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Unione dei mercati dei capitali: la Commissione accoglie con soddisfazione l'accordo su un'architettura europea di vigilanza più forte e più integrata

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L' accordo politico sarà seguito da ulteriori lavori tecnici in modo che il Parlamento europeo e il Consiglio possano adottare formalmente i testi definitivi.

22-03-2019

La Commissione accoglie con soddisfazione l'accordo politico raggiunto dal Parlamento europeo e dagli Stati membri sugli elementi fondamentali della riforma della vigilanza europea nei diversi settori dei mercati finanziari dell'UE, anche per quanto riguarda l'antiriciclaggio.

Si tratta di un passo importante per conseguire l'obiettivo dell'Unione dei mercati dei capitali di garantire mercati finanziari più forti, più sicuri e più integrati a vantaggio dei consumatori, degli investitori e delle imprese. 

L'accordo migliorerà la vigilanza nell'Unione europea rafforzando il ruolo e i poteri delle autorità europee di vigilanza. Per garantire un'Unione dei mercati dei capitali pienamente funzionante e operativa, l'UE deve garantire che la vigilanza tenga il passo con l'ulteriore integrazione. Inoltre, i recenti casi di riciclaggio di denaro nelle banche dell'UE rendono ancora più necessario rafforzare il quadro di vigilanza in materia di antiriciclaggio. Il pacchetto concordato contribuirà a promuovere l'integrità del sistema finanziario dell'UE, garantendo stabilità finanziaria e protezione dalla criminalità finanziaria. 

Il Vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis, responsabile per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: "Si tratta di un passo importante verso il nostro obiettivo di avere non solo un corpus unico di norme, ma anche un approccio coerente in materia di vigilanza in tutta l'UE. Le autorità europee di vigilanza svolgono un ruolo fondamentale nel far convergere gli esiti dell'azione di vigilanza per garantire parità di condizioni per gli istituti finanziari e gli investitori nell'UE. È questo un presupposto indispensabile per un'Unione dei mercati dei capitali in piena regola. Le nuove norme conferiscono inoltre all'Autorità bancaria europea nuovi poteri di vigilanza antiriciclaggio del settore finanziario per evitare il ripetersi di casi di riciclaggio come i recenti scandali."

Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha commentato: "Le autorità europee di vigilanza svolgono un ruolo fondamentale nel preservare il corretto funzionamento dei mercati, la stabilità finanziaria e la tutela degli investitori e dei consumatori. L'accordo le rafforza e ne consolida i poteri. Il lavoro delle autorità europee di vigilanza contribuisce a migliorare il contesto imprenditoriale negli Stati membri. L'integrazione finanziaria genera occupazione, crescita e investimenti in Europa e rafforza l'Unione economica e monetaria."

Vĕra Jourová, Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, ha dichiarato: "Nell'UE abbiamo norme rigorose contro il riciclaggio di denaro, ma i recenti scandali presso banche europee hanno evidenziato lacune nella vigilanza. L'accordo di oggi doterà le autorità di vigilanza di strumenti efficienti per prevenire meglio eventuali rischi di riciclaggio e agire rapidamente quando vi è una carenza in un paese. Le nuove norme garantiranno che nell'UE non vi siano anelli deboli in materia di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo."

Contesto

Il Sistema europeo di vigilanza finanziaria comprende:

  • le tre autorità europee di vigilanza — l'Autorità bancaria europea (ABE), l'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA) e l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) — responsabili della vigilanza di singoli settori e istituti, cui forniscono un orientamento regolamentare;
  • il Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS), che è responsabile della supervisione del sistema finanziario nel suo complesso e coordina le politiche dell'UE per la stabilità finanziaria.

Nel settembre 2017 la Commissione ha presentato proposte volte a rafforzare il ruolo di coordinamento delle autorità europee di vigilanza e alcune modifiche mirate del Comitato europeo per il rischio sistemico, al fine di garantire un controllo efficace dei rischi per la stabilità finanziaria. La proposta è stata modificata nel settembre 2018 per rafforzare il quadro di vigilanza in materia di lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo

Le autorità europee di vigilanza contribuiscono all'elaborazione di un corpus unificato di norme per i mercati finanziari dell'UE (il "codice unico europeo"), ma promuovono anche la convergenza in materia di vigilanza tra le autorità preposte e rafforzano la protezione dei consumatori e degli investitori. La nuova normativa migliora la governance e i poteri di convergenza delle autorità europee di vigilanza, rafforzandone al contempo la capacità di promuovere e garantire una vigilanza coerente e un'applicazione uniforme del diritto nell'UE.

Le nuove norme riguarderanno anche la lotta al riciclaggio di denaro, in quanto le competenze relative alla prevenzione e alla mitigazione dei rischi di riciclaggio nel settore finanziario saranno centralizzate presso l'Autorità bancaria europea (ABE). Il nuovo quadro giuridico mira inoltre a rafforzare il mandato dell'ABE per la raccolta, l'analisi e la diffusione di informazioni al fine di garantire che tutte le autorità pertinenti vigilino in modo efficace e coerente sui rischi di riciclaggio e che cooperino e condividano informazioni. È stato inoltre chiarito e rafforzato il potere dell'ABE di intervenire quando viene violato il diritto dell'Unione, in modo da garantire un'azione immediata al momento della violazione delle norme antiriciclaggio a livello nazionale.

L'accordo rafforzerà inoltre l'efficacia del Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS) nel controllo del sistema finanziario e nell'individuazione dei rischi per la stabilità finanziaria. Dalla sua creazione, nel 2010, il CERS ha contribuito in misura significativa allo sviluppo di una politica macroprudenziale nell'UE e all'analisi del rischio sistemico. Pur mantenendo la principale caratteristica del CERS, l'accordo odierno introduce una serie di disposizioni mirate che ne miglioreranno ulteriormente il funzionamento.