi gli squilibri macroeconomici.

La rinnovata sorveglianza macroeconomica e di bilancio è stata integrata nel semestre europeo, il quadro di coordinamento delle politiche economiche, che è stato istituito nello stesso contesto.

Per ulteriori informazioni

Riesame della governance economica: domande e risposte

Comunicazione sul riesame della governance economica

Piattaforma di consultazione online

Strategia annuale di crescita sostenibile

Il semestre europeo

Patto di stabilità e crescita

Procedura per gli squilibri macroeconomici

Vademecum sul patto di stabilità e crescita

Compendio sulla procedura per gli squilibri macroeconomici

 

Il Vicepresidente Dombrovskis su Twitter: @VDombrovskis

Il Commissario Gentiloni su Twitter: @PaoloGentiloni

La DG ECFIN su Twitter: @ecfin