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La Commissione intensifica l'azione dell'UE per proteggere e ripristinare le foreste del pianeta

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In data odierna la Commissione europea ha adottato una comunicazione di ampia portata in cui delinea un nuovo quadro di azioni volte a proteggere e ripristinare le foreste del pianeta, che custodiscono l'80 % della biodiversità terrestre, contribuiscono al sostentamento di circa un quarto della popolazione mondiale e costituiscono una risorsa fondamentale nella lotta contro i cambiamenti climatici.

24-07-2019

L'approccio più risoluto annunciato oggi affronta la questione sia sul piano dell'offerta sia su quello della domanda, introducendo misure a sostegno della cooperazione internazionale con i portatori di interessi e gli Stati membri, della finanza sostenibile, di un migliore uso del suolo e delle risorse, della creazione di posti di lavoro sostenibili, della gestione sostenibile delle catene di approvvigionamento, della ricerca e della raccolta di dati mirati. Avvia inoltre una valutazione di possibili nuovi interventi di regolamentazione per ridurre al minimo la deforestazione e il degrado forestale causati dai consumi dell'Unione.

Frans Timmermans, Primo vicepresidente responsabile per lo Sviluppo sostenibile, ha dichiarato: "Le foreste sono il polmone verde del pianeta ed è nostra responsabilità prendercene cura. Se non le proteggiamo sarà impossibile raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati in materia di clima. Benché le più grandi foreste primarie al mondo non si trovino sul territorio dell'Unione, il comportamento di ciascuno di noi e le nostre scelte politiche possono fare la differenza. Oggi abbiamo dimostrato ai nostri cittadini e ai partner mondiali che per i prossimi cinque anni e oltre l'UE è pronta ad assumersi un ruolo di primo piano in questo settore."

Il Vicepresidente Jyrki Katainen, responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha affermato: "La superficie forestale mondiale continua a diminuire a un ritmo allarmante. Con questa comunicazione intensifichiamo l'azione dell'UE per proteggere meglio le foreste esistenti e gestirle in modo sostenibile. Proteggere le foreste ed espandere la superficie forestale in modo sostenibile significa preservare i mezzi di sostentamento delle comunità locali ed aumentarne il reddito. Le foreste rappresentano anche un promettente settore dell'economia verde, che ha il potenziale di creare tra 10 e 16 milioni di posti di lavoro dignitosi in tutto il mondo. Questa comunicazione costituisce un importante passo avanti in tal senso."

Karmenu Vella, Commissario responsabile per l'Ambiente, gli affari marittimi e la pesca, ha aggiunto: "Serve un'azione europea più incisiva ed efficace per proteggere e ripristinare le foreste, perché la situazione – nonostante gli sforzi già compiuti – è ancora precaria. La deforestazione ha conseguenze disastrose per la biodiversità, il clima e l'economia."

Neven Mimica, Commissario per la Cooperazione internazionale e lo sviluppo, ha dichiarato: "Siamo pronti a collaborare con i paesi partner per proteggere e gestire in modo sostenibile le foreste di tutto il mondo, nell'interesse della sicurezza alimentare, delle risorse idriche, della lotta contro i cambiamenti climatici, della resilienza e della pace. È un passo dovuto per un futuro più sostenibile e inclusivo."

L'ambizioso approccio europeo definito oggi è una risposta all'annoso problema della distruzione delle foreste, che continua a interessare tutto il mondo: tra il 1990 e il 2016 sono andati persi 1,3 milioni di chilometri quadrati, equivalenti a circa 800 campi da calcio l'ora. Tra i principali responsabili della deforestazione c'è la domanda di alimenti, mangimi, biocarburanti, legname e altri prodotti.

Le emissioni di gas serra connesse a questa pratica sono la seconda causa di cambiamenti climatici, motivo per cui proteggere le foreste è essenziale per adempiere agli impegni dell'accordo di Parigi. Sul piano socio-economico le foreste contribuiscono al sostentamento del 25 % circa della popolazione mondiale, oltre ad essere depositarie di preziosi valori culturali, sociali e spirituali.

La comunicazione adottata oggi persegue un duplice obiettivo: da un lato, tutelare e migliorare la salute delle foreste esistenti, in particolare quelle primarie; dall'altro, espandere in modo significativo la superficie forestale mondiale, all'insegna della sostenibilità e della biodiversità. La Commissione ha individuato cinque priorità:

  • ridurre l'impronta dei consumi dell'UE sul suolo e incoraggiare il consumo di prodotti provenienti da catene di approvvigionamento che non contribuiscano alla deforestazione nell'UE;
  • collaborare con i paesi produttori per diminuire la pressione sulle foreste e spingere l'UE verso una cooperazione allo sviluppo che non sia causa di deforestazione;
  • rafforzare la cooperazione internazionale per arrestare la deforestazione e il degrado forestale e promuovere il ripristino delle foreste;
  • riorientare i finanziamenti verso pratiche più sostenibili di uso del suolo;
  • sostenere la disponibilità, la qualità e l'accesso alle informazioni sulle foreste e le catene di approvvigionamento dei prodotti e promuovere la ricerca e l'innovazione.

Per vagliare le misure volte a ridurre il consumo dell'UE e incoraggiare l'uso di prodotti provenienti da catene di approvvigionamento che non contribuiscono alla deforestazione verrà creata una piattaforma multi-partecipativa sulla deforestazione, il degrado e la rigenerazione forestali, che riunirà un ampio ventaglio di portatori di interessi. La Commissione favorirà anche il potenziamento dei sistemi di certificazione riservati ai prodotti che non sono causa di deforestazione e valuterà possibili misure legislative e altri incentivi sul versante della domanda.

La Commissione lavorerà a stretto contatto con i paesi partner per aiutarli a ridurre la pressione sulle foreste e si assicurerà che le politiche dell'UE non contribuiscano alla deforestazione o al degrado forestale. Affiancherà i suoi partner nell'elaborazione e nell'attuazione di quadri nazionali di ampio respiro in materia di foreste, favorendo il loro uso sostenibile e migliorando la sostenibilità delle catene del valore basate su queste ultime. La Commissione, inoltre, si adopererà nelle sedi internazionali (quali FAO, ONU, G7 e G20, OMC e OCSE) per rafforzare la cooperazione in questo ambito, tanto sul piano delle azioni quanto su quello delle politiche. Continuerà ad impegnarsi affinché gli accordi commerciali negoziati dall'UE favoriscano una gestione responsabile e improntata alla sostenibilità delle catene di approvvigionamento mondiali, oltre a sostenere il commercio di prodotti agricoli e forestali che non causano deforestazione o degrado forestale. La Commissione si propone anche di creare meccanismi che incentivino i piccoli agricoltori a mantenere e potenziare i servizi ecosistemici e ad adottare pratiche sostenibili di gestione agricola e forestale.

Nell'ottica di migliorare la disponibilità, la qualità e l'accesso alle informazioni sulle foreste e sulle catene di approvvigionamento la Commissione propone di istituire un osservatorio dell'UE sulla deforestazione e sul degrado forestale, dedicato al monitoraggio e alla misurazione delle variazioni della superficie forestale a livello mondiale e dei relativi fattori trainanti. Questo strumento consentirà agli enti pubblici, ai consumatori e alle imprese di accedere più facilmente alle informazioni sulle catene di approvvigionamento, stimolando una maggiore sostenibilità. La Commissione valuterà anche la possibilità di usare più sistematicamente il sistema di satelliti di Copernicus per monitorare le foreste.

La Commissione punta a riorientare i finanziamenti pubblici e privati per incentivare la gestione sostenibile e le catene del valore sostenibili basate sulle foreste, come pure la tutela delle foreste esistenti e la rigenerazione sostenibile di nuove superfici forestali. Inoltre, di concerto con gli Stati membri, esaminerà i meccanismi che potrebbero contribuire a promuovere la finanza verde, stimolando e attraendo ulteriori investimenti.

Contesto

L'UE è un leader mondiale indiscusso del settore. Dal 2003 attua un piano d'azione per l'applicazione delle normative, la governance e il commercio nel settore forestale (FLEGT) volto a combattere il disboscamento illegale e il relativo commercio di legname. La comunicazione della Commissione sulla deforestazione, risalente al 2008, ha gettato le basi di un quadro strategico a livello dell'UE, fissando tra le altre cose l'obiettivo di arrestare entro il 2030 la perdita di superfici forestali su scala globale e di ridurre la deforestazione tropicale lorda di almeno il 50 % entro il 2020. Nonostante gli sforzi dell'Unione, difficilmente sarà possibile conseguire questi traguardi: occorre dunque un impegno più deciso.

La comunicazione odierna è frutto di ampie consultazioni dei portatori di interessi, che, principalmente nell'ambito di due conferenze (nel 2014 e nel 2017), una consultazione pubblica (nel 2019) e tre studi, si sono espressi sulla deforestazione, il degrado forestale e i possibili interventi dell'UE. La comunicazione dà anche seguito alle richieste del Parlamento europeo e del Consiglio, che hanno sollecitato ripetutamente un'azione più coordinata e, in particolare, l'eliminazione della deforestazione dalle filiere dei prodotti agricoli.

Le foreste sono imprescindibili per far fronte alle grandi sfide del nostro tempo in materia di sostenibilità, tra cui il declino della biodiversità, i cambiamenti climatici e l'aumento della popolazione. Gli accordi e gli impegni internazionali riconoscono la necessità di un'azione ambiziosa per invertire la tendenza alla deforestazione.

Le emissioni di gas serra derivanti dall'uso del suolo e dai cambiamenti d'uso del suolo, soprattutto per effetto della deforestazione, sono la seconda causa di cambiamenti climatici dopo i combustibili fossili e rappresentano quasi il 12 % del totale (più della quota imputabile al settore dei trasporti). Le foreste accumulano grandi quantità di anidride carbonica, assorbita dall'atmosfera e fissata nella biomassa e nel suolo; arrestare la deforestazione e il degrado forestale è quindi cruciale per lottare contro i cambiamenti climatici. La creazione di nuove foreste e il ripristino sostenibile di quelle degradate possono essere valide soluzioni per integrare gli sforzi in questo ambito: se pianificato e attuato nel rispetto dei principi della sostenibilità, il rimboschimento può apportare notevoli benefici.

Per ulteriori informazioni

Domande e risposte

Scheda informativa

Comunicazione sull'intensificazione dell'azione dell'UE per proteggere e ripristinare le foreste del pianeta

Documento di lavoro dei servizi della Commissione sulle attività di consultazione