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Brexit: il Parlamento europeo ha adottato alcune misure di emergenza in caso di mancato accordo

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La Commissione si compiace della rapida adozione da parte del Parlamento europeo di una serie di misure di emergenza in caso di mancato accordo, che contribuiranno a garantire che il 29 marzo l'UE sia pronta a questa evenienza. Le proposte adottate comprendono: garantire per un periodo limitato una connettività di base del trasporto aereo, stradale e ferroviario nell'eventualità di un mancato accordo e continuare a consentire l'accesso reciproco dell'UE e del Regno Unito alle attività di pesca fino alla fine del 2019 e l'erogazione di un indennizzo ai pescatori e agli operatori in tale scenario

14-03-2019

Tra le altre proposte adottate figurano: la continuazione del programma PEACE sull'isola d'Irlanda fino alla fine del 2020 e la tutela dei diritti dei partecipanti ad Erasmus+ in caso di mancato accordo, nonché di alcuni diritti in materia di sicurezza sociale di coloro che hanno esercitato il diritto alla libera circolazione prima del recesso del Regno Unito. Sono state adottare anche misure tecniche sulle ispezioni delle navi e sul riallineamento del corridoio della rete centrale del Mare del Nord – Mediterraneo. Ulteriori informazioni su tutti i piani di emergenza sono disponibili sul nostro sito web.

L'Unione europea si sta preparando all'eventualità di un mancato accordo dal dicembre 2017. Finora la Commissione ha presentato 19 proposte legislative. Il Parlamento e il Consiglio hanno adottato o raggiunto un accordo su 17 proposte. L'adozione formale di tutti questi fascicoli da parte del Consiglio avverrà a breve. Due proposte devono ancora essere esaminate. Come indicato nelle comunicazioni della Commissione sui preparativi in vista della Brexit, le misure di emergenza dell'UE non attenueranno e non possono attenuare l'impatto complessivo di un mancato accordo, né compensano in alcun modo la mancanza di preparazione o replicano tutti i benefici dell'adesione all'UE o le condizioni vantaggiose di un periodo di transizione, quale previsto dall'accordo di recesso. Si tratta di proposte di natura temporanea, di portata limitata e che saranno adottate unilateralmente dall'UE. Non si tratta di "mini-accordi" e non sono state negoziate con il Regno Unito.

Oltre a questo lavoro legislativo, la Commissione ha anche intensificato la propria attività di informazione proattiva del pubblico sull'importanza di prepararsi ad un mancato accordo. La Commissione ha pubblicato 88 avvisi sui preparativi, oltre a 3 comunicazioni dettagliate sui preparativi in vista della Brexit e questa settimana ha intensificato le attività di informazione rivolte alle imprese dell'UE per quanto concerne il settore delle dogane e dell'imposizione indiretta.

La Commissione continua a tenere incontri tecnici con i 27 Stati membri dell'UE sia su questioni generali di preparazione e sulle misure di emergenza sia su questioni settoriali, giuridiche e amministrative specifiche relative alla preparazione. Il Segretario generale aggiunto della Commissione, Céline Gauer, e un gruppo di funzionari della Commissione, hanno visitato tutte le capitali dei 27 Stati membri dell'UE per fornire i chiarimenti necessari sull'azione di preparazione e di emergenza della Commissione e per discutere i preparativi e i piani di emergenza nazionali. Dalle visite condotte finora è emerso un elevato grado di preparazione da parte degli Stati membri a tutti gli scenari possibili.  Tutte le informazioni sulle attività di emergenza e di preparazione in corso della Commissione sono disponibili qui.