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Adottato il regolamento che istituisce uno sportello digitale unico

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Oggi il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato formalmente il regolamento che istituirà uno sportello digitale unico. Tra due anni i cittadini e le imprese potranno reperire tutte le informazioni, le procedure amministrative e i servizi di assistenza relativi ai loro diritti nel mercato unico su un portale online unico e di facile accesso chiamato "Your Europe".

03-10-2018

Elżbieta Bieńkowska, Commissaria responsabile per il Mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le PMI, ha dichiarato: "Oggi i cittadini e le imprese che desiderano spostarsi, lavorare o operare in Europa si trovano impelagati in una giungla di norme che li confondono e in una burocrazia senza fine, con conseguenti perdite di tempo e di denaro. In linea con le promesse fatte nella strategia per il mercato unico digitale, lo sportello digitale unico cambierà la situazione, rendendo le procedure amministrative più semplici, più rapide e meno onerose."

Dal 2020 i cittadini e le imprese dell'UE, tramite il portale Your Europe, saranno indirizzati verso tutte le informazioni di cui hanno bisogno sulle norme dell'UE o nazionali che disciplinano l'occupazione, l'istruzione, l'assistenza sanitaria, la sede legale, le imposte e l'assunzione di personale. Anche coloro che necessitano di assistenza saranno indirizzati verso l'offerta di servizi più adatta, che sarà contraddistinta da un marchio di qualità dello sportello, che ne garantisce l'affidabilità.

Il regolamento garantirà che entro cinque anni si possano gestire interamente online oltre venti procedure fondamentali, come richieste di certificati di nascita, immatricolazioni di autovetture, dichiarazioni dei redditi e iscrizioni universitarie. I cittadini e le imprese non saranno più bloccati perché i loro numeri di telefono, i codici di avviamento postale o i documenti elettronici sono rifiutati e otterranno le informazioni in una lingua che capiscono. Il principio "una tantum" riduce la burocrazia transfrontaliera, poiché i cittadini e le imprese possono richiedere alle autorità di scambiarsi i dati o i documenti già forniti. Il regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'UE ed entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione.