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C’è vita sull’esopianeta K2-18b?

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Tra i coautori della ricerca, due beneficiari di sovvenzioni del Consiglio europeo della ricerca, tra cui la professoressa italiana Giovanna Tinetti.

12-09-2019

Un gruppo di ricercatori dello University College di Londra, tra cui due beneficiari di sovvenzioni del Consiglio europeo della ricerca (CER), ha accertato la presenza di acqua e temperature compatibili con la vita sul pianeta K2-18b, situato fuori dal sistema solare, a circa 110 anni luce dalla Terra.

Grande otto volte la Terra, l'esopianeta K2-18b era stato identificato nel 2015 dal telescopio spaziale Hubble, un progetto congiunto della NASA e dell’Agenzia spaziale europea. Analizzando i dati raccolti nel 2016 e nel 2017, i ricercatori hanno scoperto vapore acqueo, che indica la presenza di idrogeno e elio nell’atmosfera del pianeta. Per determinare il tenore di questo vapore acqueo e la composizione esatta dell’atmosfera di questo e di altri pianeti saranno necessari ulteriori approfondimenti, che saranno possibili grazie a una nuova generazione di telescopi spaziali e alla prossima missione spaziale ARIEL dell’Agenzia spaziale europea, prevista nel 2028, che osserverà 1 000 pianeti.

Uno dei beneficiari delle sovvenzioni del CER è la professoressa Giovanna Tinetti, ricercatrice principale della missione ARIEL, la quale ha commentato: "La nostra scoperta rende K2-18b uno degli obiettivi più interessanti per studi futuri. Finora sono stati individuati oltre 4 000 pianeti, ma non sappiamo molto sulla loro composizione e sulla loro natura. Osservandoli, speriamo di scoprire i segreti relativi alla loro composizione chimica, formazione ed evoluzione".