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Lo stato dell'Unione nel 2018: è il momento della sovranità europea

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Presidente Juncker
© EC

Il Presidente Juncker ha pronunciato ieri, dinanzi ai membri del Parlamento europeo a Strasburgo, il suo discorso sullo stato dell'Unione nel 2018. A margine del discorso del Presidente, sono state adottate 18 iniziative concrete della Commissione europea sui temi come sicurezza e migrazione e frontiere.

13-09-2018

Il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha pronunciato ieri, dinanzi ai membri del Parlamento europeo a Strasburgo, il suo discorso sullo stato dell'Unione nel 2018, che illustra le priorità per l'anno prossimo e la sua visione di come l'Unione europea possa continuare a costruire "un'Europa più unita, più forte e più democratica", tema che era stato il fulcro del suo discorso dell'anno scorso.

In particolare, il Presidente Juncker ha dichiarato: "La geopolitica ci insegna che è definitivamente scoccata l'ora della sovranità europea. La convinzione che "l'unione fa la forza" è il significato essenziale dell'appartenenza all'Unione europea. Condividere le nostre sovranità - dov'è necessario - rafforza ognuna delle nostre nazioni."

A margine del discorso del Presidente, sono state adottate 18 iniziative concrete della Commissione europea sui seguenti temi: migrazione e frontiere, sicurezza, elezioni libere e sicure, partenariato UE-Africa, ruolo dell'Unione europea sulla scena mondiale, cambi stagionali dell'ora e lotta al riciclaggio. Queste proposte mirano a permettere il compimento di progressi effettivi per i cittadini entro il vertice di Sibiu, in programma a maggio 2019, e in previsione delle elezioni europee del 2019.

Per maggiori informazioni sullo stato dell'Unione nel 2018, compresa la lettera d'intenti, si veda il sito dedicato.