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L'Austria è il 16° paese europeo nella cooperazione e-health

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e-health
© UE

L'Austria aderisce alla cooperazione e-health per un'assistenza sanitaria personalizzata, firmando la dichiarazione europea sulla messa in rete delle banche dati genomiche, che migliorerà la comprensione e la prevenzione delle patologie.

11-09-2018

L'Austria è il sedicesimo paese a firmare la dichiarazione europea sulla messa in rete delle banche dati genomiche, che migliorerà la comprensione e la prevenzione delle patologie, consentendo terapie più personalizzate, soprattutto per le malattie rare, il cancro e le malattie legate al cervello. La firma è stata apposta questa mattina a Vienna, a margine della riunione informale dei Ministri della Sanità dell'UE.

La dichiarazione è un accordo di cooperazione tra i paesi che desiderano offrire un accesso transfrontaliero sicuro e autorizzato alle banche nazionali e regionali dei dati genetici o sanitari, conformemente a tutte le norme dell’UE sulla protezione dei dati. Una maggiore cooperazione tra gli Stati membri contribuirà a superare la mancanza di interoperabilità e la frammentazione delle iniziative nell'UE, garantendo nel contempo gli standard più elevati in materia di protezione dei dati personali.

Questa iniziativa di e-health confermerà anche la leadership mondiale dell'UE nel campo della medicina personalizzata, favorendo le realizzazioni scientifiche e la competitività industriale. La dichiarazione è stata presentata il 10 aprile 2018 in occasione del Digital Day e da allora è stata firmata da Grecia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Finlandia, Italia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Per saperne di più sull'iniziativa europea per la sanità digitale si vedano il sito e il comunicato stampa.